INTERMEZZO – seconda di tre parti
La Pazienza
Trovato il tempo per una “Pausa” si deve trovare la “Pazienza”.
Per pazienza non intendo la pazienza che tutti usiamo nella vita di tutti i giorni.
Penso alla pazienza con la P maiuscola.
Penso alla Pazienza che si conquista con tanta pazienza, alla Pazienza dei grandi e dei saggi.
A quella Pazienza che all’inizio, costa veramente molto.
A quella Pazienza che solo se ne siamo convinti e lo vogliamo con tutto noi stessi riusciamo a trovare e a mantenere.
A quella Pazienza che richiede costanza e metodo per possederla e metterla in pratica.
A quella Pazienza che riusciamo a mantenere solo se diventa scelta di vita e di comportamenti…
Pazienza dopo la pazienza
La pazienza che penso dovremmo cercare di avere è la pazienza che viene dopo la pazienza.
Un secondo livello di Pazienza.
Quella Pazienza che è forte e un po’ eroica, che non è mai istintiva, ma dovrebbe diventarlo.
Quella Pazienza che è frutto continuo di esercizio e di applicazione, che solo così si potrebbe avere istintivamente quando serve come fosse normale e spontanea.
A volte si dice: “Essere pazienti come un asino”.
Ma io penso che si dovrebbe puntare a un terzo livello…ma questa e la pazienza dei santi o come spesso si dice:”La pazienza di Giobbe”.
La mia pazienza…
…Sinceramente per me trovare la giusta pazienza durante le pause non è più così difficile, ma passare al secondo livello, almeno a quella degli asini, trovare la giusta pazienza nella vita di tutti i giorni, non è ancora né così facile, né scontato e logico.
Ho ancora molta strada da fare prima di riuscire ad arrivare a imitare almeno un po’ Giobbe…
Del resto non ho ancora capito proprio bene come Giobbe facesse, ma soprattutto come riuscisse a trovare tanta forza nella Fede e nella Speranza, dove riuscisse a trovare la pazienza per avere così Tanta Pazienza!
Posso però dire che almeno continuo ad applicarmi, a provare e riprovare,
Posso dire che a volte anch’io riesco ad arrivare almeno al secondo livello (quello degli asini).
Posso almeno dire che:
nelle situazioni in cui non sono preso alla sprovvista,
nelle situazioni in cui posso prepararmi per tempo per avere tanta tanta pazienza, posso dire che anch’io riesco ad arrivare al secondo livello e porto a casa i risultati della vera pazienza e allora… trovo gioia, soddisfazione e ristoro dell’anima.
Santa pazienza
Era l’espressione che sentivo usare da mia madre e, avendo tredici figli e un marito da accudire tutti i giorni, era anche un’espressione che sentivo usare molto spesso.
Sicuramente in quei momenti, conoscendo mia madre, sono sicuro che si ricordava della persona che nella Bibbia impersona al massimo la virtù della pazienza, penso si ricordasse proprio di Giobbe.
Anch’io, non ricordo per quale motivo, il 9 settembre del 2009 ho voluto conoscere, capire qualcosa di più su questa figura biblica.
Come faccio sempre quando cerco qualcosa, prendo il libro/i che mi possano dare delle spiegazioni, ho preso in mano il libro che parla di Giobbe e questa volta logicamente era la Bibbia.
Dal libro dei libri: La Bibbia.
In questi giorni rileggendo anche solo quanto avevo sottolineato il 9 Settembre, le molte frasi e i passaggi che illustravano la vita di questa figura così importante, ho cercato di capire perché si usi l’espressione: “La pazienza di Giobbe”.
Personalmente credo d’aver capito:
Come Giobbe impersoni la Fede e la Speranza.
Come si dovrebbe sopportare ed aver pazienza in modo eroico.
Come non si dovrebbe mai maledire il “Cielo” anche quando sembra che capitino tutte e solo a noi le peggiori disavventure materiali, le più gravi e grandi malattie nel corpo e negli affetti più cari.
Come si dovrebbe continuare a ringraziare Dio, pur in tutte le grandi disavventure, continuare a ringraziare Dio per tutto quello che già abbiamo avuto.
Come si dovrebbe continuava a ringraziare Dio per quello che ancora ci rimane.
Come soprattutto non si dovrebbe mai perdere la Fede e la Speranza perché prima o poi tutto cambierà e si tornerà a una nuova vera vita.
Come alla fine se la nostra Fede e la nostra Speranza sono “incrollabili” (come fece Giobbe),
potremmo avere gioia e soddisfazioni, potremmo avere anche in premio il doppio di tutto ciò che possedevamo all’inizio delle nostre tribolazioni, ma soprattutto avremmo sicuramente:
”Tutto ciò che ci serve veramente per vivere bene la nostra vita”.
Si dice anche: La pazienza è la virtù dei forti”.
Già ho parlato, quando ho scritto sul Perdono, di quanto importante sia la Pazienza.
Sicuramente il Perdono e la Pazienza, sono le virtù dei forti, penso siano due virtù che solo assieme ci possono dare il massimo della loro forza.
Credo però che la Pazienza sia il primo anello perché possa partire anche il Perdono.
Credo che la “Pazienza con il Perdono” siano l’inizio della nostra pace interiore.
Credo che la “Pazienza con il Perdono” siano l’inizio anche della pace tra parenti, tra vicini e con gli amici.
Credo che la “Pazienza con il Perdono” siano il primo seme per l’inizio della pace tra i popoli, che siano il seme da dove può germogliare la vera pace nel mondo.
Solo con un po’di più Pazienza, Perdono e Tolleranza, potremmo cominciare a stare tutti veramente meglio.
Dal libro: la musica del silenzio.
La cosa più importante e’ imparare a stare bene con se stessi.
Concedetevi il tempo di amare,
Forse perdonare non cambia le faccende del passato, ma sicuramente cambia il futuro.
Ognuno è responsabile del suo raccolto, raccogliete cose buone e pure.
Dal libro di Giobbe.
“Nudo uscii dal ventre di mia madre e nudo ritornerò.
Il Signore ha dato, il Signore ha tolto sia benedetto il nome del Signore.
Se da Dio si accetta il bene, il male non si deve accettare?
…E dopo tutto questo, Giobbe visse ancora 140 anni e vide figli e nipoti di quattro generazioni.
Poi Giobbe morì, vecchio e sazio di giorni.
Vi auguro ciò che mi auguro. Tarcisio





agosto 23rd, 2010 at 15:25
anch’io finalmente sono ritornata a casa con tanta pazienza e perdono per quanto mi è accaduto.Ora sto abbastanza bene e con pazienza piano piano continuerò a migliorare. Anch’io rifletto e penso sempre alla pazienza di GIOBBE, MI AIUTA MOLTO. Un caro saluto da Roma.