Ecopassione
entusiasmo, costanza, ottimismo e tanta passione per questo mondo

Intermezzo (terza di tre parti)

Il Silenzio  
Con le pause e la Pazienza, si può trovare il Silenzio.
Non so il perché ho deciso che dovevo chiudere questo intermezzo di tre parti con il Silenzio: è arrivato spontaneamente come una cosa logica dopo le prime due.
Non parlo del Silenzio senza rumori, ma di quel Silenzio speciale che riusciamo a fare dentro di noi quando siamo in pace o almeno sentiamo che abbiamo sotto controllo della mente e del cuore tutti i problemi e le preoccupazioni della nostra vita. E’ quel Silenzio che penso si può trovare solo facendo delle ‘Pause’ e con un po’ di  ‘Santa Pazienza’.
Credo sia il Silenzio che viene dalla nostra anima. Clicca qui per continuare a leggere »

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INTERMEZZO – seconda di tre parti

Postato in L'angolo della serenità: Fare Fiò, ecopassione | agosto 6th, 2010
Con Pazienza si può salire o scendere

Con Pazienza si può salire o scendere

La Pazienza
Trovato il tempo per una “Pausa” si deve trovare la “Pazienza”.
Per pazienza non intendo la pazienza che tutti usiamo nella vita di tutti i giorni.
Penso alla pazienza con la P maiuscola.
Penso alla Pazienza che si conquista con tanta pazienza, alla Pazienza dei grandi e dei saggi.
A quella Pazienza che all’inizio, costa veramente molto.
A quella Pazienza che solo se ne siamo convinti e lo vogliamo con tutto noi stessi riusciamo a trovare e a mantenere.
A quella Pazienza che richiede costanza e metodo per possederla e metterla in pratica.
A quella Pazienza che riusciamo a mantenere solo se diventa scelta di vita e di comportamenti…

Pazienza dopo la pazienza
La pazienza che penso dovremmo cercare di avere è la pazienza che viene dopo la pazienza.
Un secondo livello di Pazienza.
Quella Pazienza che è forte e un po’ eroica, che non è mai istintiva, ma dovrebbe diventarlo.
Quella Pazienza che è frutto continuo di esercizio e di applicazione, che solo così si potrebbe avere istintivamente quando serve come fosse normale e spontanea.
A volte si dice: “Essere pazienti come un asino”.
Ma io penso che si dovrebbe puntare a un terzo livello…ma questa e la pazienza dei santi o come spesso si dice:”La pazienza di Giobbe”. Clicca qui per continuare a leggere »

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Intermezzo (prima di tre parti)

 

Le pause nella musica

Le pause nella musica

Pause
Quando si suona della musica, le pause fanno parte della musica stessa.
Le pause sono importanti come le note musicali, come la melodia, il ritmo e i vari simboli e parole che l’autore mette dentro, sotto e sopra al rigo musicale. Tutto serve per guidare e indicare come Lui vuole venga suonata ed interpretata la musica e perché anche chi l’ascolta riesca ad entrare nel mondo delle emozioni e sensazioni che Lui ha provato quando l’ha composta, quando l’ha sentita  per la prima volta sgorgare dentro di se.

 Pause nella vita
Nella nostra vita  come nella musica, sono convinto che Dio abbia messo anche molte pause e credo stia ad ognuno di noi saperle interpretare, capire quando ci si deve fermare per poter interpretare nel miglior modo possibile “la musica” che fin dall’inizio era stata creata esclusivamente per noi.
Che spreco enorme sarebbe non saper suonare e interpretare una sinfonia creata solo per noi.
Uno spreco ancor più grande se fosse solo perché non ci fermiamo in tempo a fare le pause che sono già nella “nostra musica” se non troviamo la pazienza sufficiente per riflettere su ciò che stiamo  facendo, spesso perdiamo la serenità che ci permetterebbe di poter sentire, capire ed interpretare in tutta la sua meravigliosa intensità la melodia della nostra vita. 

Pausa prima del tramonto

Pausa prima del tramonto

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Uomo e imprenditore 8° puntata

Postato in Storia di un uomo ed imprenditore, ecopassione | aprile 3rd, 2010

Uomo e imprenditore 150x150 Uomo e imprenditore 8° puntata

Parole da scolpire nel cuore di un imprenditore:

h logo 300x46 Uomo e imprenditore 8° puntata

40°

Tarcisio e Sandra Grazie per aver costruito una realtà di cui oggi facciamo parte anche noi

 i Vs. dipendenti

Queste sono le parole scritte nella targa che è stata consegnata a Sandra e a me venerdì 5/12/08. Il primo venerdì di Dicembre, per tradizione, la Maniero Elettronica fa la cena annuale di fine anno. Nel 2008 è stato anche il nostro 40° anniversario da quando io e Sandra siamo partiti. Con sorpresa abbiamo ricevuto queste parole incise in una targa d’argento. Sono parole che riempiono il cuore di gioia e soddisfazione. Sono parole belle che danno un valore speciale a tutto il lavoro di un imprenditore anzi di due imprenditori, visto che da oggi parlerò spesso anche del percorso che abbiamo fatto assieme Sandra ed io. Noi due siamo partiti da zero e, dopo 40 anni, vedere scritte queste parole, vedere che non sono solo formalità, ma che sono condivise da tutti i collaboratori e dipendenti, che tutti te le consegnano con un grande sorriso, con vera partecipazione e commozione è straordinario. Nel leggerle Io ho avuto un grande nodo alla gola e a Sandra è scesa anche qualche lacrima, grande emozione…Grazie.

Riflessione: La volontà delle persone di dare più di quanto è formalmente richiesto dal proprio lavoro, distingue le organizzazioni eccellenti da quelle soltanto adeguate. (Peter Drucker) Clicca qui per continuare a leggere »

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Uomo e imprenditore 7° puntata

Postato in Storia di un uomo ed imprenditore | marzo 12th, 2010

Uomo e imprenditore 150x150 Uomo e imprenditore 7° puntataRiflessione:
Per arrivare si deve andare sempre avanti… con coraggio, coerenza  e costanza.

Come in un giro a tappe
Nella mia vita imprenditoriale ho dovuto sempre correre; la mia vita lavorativa la paragono a un giro ciclistico a tappe dove, non solo si deve arrivare alla fine di ogni tappa, ma possibilmente si deve anche vincerle tutte e, io ne ho potute vincere tante perché:
Ho avuto la fortuna di una famiglia che mi ha sempre seguito.
Ho avuto sempre fede e fiducia nelle persone.
Ho avuto sempre la curiosità di cercare nuove vie, esperienze e cose nuove da fare.
Ho avuto il coraggio di seguire sempre con coerenza e costanza gli obiettivi che mi prefissavo.
Certo con gli anni, l’età mi fa andare più piano, mi da meno forza fisica, ma penso d’avere ancora la testa sulle spale e soprattutto l’entusiasmo per continuare come nei primi tempi.
Però non posso parlare di una mia vittoria con un traguardo finale perché non sto facendo un giro a tappe ma una gara a staffetta, dove per vincere io devo passare il testimone al compagno successivo, quindi la mia vera vittoria finale sarà:
“Riuscire a passare in tempo e nel migliore dei modi il testimone a chi continuerà la gara”. Clicca qui per continuare a leggere »

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Dolci Ricordi: la musica continua

Postato in Il Sociale, L'angolo della serenità: Fare Fiò | febbraio 25th, 2010
 

 

 

Intermezzo allegro in mezzo ai tavoli

Intermezzo allegro in mezzo ai tavoli

Secondo anniversario del gruppo musicale Dolci Ricordi

 

Il 25 Ottobre del 2009, il gruppo Dolci Ricordi ha festeggiato i primi

Logo del gruppo Dolci Ricordi

Logo del gruppo Dolci Ricordi

 due anni dalla nascita e chiuso in bellezza l’anno musicale 2009. Il gruppo ha solo due anni ma sembra che abbia molta esperienza visto il vasto programma musicale che già esegue; per quanto già rappresenta nella comunità di Sant’Angelo e dintorni e, non ultimo, per come è organizzato. Il 25 Ottobre è stata una vera festa di compleanno, non c’era da festeggiare un Vip, cioè una persona veramente importante, ma molto di più, c’era da festeggiare un gruppo di persone veramente molto importanti. E’stata la festa delle persone che cantano e suonano nel gruppo, ma anche di tutti i nostri parenti, amici e simpatizzanti, cioè di tutte quelle persone a noi più vicine e, che con il loro sostegno calore e amicizia, fanno si che noi del gruppo possiamo portare avanti la nostra musica e i valori per cui stiamo assieme con gioia e serenità. Clicca qui per continuare a leggere »

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La seconda voce

Postato in L'angolo della serenità: Fare Fiò, ecopassione | febbraio 11th, 2010
All'inizio è come un sussurro e tutto sfuocato

All'inizio è come un sussurro e tutto sfuocato

Per arrivare a capire: il mio metodo
In questo periodo volevo parlare di molte cose che turbinavano dentro di me  ed ero molto indeciso su quali soffermarmi. Allora ho adoperato il metodo che uso spesso quando devo prendere una decisione e ho della confusione in testa. 
E’ un metodo molto semplice che ho affinato nel tempo e che negli anni mi ha fato trovare sempre le soluzioni che cercavo.
Ecco come faccio: prima di tutto cerco di trovare il tempo di dormire a lungo e il più comodamente possibile e, al mattino ben rilassato, rimango nel dormiveglia il più a lungo possibile; faccio il vuoto e il silenzio dentro di me e lascio libera la mente di vagare per creare idee e pensieri. Io dò solo un piccolo impulso iniziale su cosa vorrei essere illuminato o su cosa cerco una soluzione.
Qualche volta l’illuminazione o la soluzione arriva subito, ma il più delle volte la mente si prende il lusso di girare a lungo e di scandagliare tutti i miei pensieri, interessi o preoccupazioni del momento. Allora resto immobile (pena il risveglio totale e tutto finirebbe), e anche se fermo, continuo a dare alla mente dei impercettibili indizi, come dei piccoli colpi di timone per riportarla al mio obiettivo primario, così piano piano arriva la soluzione bella e chiara, spesso emozionante nella sua semplicità . Clicca qui per continuare a leggere »

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Storia di un Uomo e Imprenditore 6° puntata

Postato in Storia di un uomo ed imprenditore | gennaio 27th, 2010

Uomo e imprenditore 150x150 Storia di un Uomo e Imprenditore 6° puntataCome una piccola “cassa peota” di famiglia 
Ho scritto nella 5° puntata come era organizzata la nostra “cooperativa/familiare”, ma il flusso finanziario era organizzato come in una piccola “cassa/peota”.
Credo (non l’ho mai appurato) sia nato così il piccolo prestito iniziale che aveva messo in moto mio padre.
Il calcio  d’avvio, quel primo sostegno finanziario in modo che tutti noi fratelli fossimo un po’ agevolati all’inizio per partire con il nostro sogno/progetto.
Dal piccolo deposito in banca mio padre prelevava i 300/500 mila lire, ciò di cui un fratello aveva bisogno in quel momento per partire o finire qualcosa di importante: per la casa, aprire un’attività in proprio o per sposarsi.
Per la piccola “cassa/peota” di famiglia era un prestito di rotazione. Clicca qui per continuare a leggere »

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Storia di un uomo e imprenditore – 5° puntata

Uomo e imprenditore 150x150 Storia di un uomo e imprenditore   5° puntataCome inizia in famiglia la mia formazione da imprenditore
E’ veramente una bella storia e la racconto come l’ho vissuta io in prima persona; come in ogni storia che si rispetti, altri protagonisti (in questo caso i miei fratelli),  potrebbero raccontarla con altri  particolari ed avere avuto sensazioni diverse ma questo è ovvio.
E’una storia di vita che è durata diversi anni: gli anni  60 – 80 sono stati anni in cui tutto era in continua e vorticosa evoluzione.
La maniera in cui era organizzata in quei tempi l’economia nella mia famiglia   è stato l’inizio della mia  formazione da imprenditore, tanto che la definirei come l’organizzazione di una “Cooperativa/familiare”.
Tralascio volutamente (come al solito) gli episodi di tensione, di piccoli scontri e grandi confronti che come in ogni “cooperativa/familiare” che si rispetti,  non sono mancati tra i miei genitori e tra noi fratelli. Alla fine tutto si è concluso sempre con  una soluzione positiva soddisfacente per tutti.  (*1)
In questa puntata  parlo solo della parte economica/organizzativa della mia famiglia di allora. 
E’ come un piccolo  trattato di  economia  di una società  che parte con pochi, anzi direi con  pochissimi mezzi, ma che alla fine tutti i soci (i fratelli) arrivano alla propria meta e… tutti soddisfati. (*2) Clicca qui per continuare a leggere »

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Dolce e buon Natale

Egidio suona la zampogna

Egidio suona la zampogna

Da quasi un mese siamo entrati nel tempo del Natale

Per me il clima di Natale è cominciato da circa un mese, da quando con il gruppo Dolci Ricordi abbiamo iniziato a suonare le canzoni natalizie. Abbiamo ripreso le musiche di Natale durante le nostre serate di prove di “ Musica e Fiò” già dai primi di Dicembre in modo d’essere pronti a suonarle e cantarle durante i nostri incontri-concerti pre-natalizi, concerti che in queste domeniche stiamo facendo in modo particolare nelle case di riposo e nelle feste dei centri anziani in preparazione al Natale. Quest’anno mio fratello Remigio (il maestro), ha voluto che anche le canzoni natalizie fossero dei dolci ricordi. Nel mio paese a Celeseo, una delle frazione di Sant Angelo di Piove, c’è ancora la tradizione di cantare la Pastorella per le case del paese e qualche volta, dopo Natale fino all’Epifania, la Chiara stella. Di questi canti non ricordo ci sia la musica ufficiale, di solito vengono tramandati a voce, ed è logico che le parole e la melodie anno dopo anno subiscono dei piccoli cambiamenti e ogni zona oramai ha le sue parole e intonazioni. Clicca qui per continuare a leggere »

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