Ecopassione
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Archive for gennaio, 2009

Energia pulita e risparmio energetico

Postato in ecopassione, Risparmio energetico ed Ecologia  | gennaio 30th, 2009

L’energia più pulita e meno inquinante è quella che non si consuma.
La mia generazione è quella che sta conoscendo due momenti molto particolari per  quanto riguarda  l’energia e la tecnologia, come fossero due epoche. Penso che la prima epoca  sia finita circa  nel 1960 mentre la seconda è l’epoca che stiamo vivendo.
Io le che sto vivendo pienamente tutte e due.

augusta al ritorno dal pozzo 150x150 Energia pulita e risparmio energetico

Augusta al ritorno dal pozzo

Nella prima epoca  c’era poca energia e poca  tecnologia o erano molto costose: c’erano  cose solo per ricchissimi, le abitazioni e il modo di vivere era completamente diverso, credo che chi non ha vissuto in quegli anni non possa neanche immaginare e capire del tutto com’era allora la vita, (anche se lo legge nei libri o lo vede nei film).
In quei tempi il risparmio energetico era sia un fatto naturale che fatto per necessità: nulla poteva essere sprecato, nulla andava sprecato.

Ai miei tempi… una volta…
Se niente  niente cominciassi un discorso con queste parole, e ci fossero dei giovani presenti  si vedrebbero subito dei  sorriseti ironici  sui  loro volti.
Se invece parli con persone di almeno 50 anni è tutto un fiorire di ricordi di aneddoti legati al passato, all’infanzia e alla  gioventù, spesso ricordi belli anche solo per il fatto che si era giovani.
Perciò è anche bello ricordare di come il risparmio energetico a quei tempi fosse naturale, di come fosse normale non bruciare la legna rimasta (neanche le frasche), di come dopo la potatura delle viti si facessero le “fascine”: lo ricordo bene perché questo era un mio lavoro da bambino.
Ricordare di come non servissero  ordinanze dal comune per tenere puliti i fossi, i fossi si pulivano perchè tutto veniva utilizzato, foglie, erba, frasche. Clicca qui per continuare a leggere… »

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I tredici fratelli Maniero 6° puntata

Postato in ecopassione  | gennaio 22nd, 2009

copertina maniero 150x150 I tredici fratelli Maniero 6° puntataLa musica nella mia vita

Oggi voglio parlare di come la musica mi ha sempre seguito negli anni, di come ha fatto parte della mia vita, di come ha fatto parte delle mie amicizie e della mia cultura, anche se non è stata così importante come per mio fratello Remigio (il maestro): per lui infatti è stata non solo la sua passione ma anche la sua professione.

Il mio primo vero strumento musicale: la batteria
A 14 anni, da un po’di tempo provavo vari strumenti ( fisarmonica, violino, sax) ma non riuscivo ad appassionarmi a nessuno di questi e non riuscivo a continuare, finché non ho scoperto la batteria. In quel periodo la suonava Adriano, ma lui già da tempo stava imparando la tromba e così con piacere ha ceduto la batteria a me.
Da subito ho sentito che la batteria era il mio strumento: cominciai a studiare e ad esercitarmi sotto la guida di mio fratello Remigio ed ho imparato a suonarla bene. Valzer, tanghi e tutti ritmi in voga in quel periodo, mi impegnavo con costanza per ore tutti i giorni finché cominciai a suonarla bene e con molta soddisfazione.
Soddisfazione orgoglio e un po’ di superbia che sentivo dentro quando a 17/18 anni suonavo nei palchi con i miei fratelli: io ero sempre davanti a tutti ( il batterista davanti, così si usava allora). Non solo potevo dimostrare la mia bravura ma ero nel posto privilegiato per guardare le ragazze nelle prime file, sguardi quasi sempre ricambiati. Del resto il primo approccio e apprezzamento ufficiale l’ho avuto da Sandra mia moglie proprio da questi primi sguardi: con lei già ci conoscevamo essendo dello stesso paese, ma io allora ero molto timido,… ma in palco e a distanza , diventavo coraggioso e anche un po’ sfrontato.

Il mio primo complessino
A Ponte San Nicolò quattro ragazzi della mia età a 17 anni, si erano messi assieme per formare un complessino

foto primo complesso musicale tarcisio alla batteria 150x150 I tredici fratelli Maniero 6° puntata

Primo complesso musicale con Tarcisio alla batteria

musicale, però mancava il batterista, conoscevano i fratelli Maniero e io sono diventato il batterista che cercavano.
Mi sono trovato subito bene con loro. Erano molte le ore di prove musicali, ma erano anche molte le chiacchiere e le confidenze, le festine con musica suonata ascoltata e ballata e alla fine ne nacque una grande amicizia con moltissimi ragazzi e ragazze.
Con questi ragazzi ho suonato e siamo stati assieme per alcuni anni, ma ancora oggi ricordo con grande affetto la persona con cui ho legato in modo particolare e per tutto il tempo della sua breve vita: Lorenzo era il suo nome. Lorenzo è anche il nome che ho dato al mio primo figlio, un nome che io associo ancora a una buona persona, a un grande musicista e a un vero amico. Clicca qui per continuare a leggere… »

Tiro con l’arco: la sua anima e filosofia

Postato in Il Sociale  | gennaio 16th, 2009

Sono molti i libri e i siti che parlano di tecnica di tiro con l’arco: io come arciere sono attratto anche da ciò che sta attorno e dentro a questo bellissimo sport.
Trovo storie, pensieri e a volte delle preghiere o poesie che parlano del tiro con l’arco; altre volte sono riflessioni che nascono spontanee dentro di me. Mi piace scriverle e riunirle tutte assieme in un piccolo scrigno di perle preziose. Trovarle riunite tutte assieme spero faccia piacere agli amici arcieri: sono però convinto che siano belle e interessanti anche per tutti gli amici del mio blog che non conoscono il tiro con l’arco ma possono verificare come certe massime e riflessioni sono paragonabili e utili a molte situazioni della vita di tutti i giorni.

le ragazze della saccisica 150x150 Tiro con l’arco: la sua anima e filosofia

Le ragazze della Saccisica campionesse italiane 2008

I costruttori
I costruttori di canali portano l’acqua dove vogliono.

Il fabbro con il ferro forgia la punta della freccia.
Il falegname costruisce l’arco.
Il saggio costruisce se stesso.

Come in una gara: ecco le prime dieci volé
Solo l’armonia
interna ti farà vedere il giallo grande come un sole che brilla, così che la tua freccia lo possa centrare con facilità.
Il piacere di sentire l’arco nella mano, le vibrazioni che senti quando scocchi la freccia sono il filo conduttore che ti unisce al centro del giallo
Dalle vibrazioni positive del cuore senti subito se una tua azione è buona, come dalle vibrazioni positive del tuo corpo senti subito se è un dieci.

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