Ecopassione
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Archiviato nella categoria ‘L’angolo della serenità: Fare Fiò’

P. S. Ancora sul ‘Bello’

Postato in ecopassione, Il Sociale, L'angolo della serenità: Fare Fiò  | settembre 1st, 2009

 

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Foto del Bello

 

Il Bello dà ancora emozioni
Dopo aver scritto il mio ultimo articolo sul Bello il 15 08 09,  mi sono accorto che non avevo nessuna sua  foto e nessuna notizia recente, così conoscendo Moreno suo nipote che vive vicino alla casa che era del Bello, sono andato da lui. 
Era una delle giornate più calde di questa estate, ed ho trovato Moreno all’ombra dietro la casa  che stava suonando la fisarmonica. Il nipote come lo zio, non conosce la musica ma anche  Moreno è un vero fenomeno con la fisarmonica.
Moreno stava suonava per divertimento e per il piacere del padre di 84 anni ( il fratello del Bello), che seduto vicino gli suggeriva e chiedeva cosa suonare; un piccolo quadro di vita familiare, un vero piacere per l’udito, per gli occhi e per il cuore.
Ero anche curioso di capire se il mio sentire era solo una cosa personale o se il Bello era  ricordato così anche da altri.
Non solo ho avuto le due foto che qui riporto, ma con mia grande gioia ho appreso molte altre cose che mi hanno fatto capire che quello che io conoscevo era solo una piccola parte di ciò che era veramente il Bello; loro commossi mi hanno confermato che avevo colto molto bene l’animo gentile  dello zio e fratello, anzi con il nodo alla gola mi hanno abbracciato e ringraziato più volte per averlo voluto ricordare con il mio scritto;  pensavano che oramai fosse rimasto solo un ricordo nei loro  cuori.  

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Persone Grandi e Speciali: Il Bello Ciae

Postato in L'angolo della serenità: Fare Fiò  | agosto 15th, 2009

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Ci sono alcune  persone che nella vita ci vivono o ci passano vicino, vivono in mezzo a noi  tutti i giorni e nessuno se ne accorge; quando non ci sono più nessuno se ne ricorda e nessuno sente la loro mancanza, sono passate come fossero delle stelle cadenti che in un attimo si spengono e tutto muore.
La loro esistenza sembra sia stata inutile, quasi fossero nati per essere invisibili.
A volte mi soffermo ancora a pensare ad alcune di queste persone che ho conosciuto, sento che mi hanno insegnato molte cose con la loro vita.
La loro semplicità  e gioia, il loro accettare di  vivere con serenità e coerenza la vita di tutti i giorni con i pochi doni che Dio ha loro riservato.
Pochi doni in confronto a quanto è stato spesso donato a noi; quante volte le nostre mani sono colme di doni ricevuti  gratuitamente e non sappiamo neanche dire un semplice grazie a Dio, anzi continuiamo a lamentarci…che insensibili ingordi…
Queste persone sono grandi e speciali perché hanno ricevuto poco, a volte quasi niente, ma quei talenti, anzi spesso mezzi talenti ricevuti, hanno saputo con le loro “ poche”  capacità, farli fruttare più del cento per cento.
Prima di cominciare a parlarne di qualcuno in modo particolare,  voglio dire il mio grazie di cuore a tutte queste persone e porgere le mie scuse per tutte quelle volte che con il mio “d’affare” non le ho viste e considerate come si meritano.
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Dare affetto… con un dolce confetto

Postato in ecopassione, L'angolo della serenità: Fare Fiò  | luglio 30th, 2009
 

Come una confettiera stracolma 150x150 Dare affetto… con un dolce confetto

Come una confettiera

Un confetto al giorno
Il confetto è una cosa dolce, lo gustiamo lentamente finché si scioglie in bocca,  ci viene dato sempre per amore e con amore, il confetto è sempre legato a momenti belli e importanti della  vita.
Ci sono parole frasi che sono per il cuore e per l’anima come dei dolci confetti e che vengono  donate per dare affetto; sono pensieri e massime a cui a volte  io attingo a piene mani quando mi servono o ne sento il bisogno; per una gola arsa sono come sorsate d’acqua fresca.
Molte frasi le trovo scritte nei libri o nei giornali, altre le colgo al volo in varie situazioni durante il giorno, ma molte mi vengono spontanee dal cuore e allora mi fermo e le fisso subito nella mia agendina, in modo che non sia come con i sogni che svaniscano appena svegli. 
Già ne ho scritte in altre occasioni, ora mi ritrovo ancora con una confettiera piena, pienissima;
così ho pensato che è giunto il momento di condividere e donare questi confetti come fa una sposa con i suoi amici e parenti più cari.

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Dolci Ricordi : Continua la storia

 

 

a foza un momento del nostr 150x150 Dolci Ricordi : Continua la storia

A Foza un momento del nostro programma

 

 

Il bene fatto bene
Nell’ultimo mio articolo ho parlato di come è nato il gruppo musicale Dolci Ricordi.
Come sempre nel mio raccontare cerco di entrare il più possibile nelle cose, mi piace capire da dove sono partite, come si stanno evolvendo e soprattutto che benefici stanno portando a chi vi partecipa.
Ho parlato anche di musicoterapia, anzi di quanto il nostro modo di fare musica riesca a dare gioia e soddisfazioni ancor prima di parlare di terapia con la musica.
Tutto questo mi ha fatto venire in mente uno slogan  letto qualche tempo fa che mi piace e che ho fatto mio: Il bene fatto bene.
E’ bello sentirsi soddisfati quando si fa qualcosa di bello e buono, ma purtroppo spesso ho la sensazione che molti, quando fanno il bene, pensino che si possa fare anche ( come si dice)  alla “ Carlona”.
Io penso invece che il bene va fatto bene, con tutta la delicatezza e il rispetto dovuto alle  persone e alle varie situazioni e sempre nel migliore dei modi.
Ecco perché è forte il mio impegno come presidente del gruppo Dolci Ricordi per fare in modo che tutto ciò che facciamo ( anche le piccole cose)  siano fatte nel miglior  modo possibile.
Il maestro da parte sua  cerca che la nostra musica sia eseguita sempre nel miglior modo possibile; io cerco che i nostri incontri settimanali e i nostri concerti diano la massima  gioia e soddisfazione a tutti:  cominciando dai collaboratori più stretti, perché non si stanchino e continuino a lavorare sempre bene e con tutta l’energia necessaria; che il nostro modo di fare musica dia soddisfazione a chi canta e suona e ai loro familiari perché siano di sostegno; agli amici, ai simpatizzanti e a quanti ci ascoltano perché continuino con i loro applausi a darci  quel  calore e gioia che è la giusta benzina  per continuare a far musica. Clicca qui per continuare a leggere… »

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Una bella storia legata alla MUSICA

Postato in ecopassione, L'angolo della serenità: Fare Fiò  | giugno 10th, 2009
logo dolci ricordi per carta intestata 300x285 Una bella storia legata alla  MUSICA

Logo del gruppo Dolci Ricordi

Come è nato il gruppo musicale Dolci Ricordi
Nella  6° e 9° puntata della storia musicale della mia famiglia,  ho solo accennato alla nascita del gruppo musicale Dolci Ricordi, questo è il complesso musicale dove ho ricominciato dopo molti anni a suonare la batteria.
Il gruppo è nato nel Settembre del 2007  ed è potuto partire solo grazie alla grande passione per la musica di mio fratello più grande Remigio  maestro di fisarmonica.
Da anni mio fratello raccoglieva le musiche più belle del passato, ed aveva intitolato l’album in cui le raccoglieva “ Dolci Ricordi”, perciò è stato spontaneo e naturale chiamare così il nuovo gruppo musicale.
Remigio raccoglieva questa musica popolare con l’intento di suonarla qualche sera tra amici, con semplicità, solo per il piacere e la gioia di fare musica assieme. Suonare ancora la musica bella del passato, di quando si era giovani, quella musica che fa ancora ricordare e rivivere  momenti speciali di cuori che palpitano durante i primi balli o ascoltata da fidanzati mentre mano nella mano si facevano le prime passeggiate da soli (non era ne normale ne facile allora) significava suonare una musica legata alle grandi emozioni degli anni giovanili, ai primi amori e ai primi timidi baci.

tutto il gruppo dolci ricordi a foza foto del parroco don valentino 150x150 Una bella storia legata alla  MUSICA

Tutto il gruppo Dolci Ricordi a Foza da mio cugino il Parroco don Valentino

 

 

 

 

 

 

 

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Sottolineature

Postato in ecopassione, L'angolo della serenità: Fare Fiò  | maggio 20th, 2009
attendono due persone per u 150x150 Sottolineature

Attendono due persone per un incontro

Ho già scritto di come mi piace sottolineare nei libri che leggo le frasi ed i pensieri che più mi colpiscono o che vorrei ricordare in seguito.
Qualche giorno fa, nel mio periodico vagabondare tra gli scaffali della biblioteca di Sant’ Angelo alla ricerca di qualche tesoro nascosto, mi sono trovato tra le mani un libro, così, solo per curiosità ho cominciato a sfogliarlo. Il titolo non suscitava niente dentro di me, ma era tutto sottolineato e questo ha risvegliato la mia curiosità. Scoprire  il  perché delle sottolineature era come entrare un po’ nell’intimità di un’altra persona, era come  guardare senza essere visti, come dal buco della serratura.
Ho sentito la curiosità di capire perché altre persone sottolineano certe frasi e in certi libri.
In biblioteca è facile avere i libri in prestito tanto che a volte li prendo anche solo per conoscere nuovi scrittori o nuovi argomenti: questa volta l’ho preso per fare una semplice verifica, soddisfare la mia curiosità  per vedere cosa una persona legge e cosa sottolinea nel libro che ha scelto, (anche se per rispetto di tutti non si dovrebbero mai sottolineare  i libri  di una biblioteca).
Non solo l’argomento  del libro non era di mio interesse ma anche vedendo ciò che era abbondantemente sottolineato, ho capito che ognuno di noi ha delle sue cose particolari che lo colpiscono, che gli interessano, che vuole evidenziare per ricordare in modo particolare.
Devo dire che sono rimasto deluso dalla mia piccola ricerca,  perché  pur già sapendo che l’argomento del libro non mi diceva niente, sinceramente speravo che le sottolineature mi portassero a capire cose interessanti che a prima vista non riuscivo a capire, ma proprio per questo interessanti. Clicca qui per continuare a leggere… »

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Vibrazioni e sensazioni ( parte seconda )

Postato in ecopassione, L'angolo della serenità: Fare Fiò  | maggio 4th, 2009

maestro e coro 150x150 Vibrazioni e sensazioni  ( parte seconda )

Maestro e coro

 

 

 

Momenti speciali
In certe occasioni, nella vita di tutti i giorni, può capitare che non siano solo alcune corde a vibrare, ma che tutto li nostro essere (strumento) entri in simbiosi e vibri con quello che stiamo facendo e con tutto ciò che ci circonda.
Sono quei momenti speciali che poi rimangono impressi nella nostra mente e che poi conserviamo come tesori a cui ricorrere nei momenti di crisi.
Ho cominciato questo articolo parlando di vibrazioni, quanto scritto fino ad ora doveva essere solo una piccola premessa per descrivere un momento speciale  che ho vissuto in questo periodo, ma come spesso mi capita vedo che sono molte le cose che dormono dentro di me e che appena possono vogliono venire fuori e allora… non metto freni.

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Il nonno impara dal più piccolo

Postato in Il Sociale, L'angolo della serenità: Fare Fiò  | aprile 15th, 2009

Sono molte le cose di cui volevo scrivere in questo periodo, già ho abbozzato vari articoli su  cose  che vogliono venire prepotentemente alla luce, ma è arrivato Pietro a mettere tutte le mie idee d’accordo: lui senza dire nulla è diventato la più grande illuminazione dentro di me; ha fatto scattare la scintilla giusta  perché anche se è piccolo mi sta insegnando molte cose.
Pietro è il più piccolo dei miei nipotini, il fratello di Paolo e il cugino di Giacomo; Pietro ha 11 mesi, ma  ha la sua personalità: lui sa cosa vuole e la sa chiedere già in un suo modo particolare, direi con un suo stile: si vede già il carattere che avrà e quello che diventerà. Clicca qui per continuare a leggere… »

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I tredici fratelli Maniero 8° puntata

copertina maniero 150x150 I tredici fratelli Maniero 8° puntata

La musica: una passione che non ha età
Quando una passione fa incontrare cinque fratelli ogni settimana  per fare musica assieme, per fare musica  con il piacere di  suonare e cantare  anche con altre persone di una certa età, vuol dire che è una passione particolare. Se poi questa  musica fatta assieme entra nel cuore e fa riemergere i ricordi di momenti  belli e spensierati e riesce anche a far stare bene il corpo e la mente,  portando gioia e serenità a tutta la persona, allora vuol dire che è una passione veramente speciale: questo per me è la  Musica.

tarcisio e claudio durante 150x150 I tredici fratelli Maniero 8° puntata

Tarcisio e Claudio durante un concerto con il gruppo Dolci Ricordi

La musica: una passione che attraversa il tempo
Dolci Ricordi: questo è il nome del complesso dove ho ricominciato a suonare la batteria.
Il gruppo è diretto da mio fratello Remigio, dove anche Primarosa suona vari strumentini d’accompagnamento e Claudio ed Egidio suonano il sax ed il clarinetto.
Ci siamo ritrovati quasi per caso in cinque a suonare ancora assieme in questo gruppo, ma  di questo  ne parlerò un’altra volta.
Continuando la storia musicale dei  tredici fratelli Maniero devo aggiungere che non siamo rimasti solo noi a fare ancora della musica, anche  altri fratelli conservano in modo affettuoso l’ultimo strumento che hanno suonato e quando arriva un po’ di nostalgia dei tempi  passati, un po’ di musica  la fanno sempre, magari solo per il marito o i nipoti,  come per esempio Evelina con la tromba e Marilena con la fisarmonica.

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L’angolo della serenità, fare Fiò

la famiglia patriarcale di mia madre 1932 300x215 L’angolo della serenità, fare Fiò

La famiglia patriarcale di mi a madre nel 1932

 

Questa è una delle categorie del mio blog. Quando ho iniziato mi sembrava logico ogni tanto raccontare  anche del mio passato, della mia vita delle mie esperienze e delle mie passioni.
La comunicazione verbale, il raccontare, fino agli anni sessanta  prima della  diffusione della televisione, era  il mezzo  normale ed  abituale per conoscere e far conoscere le notizie.
I luoghi di incontro abituali per parlare e raccontare erano la piazza alla domenica dopo la  Messa, il mercato settimanale.

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