La seconda voce
Per arrivare a capire: il mio metodo
In questo periodo volevo parlare di molte cose che turbinavano dentro di me ed ero molto indeciso su quali soffermarmi. Allora ho adoperato il metodo che uso spesso quando devo prendere una decisione e ho della confusione in testa.
E’ un metodo molto semplice che ho affinato nel tempo e che negli anni mi ha fato trovare sempre le soluzioni che cercavo.
Ecco come faccio: prima di tutto cerco di trovare il tempo di dormire a lungo e il più comodamente possibile e, al mattino ben rilassato, rimango nel dormiveglia il più a lungo possibile; faccio il vuoto e il silenzio dentro di me e lascio libera la mente di vagare per creare idee e pensieri. Io dò solo un piccolo impulso iniziale su cosa vorrei essere illuminato o su cosa cerco una soluzione.
Qualche volta l’illuminazione o la soluzione arriva subito, ma il più delle volte la mente si prende il lusso di girare a lungo e di scandagliare tutti i miei pensieri, interessi o preoccupazioni del momento. Allora resto immobile (pena il risveglio totale e tutto finirebbe), e anche se fermo, continuo a dare alla mente dei impercettibili indizi, come dei piccoli colpi di timone per riportarla al mio obiettivo primario, così piano piano arriva la soluzione bella e chiara, spesso emozionante nella sua semplicità .
Ero indeciso su quale argomento scrivere; ho adoperato questo mio metodo… prima è stato come un sussurro, poi con forza e chiarezza è arrivata la seconda voce a dirmi: “Parla di me”.
Io la chiamo la ‘seconda voce’
Io la chiamo seconda voce, in realtà cerco costantemente di farla diventare sempre più la prima voce, la voce che per me è la più importante.
Si potrebbe chiamarla anche coscienza, guida spirituale, angelo custode, o santo protettore ecc., non so come la sentano e la chiamino in altre culture e religioni, ma so che tutte le persone del mondo la sentono e ascoltano questa voce interna.
Penso anche che solo le persone sagge e illuminate riescono a sentirla sempre forte e chiara sin dall’inizio, a sentirla subito come la prima voce.
Ho parlato altre volte di emozioni, sensazioni, vibrazioni, segni, sottolineature…
Ma ciò che poi mi fa agire per il bene degli altri e alla fine per il mio bene, per me è spesso ancora
“ la seconda voce”.
La prima voce, quella che d’impulso purtroppo a volte sento forte e per prima, è ancora frutto del mio io e del mio orgoglio…
Un consiglio dei nostri vecchi saggi dice: “conta fino a dieci prima di parlare”.
Quante volte se avessi seguito questo semplice suggerimento avrei risparmiato delle brutte figure, avrei risparmiato a me e ad altri delle sofferenze, ma soprattutto penso al bene che non ho potuto fare, per le volte che poi è stato difficile tornare indietro, ricucire, quando bastava che mi fermarsi un po’, che riuscissi a contare fino a dieci, finché arrivava la seconda voce, la voce della pace della serenità, della saggezza, quella voce che piano senza affanno mi diceva:
E’così importante per te?
Dove vuoi arrivare?
Non pensi al tuo vero bene?
Perché non pensi, parli e agisci solo per e con amore?
Gioia e serenità quando la seconda diventa la prima
Se è l’orgoglio, la superbia, ecc. alla base del mio agire, è la prima voce che d’impulso si fa sentire con forza dentro di me e in me e poi non rimane che subbuglio e molta amarezza interiore.
Ma quando alla base del mio agire c’è il rispetto, la condivisione, l’amore ecc. quando riesco a fermarmi, a contare fino a dieci, a sentire e a seguire da subito la seconda voce, entra subito anche la gioia la serenità, uno stato d’animo leggero, tanto che qualche volta sono arrivato quasi a sfiorare e a sentire il dolce profumo della felicità.
Quando riesco a sentire subito e per prima la seconda voce, allora riesco:
A metter al primo posto il bene della mia famiglia.
A trovare il tempo per aiutare le persone più deboli o in difficoltà.
A gioire anche delle belle cose che possiedono gli altri.
A lasciar perdere ciò che dice la cosiddetta gente ben pensante.
A non subire i condizionamenti del mondo.
Allora riesco a trovare e a vivere al mio ritmo personale, senza rincorrere tutto e tutti.
Solo allora comincio a diventare un po’ più grande, un po’ più saggio e alla fine vorrei dire anche un po’ più intelligente.
Una sfida che dura tutta la vita
Sentire subito la seconda voce. E’ una bella sfida che ho intrapreso con me stesso da molto tempo e sento che è un percorso che durerà tutta la vita con l’alternanza di vittorie e sconfitte.
Ma è una sfida che mi entusiasma, è un percorso che vale la pena d’essere vissuto fino in fondo con costanza e determinazione, le vittorie di questa sfida, quando arrivano, mi dano sempre più gioia, serenità, mi fanno sentire grande e importante soprattutto nelle piccole e semplici cose di tutti i giorni: Ed è molto bello vivere e sentirsi così.
Qualche riflessione…
Ci vuole una vita intera per diventare buoni e saggi.
Sei tanto forte, quanto non avrai bisogno di dimostrarlo.
Tutto quello che dai è tuo per sempre.
Disarma il tuo cuore, non entrare in sfida.
Per ogni minuto che sei arrabbiato perdi sessanta secondi di felicità.
VIVI OGNI GIORNO COME FOSSE L’ULTIMO.
Vi auguro ciò che mi auguro. Tarcisio


