Medjugorje il viaggio continua (2° di tre parti)
Il secondo giorno
Il due di Agosto sveglia alle sei del mattino, ancora non avevo smaltito il sonno arretrato del giorno prima, ma Mara (la guida) avvisa che l’occasione non si doveva perdere.
La veggente Mirjana ogni due del mese incontra la Madonna e, questa volta, avveniva alle ore 9.00 presso la croce blu che si trova ai piedi della collina delle apparizioni a un’ora di strada a piedi da dove noi eravamo alloggiati.
Mia piccola riflessione.
Ero cambiato, pronto e ben predisposto a tutto, ma ciò che stava accadendo mi sembrava troppo ben preparato anche fin nei minimi particolari per le escursioni dei pellegrini di quel giorno.
Ma ero in pellegrinaggio e puntualmente assieme tutti gli altri “pellegrini” del mio gruppo, alle ore otto eravamo già arrivati ai confini del villaggio e, con un po’ di difficoltà avevo trovato un posto abbastanza vicino alla croce blu.
La croce era su una piccola altura da dove mi trovavo, tra gli arbusti ne intravedevo il pezzo superiore e tutto il braccio orizzontale.
Non potevo avvicinarmi di più perché tutto attorno a me era pieno di gente. Non riuscivo a capire ancora bene il perché solo a girare un po’ lo sguardo vedevo gente dappertutto, vedevo persone fin dove arrivava la mia vista tra gli arbusti anche sopra tutta la collina.
Come il giorno prima nella spianata dietro la chiesa, tutti pregavano e cantavano, ma questa volta in forma più spontanea e in piccoli gruppi.
Erano migliaia le persone presenti, ma molti sembravano essere soli ed isolati, vedevo che erano in silenzio, in preghiera e in un raccoglimento totale. Osservandoli bene, mi sembrava di percepire che avessero delle cose molto particolari e personali da chiedere alla Madonna, cose per loro o per altre persone a loro molto care.
Mia piccola riflessione
Non so quante migliaia di persone fossimo in quel luogo così brullo e di nessuna bellezza naturale, ma sono rimasto sorpreso come per tutto il tempo che siamo rimasti lì, non ci fosse nulla che sembrasse una sagra, che non si sentisse il frastuono delle grandi folle riunite nello stesso luogo.
C’era solo tanta dolcezza in tutte le espressioni, preghiere e canti e come si percepiva una grande ed intensa spiritualità che saliva verso il cielo.
Mattino ore 8.50
Non sapevo cosa veramente stessi aspettando, ma già essere lì, in quel momento con tutte quelle persone che pregavano e cantavano, mi faceva stare bene; era bello e dentro di me mi sentivo leggero e soddisfatto.
Ma alle ore 8.50 Sandra che era davanti a me si gira e mi dice: “Guarda il sole, vedi anche tu qualcosa di strano? Vedi cosa sta succedendo?”
Quando guardai anch’io il sole, mi sembrava di vedere come stesse succedendo qualcosa di inconsueto.
Per alcuni secondi ho visto il sole che si espandeva, che splendeva in maniera intensa e strana, che ruotava su se stesso per poi rientrare come in una nuvola e ritornare un normale disco lucente e difficile da guardare direttamente a occhio nudo.
(Sandra mi ha poi riferito che per lei era stato un po’ diverso).
Mia piccola riflessione
Forse era solo suggestione, visto che di questo fenomeno, ne avevo già sentito parlare e l’avevo letto nei libri di Brosio
Sicuramente non credo d’aver assistito a nulla di soprannaturale, anche perché da una mia piccola indagine fatta subito già sul posto, solo pochi avevano osservato queste cose…
Però (ancora a volte ci penso) io sapevo che l’apparizione sarebbe stata alle ore 9.00 e solo dopo le ore 9.00, quando è stato letto il messaggio di quella mattina ricevuto da Marjana, ho appreso che l’orario giusto in cui la veggente era entrata in comunicazione con la Madonna era stato esattamente alle ore 8.50.
Altra mia piccola riflessione
Forse ero stato testimone di qualcosa che ancora oggi continuo a non capire…?
Forse è stata solo suggestione…?
O forse, quando siamo a casa, basta guardare il sole durante il giorno qualche volta di più, e il sole fa sempre di queste cose e di questi capricci…???
Tanta strada a piedi
Poi circa alle ore 10.00 dopo che si era diradata un po’ la gente, siamo riusciti a portarci ai piedi della collina delle apparizioni, dove in cima c’è la statua della Madonna Regina della Pace.
La collina, il Podbrdo, credo sia alta circa quattro/cinquecento metri, ma il percorso per salire è tutto fatto di sassi e con una grande pendenza.
Lungo il percorso ci sono le stazioni del rosario, e che con calma e continuità in circa due ore, si può arrivare in cima. Io che non sono abituato, ho dovuto sudare e faticare un bel po’.
Anche qui, con mia grande sorpresa, migliaia erano le persone che salivano, persone di tutte le età,
giovani adulti e vecchi.
Molti (come Sandra ed io) avevamo portato un bastone per aiutarci nella salita, ma vedevo che molte persone che stavano salendo (soprattutto anziani), il bastone sicuramente lo usano abitualmente tutti i giorni anche solo per camminare.
In quei momenti mi sono ricordato di mia sorella Evelina che vive vicino a Roma.
Lei che è andata a Medjugorje per la prima volta (mi sembra) in Aprile di quest’anno, mi raccontava con orgoglio di come fosse riuscita a salire su quei monti anche con le sue gambe reduci da ben due operazioni all’anca.
Io avevo pensato che fosse stata un po’ matta… ma ora…stavo vedendo e constatando cosa può fare veramente la Fede.
In quei momenti, vedendo tutte quelle persone, ho cominciato a capire ancor di più, che per chi crede veramente non ci sono ostacoli che tengano, che la fatica e un cammino impervio, sono tutta un’altra cosa.
Molti sassi erano appuntiti e, tra uno e l’altro, ci sono solo dei piccoli spazi con poca terra in mezzo, ma c’erano molte persone, soprattutto molti giovani, che si erano levate le scarpe e i calzini e camminavano a piedi nudi …
Ci sto ancora pensando e non sono ancora riuscito a darmi una vera spiegazione per questa cosa…
Anche perché: Mia piccola riflessione
Da molti anni non facevo così tanta strada a piedi, tanta strada in salita e soprattutto mai avevo fatto tanta strada in salita e in mezzo ai sassi appuntiti, tanto che alla fine, mi sono trovato con una delle scarpe da tennis con la suola molto logorata, a penzoloni e che si stava staccando tutta …da buttare.
Il venerdì sera altra grande sorpresa: Il musical
Un grande musical dal titolo “Credo” fatto da circa cento persone della comunità di Suor Elvira.
Mai, in quel luogo, mi sarei aspettato uno spettacolo con tanta bravura e professionalità.
Professionalità nell’allestimento generale del palco, nelle grandiose scenografie, nelle luci, nelle musiche, nei canti e nelle danze.
Mai mi sarei aspettato che fosse stato fatto tutto da delle persone di una comunità soprattutto di ex drogati, persone che solo qualche tempo prima erano già fuori dal mondo, dal mondo da cui spesso loro si erano escluse e che però troppo spesso e sbrigativamente il mondo rifiuta…
Mai mi sarei aspettato uno spettacolo musicale di quasi due ore, uno spettacolo che prima che iniziasse, all’invito del presentatore di recitare delle preghiere, circa centomila persone, si alzano e molti si inginocchiano e pregano con gioia e serenità.
Mai mi sarei aspettato un silenzio così totale per tutto il tempo dello spettacolo.
Certo prima dell’inizio ci era stato chiesto di non applaudire e di fare silenzio per tutto il tempo del musical perché lo spettacolo si voleva che fosse una vera e propria preghiera.
Ma in certi passaggi particolari di luci suoni e danze, si viene così intensamente coinvolti che viene spontaneo applaudire per approvare quanto si sta svolgendo nel palco; da parte mia se non applaudivo subito sentivo come stessi quasi facendo una violenza fisica al mio corpo e a tutto il mio essere.
In quei momenti osservavo le persone attorno a me, vedevo che tutti erano come sospesi, si trattenevano a fatica, tutti eravamo tesi e pronti a scattare, pronti per applaudire, come fossimo all’inizio di una gara podistica.
Alla fine, dopo l’ultima nota musicale c’è stata una vera e propria esplosione, tutti applaudivamo finalmente liberi, per molti minuti con intensità e gioia.
Era gioia vera anche per dare il nostro consenso, la nostra approvazione per la storia che era stata rappresentata, anche se era una storia di circa duemila anni fa, ma era una storia vera che tutti conoscevamo molto bene, perché era la storia della vita di Gesù”.
Per finire questa parte
Questo mio racconto, non voleva essere un diario di un viaggio/pellegrinaggio. Sotto certi aspetti può essere interessante solo per me e del resto come succede spesso con i video e le foto che si mostrano ad amici e parenti al ritorno di un bel viaggio sono interessanti solo per chi le ha scattate…
Sotto altri aspetti credo sia ciò che più o meno succede sempre in questi grandi raduni soprattutto quando ci sono così tanti giovani.
Ma quello che ha colpito ed è entrato in me, non può essere che unico, perché è come io in prima persona l’ho vissuto, sono le mie curiosità, sorprese, gioie ecc….
Sono le cose e gli avvenimenti che personalmente mi ha fatto “Vibrare ed Emozionare”.
Molti sono stati gli appuntamenti e gli avvenimenti che si sono succeduti durante quei giorni
e, anche se molti sembravano ripetitivi, come ad esempio la messa alla sera, sempre si sono svolti in maniera diversa e mi hanno procurato nuove ed intense emozioni.
Di questi avvenimenti ho scritto solo i titoli e qualche commento, come un promemoria su un postit.
Così come li ho scritti, così li riporto:
- Salita, più lunga della precedente e ancora piena di sassi, sul monte Krizevac dove sulla cima si trova la grande croce bianca
- La sera del mercoledì, dopo la S. Messa che era durata circa tre ore, grande processione di otto chilometri per le vie di Medjugorje.
- Incontro molto toccante durante la salita al Podbrdo, con un gruppo di giovani e un sacerdote di Padova che stavano conducendo e a volte “letteralmente portando” dalla Madonna due ragazze che si diceva e che sembravano… “Indemoniate”.
- Incontro di circa due ore con la veggente Marija.
- Centinaia di sacerdoti che confessano in ogni luogo, all’ombra e sotto il sole.
- Centinaia e centinaia di persone in lunghe file che aspettano silenziosamente, con pazienza e in grande raccoglimento per confessarsi.
- Incontri nelle comunità Nuovi Orizzonti di Chiara Amirante e Cenacolo di suor Elvira.
- Tante e tante ore passate a parlare con Sandra, ciò che non succedeva da tempo.
- La povertà, la pulizia e la dignità delle persone e di tutta della zona.
- Centinaia di bancarelle lungo la strada che vendono di tutto.
- Serenità e la compostezza delle persone che stanno dietro al banco, sento il loro rispetto, sono quasi timidi quando mi servono, ed è la prima volta che in posti come questo non mi sento assalito perché compri qualcosa.
- Il suono del violino; quando parte, nota dopo nota con la musica che sale, sembra che mi prenda per mano e mi porti verso il cielo.
- I miei compagni di viaggio: quante personalità, speranze e storie di vita diverse.
- La guida Mara, il marito Romeo e l’autista del pullman Attilio.
Ancora tanta strada da fare…a piedi.
Sento che ritornerò ancora a Medjugorje, sento che come in una bella storia, ho appena letto il primo capitolo e, per un appassionato di libri come me, non posso certo lasciare in sospeso la lettura degli altri capitoli di un così bello ed entusiasmante racconto.
A volte mi chiedo: “Sono cambiato”?
Non credo più di tanto nelle cose soprannaturali perché ho avuto una grande fortuna nella mia vita:
Dio aiutato dai miei genitori mi ha donato sufficientemente Fede per credere in Lui.
Perciò non cercavo chi sa quali rivelazioni o segni veramente straordinari.
In quei momenti io ho chiesto alla Madonna:
Di darmi la forza sufficiente per riuscire a capire cosa devo fare e come mi devo comportare nella mia vita.
Che riservasse le grazie e i miracoli per tante persone che erano attorno a me e che sentivo che di questo avevano veramente bisogno.
Che continuasse a darmi anche a casa la serenità e la tranquillità che mi aspettavo e che avevo trovato.
Devo dire:
Che ora che l’ho visto, lo porto nel cuore.
Che ora sono più interessato a tutto quello che succede in quel luogo.
Che ora anche a casa, quando posso seguo tutto ciò che avviene a Medjugorje.
Forse chi c’è già stato dirà che non c’è niente di nuovo, che chi c’è stato vede e prova più o meno, quanto io ho raccontato.
Però mi piace l’idea di essere riuscito ha far riemergere dei bei ricordi e magari a far rivivere ancora quei momenti.
Per chi invece non c’è mai andato…se sono riuscito ad incuriosirti, ho già fatto molto.
Vorrei però chiederti solo una cosa:
Se hai dei giudizi, delle opinioni favorevoli o contrarie su quanto accade a Medjugorje…
Lasciale in sospeso…
Fai un viaggio in quei posti e poi trai tutte le conclusioni e dai tutti i giudizi che vuoi …
Io sento che solo andando si può cominciare a capire…
Riflessione finale (dal libro di Brosio)
Quando lavori per un progetto di DIO tutto diventa più facile. E’ la cosa più bella e gratificante che si possa fare.
Vi auguro ciò che mi auguro. Tarcisio.










settembre 19th, 2011 at 14:46
condivido tutto quanto hai detto,io ancora oggi mi sembra impossibile essere riuscita a salire tutte e due le montagne,non ci crederete,ma sembrava che una forza invisibile mi aiutasse.Ciao da Roma.