
Foto del Bello
Il Bello dà ancora emozioni
Dopo aver scritto il mio ultimo articolo sul Bello il 15 08 09, mi sono accorto che non avevo nessuna sua foto e nessuna notizia recente, così conoscendo Moreno suo nipote che vive vicino alla casa che era del Bello, sono andato da lui.
Era una delle giornate più calde di questa estate, ed ho trovato Moreno all’ombra dietro la casa che stava suonando la fisarmonica. Il nipote come lo zio, non conosce la musica ma anche Moreno è un vero fenomeno con la fisarmonica.
Moreno stava suonava per divertimento e per il piacere del padre di 84 anni ( il fratello del Bello), che seduto vicino gli suggeriva e chiedeva cosa suonare; un piccolo quadro di vita familiare, un vero piacere per l’udito, per gli occhi e per il cuore.
Ero anche curioso di capire se il mio sentire era solo una cosa personale o se il Bello era ricordato così anche da altri.
Non solo ho avuto le due foto che qui riporto, ma con mia grande gioia ho appreso molte altre cose che mi hanno fatto capire che quello che io conoscevo era solo una piccola parte di ciò che era veramente il Bello; loro commossi mi hanno confermato che avevo colto molto bene l’animo gentile dello zio e fratello, anzi con il nodo alla gola mi hanno abbracciato e ringraziato più volte per averlo voluto ricordare con il mio scritto; pensavano che oramai fosse rimasto solo un ricordo nei loro cuori.
Clicca qui per continuare a leggere… »
Tags: bello ciae, dignità, fisarmonica

Ci sono alcune persone che nella vita ci vivono o ci passano vicino, vivono in mezzo a noi tutti i giorni e nessuno se ne accorge; quando non ci sono più nessuno se ne ricorda e nessuno sente la loro mancanza, sono passate come fossero delle stelle cadenti che in un attimo si spengono e tutto muore.
La loro esistenza sembra sia stata inutile, quasi fossero nati per essere invisibili.
A volte mi soffermo ancora a pensare ad alcune di queste persone che ho conosciuto, sento che mi hanno insegnato molte cose con la loro vita.
La loro semplicità e gioia, il loro accettare di vivere con serenità e coerenza la vita di tutti i giorni con i pochi doni che Dio ha loro riservato.
Pochi doni in confronto a quanto è stato spesso donato a noi; quante volte le nostre mani sono colme di doni ricevuti gratuitamente e non sappiamo neanche dire un semplice grazie a Dio, anzi continuiamo a lamentarci…che insensibili ingordi…
Queste persone sono grandi e speciali perché hanno ricevuto poco, a volte quasi niente, ma quei talenti, anzi spesso mezzi talenti ricevuti, hanno saputo con le loro “ poche” capacità, farli fruttare più del cento per cento.
Prima di cominciare a parlarne di qualcuno in modo particolare, voglio dire il mio grazie di cuore a tutte queste persone e porgere le mie scuse per tutte quelle volte che con il mio “d’affare” non le ho viste e considerate come si meritano.
Clicca qui per continuare a leggere… »
Tags: filosofia di vita, semplicità, uomini speciali

Come una confettiera
Un confetto al giorno
Il confetto è una cosa dolce, lo gustiamo lentamente finché si scioglie in bocca, ci viene dato sempre per amore e con amore, il confetto è sempre legato a momenti belli e importanti della vita.
Ci sono parole frasi che sono per il cuore e per l’anima come dei dolci confetti e che vengono donate per dare affetto; sono pensieri e massime a cui a volte io attingo a piene mani quando mi servono o ne sento il bisogno; per una gola arsa sono come sorsate d’acqua fresca.
Molte frasi le trovo scritte nei libri o nei giornali, altre le colgo al volo in varie situazioni durante il giorno, ma molte mi vengono spontanee dal cuore e allora mi fermo e le fisso subito nella mia agendina, in modo che non sia come con i sogni che svaniscano appena svegli.
Già ne ho scritte in altre occasioni, ora mi ritrovo ancora con una confettiera piena, pienissima;
così ho pensato che è giunto il momento di condividere e donare questi confetti come fa una sposa con i suoi amici e parenti più cari.
Clicca qui per continuare a leggere… »
Tags: affetto, confetti, star bene

A Foza un momento del nostro programma
Il bene fatto bene
Nell’ultimo mio articolo ho parlato di come è nato il gruppo musicale Dolci Ricordi.
Come sempre nel mio raccontare cerco di entrare il più possibile nelle cose, mi piace capire da dove sono partite, come si stanno evolvendo e soprattutto che benefici stanno portando a chi vi partecipa.
Ho parlato anche di musicoterapia, anzi di quanto il nostro modo di fare musica riesca a dare gioia e soddisfazioni ancor prima di parlare di terapia con la musica.
Tutto questo mi ha fatto venire in mente uno slogan letto qualche tempo fa che mi piace e che ho fatto mio: Il bene fatto bene.
E’ bello sentirsi soddisfati quando si fa qualcosa di bello e buono, ma purtroppo spesso ho la sensazione che molti, quando fanno il bene, pensino che si possa fare anche ( come si dice) alla “ Carlona”.
Io penso invece che il bene va fatto bene, con tutta la delicatezza e il rispetto dovuto alle persone e alle varie situazioni e sempre nel migliore dei modi.
Ecco perché è forte il mio impegno come presidente del gruppo Dolci Ricordi per fare in modo che tutto ciò che facciamo ( anche le piccole cose) siano fatte nel miglior modo possibile.
Il maestro da parte sua cerca che la nostra musica sia eseguita sempre nel miglior modo possibile; io cerco che i nostri incontri settimanali e i nostri concerti diano la massima gioia e soddisfazione a tutti: cominciando dai collaboratori più stretti, perché non si stanchino e continuino a lavorare sempre bene e con tutta l’energia necessaria; che il nostro modo di fare musica dia soddisfazione a chi canta e suona e ai loro familiari perché siano di sostegno; agli amici, ai simpatizzanti e a quanti ci ascoltano perché continuino con i loro applausi a darci quel calore e gioia che è la giusta benzina per continuare a far musica. Clicca qui per continuare a leggere… »
Tags: anbima, gruppi musicali popolari, musica e anziani, musicoterapia

Logo del gruppo Dolci Ricordi
Come è nato il gruppo musicale Dolci Ricordi
Nella 6° e 9° puntata della storia musicale della mia famiglia, ho solo accennato alla nascita del gruppo musicale Dolci Ricordi, questo è il complesso musicale dove ho ricominciato dopo molti anni a suonare la batteria.
Il gruppo è nato nel Settembre del 2007 ed è potuto partire solo grazie alla grande passione per la musica di mio fratello più grande Remigio maestro di fisarmonica.
Da anni mio fratello raccoglieva le musiche più belle del passato, ed aveva intitolato l’album in cui le raccoglieva “ Dolci Ricordi”, perciò è stato spontaneo e naturale chiamare così il nuovo gruppo musicale.
Remigio raccoglieva questa musica popolare con l’intento di suonarla qualche sera tra amici, con semplicità, solo per il piacere e la gioia di fare musica assieme. Suonare ancora la musica bella del passato, di quando si era giovani, quella musica che fa ancora ricordare e rivivere momenti speciali di cuori che palpitano durante i primi balli o ascoltata da fidanzati mentre mano nella mano si facevano le prime passeggiate da soli (non era ne normale ne facile allora) significava suonare una musica legata alle grandi emozioni degli anni giovanili, ai primi amori e ai primi timidi baci.

Tutto il gruppo Dolci Ricordi a Foza da mio cugino il Parroco don Valentino
Clicca qui per continuare a leggere… »
Tags: anziani e musica, ciacoe, dolci ricordi, musica popolare, musicoterapia, seminare musica

Attendono due persone per un incontro
Ho già scritto di come mi piace sottolineare nei libri che leggo le frasi ed i pensieri che più mi colpiscono o che vorrei ricordare in seguito.
Qualche giorno fa, nel mio periodico vagabondare tra gli scaffali della biblioteca di Sant’ Angelo alla ricerca di qualche tesoro nascosto, mi sono trovato tra le mani un libro, così, solo per curiosità ho cominciato a sfogliarlo. Il titolo non suscitava niente dentro di me, ma era tutto sottolineato e questo ha risvegliato la mia curiosità. Scoprire il perché delle sottolineature era come entrare un po’ nell’intimità di un’altra persona, era come guardare senza essere visti, come dal buco della serratura.
Ho sentito la curiosità di capire perché altre persone sottolineano certe frasi e in certi libri.
In biblioteca è facile avere i libri in prestito tanto che a volte li prendo anche solo per conoscere nuovi scrittori o nuovi argomenti: questa volta l’ho preso per fare una semplice verifica, soddisfare la mia curiosità per vedere cosa una persona legge e cosa sottolinea nel libro che ha scelto, (anche se per rispetto di tutti non si dovrebbero mai sottolineare i libri di una biblioteca).
Non solo l’argomento del libro non era di mio interesse ma anche vedendo ciò che era abbondantemente sottolineato, ho capito che ognuno di noi ha delle sue cose particolari che lo colpiscono, che gli interessano, che vuole evidenziare per ricordare in modo particolare.
Devo dire che sono rimasto deluso dalla mia piccola ricerca, perché pur già sapendo che l’argomento del libro non mi diceva niente, sinceramente speravo che le sottolineature mi portassero a capire cose interessanti che a prima vista non riuscivo a capire, ma proprio per questo interessanti. Clicca qui per continuare a leggere… »
Tags: libro, sottolineare

Maestro e coro
Momenti speciali
In certe occasioni, nella vita di tutti i giorni, può capitare che non siano solo alcune corde a vibrare, ma che tutto li nostro essere (strumento) entri in simbiosi e vibri con quello che stiamo facendo e con tutto ciò che ci circonda.
Sono quei momenti speciali che poi rimangono impressi nella nostra mente e che poi conserviamo come tesori a cui ricorrere nei momenti di crisi.
Ho cominciato questo articolo parlando di vibrazioni, quanto scritto fino ad ora doveva essere solo una piccola premessa per descrivere un momento speciale che ho vissuto in questo periodo, ma come spesso mi capita vedo che sono molte le cose che dormono dentro di me e che appena possono vogliono venire fuori e allora… non metto freni.
Clicca qui per continuare a leggere… »
Tags: coro giovani, Luce, Mandria Padova, vibrazioni
Sono molte le cose di cui volevo scrivere in questo periodo, già ho abbozzato vari articoli su cose che vogliono venire prepotentemente alla luce, ma è arrivato Pietro a mettere tutte le mie idee d’accordo: lui senza dire nulla è diventato la più grande illuminazione dentro di me; ha fatto scattare la scintilla giusta perché anche se è piccolo mi sta insegnando molte cose.
Pietro è il più piccolo dei miei nipotini, il fratello di Paolo e il cugino di Giacomo; Pietro ha 11 mesi, ma ha la sua personalità: lui sa cosa vuole e la sa chiedere già in un suo modo particolare, direi con un suo stile: si vede già il carattere che avrà e quello che diventerà. Clicca qui per continuare a leggere… »
Tags: nonno, rapporto nonno nipote, sonnellino

La musica: una passione che non ha età
Quando una passione fa incontrare cinque fratelli ogni settimana per fare musica assieme, per fare musica con il piacere di suonare e cantare anche con altre persone di una certa età, vuol dire che è una passione particolare. Se poi questa musica fatta assieme entra nel cuore e fa riemergere i ricordi di momenti belli e spensierati e riesce anche a far stare bene il corpo e la mente, portando gioia e serenità a tutta la persona, allora vuol dire che è una passione veramente speciale: questo per me è la Musica.

Tarcisio e Claudio durante un concerto con il gruppo Dolci Ricordi
La musica: una passione che attraversa il tempo
Dolci Ricordi: questo è il nome del complesso dove ho ricominciato a suonare la batteria.
Il gruppo è diretto da mio fratello Remigio, dove anche Primarosa suona vari strumentini d’accompagnamento e Claudio ed Egidio suonano il sax ed il clarinetto.
Ci siamo ritrovati quasi per caso in cinque a suonare ancora assieme in questo gruppo, ma di questo ne parlerò un’altra volta.
Continuando la storia musicale dei tredici fratelli Maniero devo aggiungere che non siamo rimasti solo noi a fare ancora della musica, anche altri fratelli conservano in modo affettuoso l’ultimo strumento che hanno suonato e quando arriva un po’ di nostalgia dei tempi passati, un po’ di musica la fanno sempre, magari solo per il marito o i nipoti, come per esempio Evelina con la tromba e Marilena con la fisarmonica.
Clicca qui per continuare a leggere… »
Tags: mandolino, muisca, orchestra Maniero, semplici

La famiglia patriarcale di mi a madre nel 1932
Questa è una delle categorie del mio blog. Quando ho iniziato mi sembrava logico ogni tanto raccontare anche del mio passato, della mia vita delle mie esperienze e delle mie passioni.
La comunicazione verbale, il raccontare, fino agli anni sessanta prima della diffusione della televisione, era il mezzo normale ed abituale per conoscere e far conoscere le notizie.
I luoghi di incontro abituali per parlare e raccontare erano la piazza alla domenica dopo la Messa, il mercato settimanale.
Clicca qui per continuare a leggere… »
Tags: amicizia, fiò, tempi antichi