
Come una confettiera
Un confetto al giorno
Il confetto è una cosa dolce, lo gustiamo lentamente finché si scioglie in bocca, ci viene dato sempre per amore e con amore, il confetto è sempre legato a momenti belli e importanti della vita.
Ci sono parole frasi che sono per il cuore e per l’anima come dei dolci confetti e che vengono donate per dare affetto; sono pensieri e massime a cui a volte io attingo a piene mani quando mi servono o ne sento il bisogno; per una gola arsa sono come sorsate d’acqua fresca.
Molte frasi le trovo scritte nei libri o nei giornali, altre le colgo al volo in varie situazioni durante il giorno, ma molte mi vengono spontanee dal cuore e allora mi fermo e le fisso subito nella mia agendina, in modo che non sia come con i sogni che svaniscano appena svegli.
Già ne ho scritte in altre occasioni, ora mi ritrovo ancora con una confettiera piena, pienissima;
così ho pensato che è giunto il momento di condividere e donare questi confetti come fa una sposa con i suoi amici e parenti più cari.
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Tags: affetto, confetti, star bene
Sono le 18.15 del 24 06 09 si ode nell’aria un nuovo pianto mai esistito e sentito prima nell’universo: è nato FILIPPO.
Ma questo non è un pianto di tristezza o di dolore, questo è un pianto che dà gioia, che allarga il cuore perché questa è una nuova voce che si unisce all’armonia musicale del creato.

Mi presento: io sono Filippo
Filippo sarà un “tenore”
Alle 19.30 io e Sandra(la nonna), eravamo in clinica. Erano alcune ore che Laura (la mamma) aveva cominciato a sentire che il momento magico, direi miracoloso, si stava avvicinando, così avvertiti per tempo, abbiamo potuto assistere da dietro un vetro al primo bagnetto e a tutte quelle piccole cure che riceve un bambino appena nato.
Logicamente Lorenzo (il padre) era al fianco dell’ infermiera che si occupava di Filippo.
Filippo era calmo e tranquillo, Lui è già un bel bambino “parola di nonno” con i suoi 3,5 kg sembra già più grande, sennonché (penso sia la prassi), oltre che lavarlo e pulirlo bene dappertutto, gli devono fare anche una piccola iniezione. A questo punto Filippo avrà pensato “ Va bene tutto, ma già una puntura appena nato e senza chiedere il permesso, questo proprio no”, è partito un grido forte e acuto di protesta, E’ arrivato così forte e potente ed all’ improvviso che sono sobbalzato e subito ho pensato che diventerà un vero tenore. (Che strane cose va a pensare un nonno in un momento come questo). Clicca qui per continuare a leggere… »
Tags: angelo custode, nuova nascita

A Foza un momento del nostro programma
Il bene fatto bene
Nell’ultimo mio articolo ho parlato di come è nato il gruppo musicale Dolci Ricordi.
Come sempre nel mio raccontare cerco di entrare il più possibile nelle cose, mi piace capire da dove sono partite, come si stanno evolvendo e soprattutto che benefici stanno portando a chi vi partecipa.
Ho parlato anche di musicoterapia, anzi di quanto il nostro modo di fare musica riesca a dare gioia e soddisfazioni ancor prima di parlare di terapia con la musica.
Tutto questo mi ha fatto venire in mente uno slogan letto qualche tempo fa che mi piace e che ho fatto mio: Il bene fatto bene.
E’ bello sentirsi soddisfati quando si fa qualcosa di bello e buono, ma purtroppo spesso ho la sensazione che molti, quando fanno il bene, pensino che si possa fare anche ( come si dice) alla “ Carlona”.
Io penso invece che il bene va fatto bene, con tutta la delicatezza e il rispetto dovuto alle persone e alle varie situazioni e sempre nel migliore dei modi.
Ecco perché è forte il mio impegno come presidente del gruppo Dolci Ricordi per fare in modo che tutto ciò che facciamo ( anche le piccole cose) siano fatte nel miglior modo possibile.
Il maestro da parte sua cerca che la nostra musica sia eseguita sempre nel miglior modo possibile; io cerco che i nostri incontri settimanali e i nostri concerti diano la massima gioia e soddisfazione a tutti: cominciando dai collaboratori più stretti, perché non si stanchino e continuino a lavorare sempre bene e con tutta l’energia necessaria; che il nostro modo di fare musica dia soddisfazione a chi canta e suona e ai loro familiari perché siano di sostegno; agli amici, ai simpatizzanti e a quanti ci ascoltano perché continuino con i loro applausi a darci quel calore e gioia che è la giusta benzina per continuare a far musica. Clicca qui per continuare a leggere… »
Tags: anbima, gruppi musicali popolari, musica e anziani, musicoterapia