Il presente
Nel secondo capitolo i miei scritti arrivano fino a Novembre del 1968, poi ho un buco di cinque anni, più nulla di scritto in forma continuativa, anche se conservo foto, fogli, lettere e molti documenti legati a persone e a fatti ben precisi.
Sembra che per qualche anno io sia stato immerso in altre cose, quasi distratto dal lavoro: in realtà in quel periodo sono avvenuti invece i fatti e gli avvenimenti più importanti di tutta la mia vita.
Dalla fine del 1968 fino al 26 Ottobre del 1975 sono avvenuti tutti quei fatti ed avvenimenti che poi hanno determinato tutte le scelte che ho fatto negli anni successivi e, nei prossimi capitoli, questi fatti e avvenimenti entreranno spesso nel mio raccontare perché sono dentro la mia vita; sono la mia vita sia di Uomo che di Imprenditore.
Sono fatti ed avvenimenti legati alla mia persona come Uomo, ma se non ci fosse stato il lavoro come sostegno economico, nulla sarebbe potuto avvenire. Sono fatti legati perciò strettamente anche all’Imprenditore.
Non ho trovato scritto molto di quel periodo, ma per le foto e i documenti conservati e soprattutto per il mio coinvolgimento diretto e per le grandi emozioni provate, fanno si che quegli avvenimenti anche dopo molti anni, siano presenti ancora nei miei ricordi nei minimi particolari. Clicca qui per continuare a leggere… »
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Secondi passi
A quei tempi, in quei mesi non c’era solo il lavoro che stava cominciando, era tutta la mia vita che si stava trasformando: c’era un fidanzamento che dopo i 15 mesi di militare ricominciava quasi da capo; c’erano le amicizie e i contatti della vita sociale di tutti i giorni da ricostruire.
Qui riporto solo ciò che riguarda strettamente l’inizio del mio lavoro, ma era tutto il mio mondo che era in totale evoluzione e che sarebbe continuato per altri sette otto anni. Ho trovato anche questo scritto, ma questa è un’altra storia. L’evoluzione sarà a volte lenta, altre volte sarà un vorticoso alternarsi di nuove scoperte, di nuovi traguardi, di molti dubbi e anche molti errori.
Come ad un bambino è servito molto tempo dopo i primi passi prima che riuscissi a stare bene in piedi e soprattutto prima che cominciassi a camminare spedito e poi anche a correre.
Ma ora è giunto il momento che ricominci a raccontare la storia di quei giorni.
Il miglior modo per farlo è riportare fedelmente alcuni brani di quanto a quei tempi avevo scritto nel mio diario. Clicca qui per continuare a leggere… »
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Primi passi
Come un bambino che comincia a camminare.
Solo così posso descrivere l’inizio della mia piccola attività in proprio quando sono partito nel Gennaio del 1968.
Ero come un bambino che prova a camminare, che cade una volta, poi una seconda volta, ma si rialza sempre con fiducia. Prova e riprova, vuole camminare e quando cade non si fa tanto male o almeno non così tanto da farlo desistere. Poi, piano piano, comincia a stare in piedi, si attacca a qualcosa e a qualcuno fino a quando comincia a camminare da solo e allora gli sembra una conquista. Per un bambino di appena un anno è la sua prima grande conquista.
“Anch’io dopo un anno di lavoro ero come un bambino che sapeva fare solo alcuni passi ma ero ancora vivo e cominciavo a stare in piedi da solo”.
Quando sono partito credevo di sapere molto bene cosa avrei fatto, come avrei fatto, in che tempi e con quali persone, ma come un bambino il primo anno mi è servito solo per imparare a fare forza nelle gambe, a cominciare a stare in piedi e a cominciare a camminare da solo.
Erano tante le aspettative le ansie e le paure, avevo però tanta fiducia in me stesso, in chi mi era vicino e in chi mi proteggeva dall’alto. Clicca qui per continuare a leggere… »
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