
Chiesa di Medjugorje
Il viaggio/pellegrinaggio.
Visto questa volta da me, come Imprenditore.
Ci sono state molte apparizioni nei secoli in tante parti del mondo, luoghi che anche per la chiesa sono diventati importanti e sono stati omologati come luoghi dove avvengono realmente dei miracoli.
Poi ci sono un’infinità di altri luoghi dove sotto vari aspetti e modi si dice che appaia la Madonna, spesso dopo un po’ di tempo spariscono e vanno nel dimenticatoio.
Ma a Medjugorje sta succedendo un qualcosa di veramente speciale ed insolito, sono ben trenta anni che le apparizioni stanno avvenendo. Io sono colpito e un po’ incredulo soprattutto perché stanno avvenendo come se fossero a comando, ci sono ore, giorni, mesi con date ben stabilite e ben definite nei minimi particolari, sembrano quasi degli spettacoli prefissati per le migliaia di pellegrini che da tutto il mondo e tutto l’anno sono là presenti.
Così dopo alcuni giorni mi sono trovato a pensare e a riflettere che la Madonna visto la poca sensibilità, l’incredulità con cui erano stati accolte le sue apparizioni precedenti, visto con che facilità gli uomini continuano a dimenticare i suoi messaggi e suggerimenti, avesse voluto utilizzare tutti i mezzi di marketing più efficienti ed efficaci che si conoscono.
Così con cuore libero e sentendo che non c’era nulla di irriverente verso la Madonna, come faccio spesso nelle cose nuove che entrano nel mio mondo, mi sono messo un po’ a fantasticare e ho cominciato a pensare su come e cosa avrebbe fatto un imprenditore onesto e veramente geniale se avesse avuto tra le mani un prodotto unico al mondo, un prodotto speciale destinato a fare e a portare il bene a tutte le persone del mondo. Clicca qui per continuare a leggere… »
Tags: Madonna, Maria, Medjugorje, pellegrinaggio

Chiesa di Medjugorje
Il secondo giorno
Il due di Agosto sveglia alle sei del mattino, ancora non avevo smaltito il sonno arretrato del giorno prima, ma Mara (la guida) avvisa che l’occasione non si doveva perdere.
La veggente Mirjana ogni due del mese incontra la Madonna e, questa volta, avveniva alle ore 9.00 presso la croce blu che si trova ai piedi della collina delle apparizioni a un’ora di strada a piedi da dove noi eravamo alloggiati.
Mia piccola riflessione.
Ero cambiato, pronto e ben predisposto a tutto, ma ciò che stava accadendo mi sembrava troppo ben preparato anche fin nei minimi particolari per le escursioni dei pellegrini di quel giorno.
Ma ero in pellegrinaggio e puntualmente assieme tutti gli altri “pellegrini” del mio gruppo, alle ore otto eravamo già arrivati ai confini del villaggio e, con un po’ di difficoltà avevo trovato un posto abbastanza vicino alla croce blu.
La croce era su una piccola altura da dove mi trovavo, tra gli arbusti ne intravedevo il pezzo superiore e tutto il braccio orizzontale.
Non potevo avvicinarmi di più perché tutto attorno a me era pieno di gente. Non riuscivo a capire ancora bene il perché solo a girare un po’ lo sguardo vedevo gente dappertutto, vedevo persone fin dove arrivava la mia vista tra gli arbusti anche sopra tutta la collina.
Come il giorno prima nella spianata dietro la chiesa, tutti pregavano e cantavano, ma questa volta in forma più spontanea e in piccoli gruppi.
Erano migliaia le persone presenti, ma molti sembravano essere soli ed isolati, vedevo che erano in silenzio, in preghiera e in un raccoglimento totale. Osservandoli bene, mi sembrava di percepire che avessero delle cose molto particolari e personali da chiedere alla Madonna, cose per loro o per altre persone a loro molto care.
Mia piccola riflessione
Non so quante migliaia di persone fossimo in quel luogo così brullo e di nessuna bellezza naturale, ma sono rimasto sorpreso come per tutto il tempo che siamo rimasti lì, non ci fosse nulla che sembrasse una sagra, che non si sentisse il frastuono delle grandi folle riunite nello stesso luogo.
C’era solo tanta dolcezza in tutte le espressioni, preghiere e canti e come si percepiva una grande ed intensa spiritualità che saliva verso il cielo. Clicca qui per continuare a leggere… »
Tags: Madonna, Medjugorje, viaggio

Chiesa di Medjugorje
Una premessa doverosa.
Voglio raccontare di questo viaggio perché mi ha procurato per sei giorni intense vibrazioni e nuove emozioni.
Voglio raccontare ciò che una persona normale, come penso di essere, può vedere, sentire e capire andando in un luogo dove si dice che da 30 anni continui ad apparire la Madonna e che avvengono anche dei “Miracoli”
Come supporto per il mio racconto, ho solo qualche appunto scritto su un foglietto e le fotografie e i video che ho fatto in vari momenti durante il viaggio.
Ancora una volta, il mio ricordare, è legato in modo particolare alla musica dei CD che ho acquistato e a tutta la musica le preghiere e conferenze che ho registrato direttamente dal vivo.
Da quando sono tornato continuo con gioia e con piacere ad ascoltare questa musica.
E’ una musica legata a fatti e circostanze ben precise in cui ero presente e così, riascoltandola, me li fa sentire e rivivere ancora in modo intenso.
Sarà un racconto basato soprattutto su ciò che io ricordo, su ciò che ho pensato, ho sentito e che ancora continuo a sentire dentro di me. Clicca qui per continuare a leggere… »
Tags: Medjugorje, preghiera
Nella vita spesso facciamo molte cose al di fuori della normalità quotidiana: per me a volte sono cose belle che mi fanno stare e sentire bene, ma proprio perché le faccio da molto tempo (quasi automaticamente), non mi fermo a sufficienza per capire fino in fondo quanto di bello queste cose contengono, così perdo molte delle gioie e delle soddisfazioni che, senza grande sforzo, potrei ricevere e gustare in più da queste cose particolari.
In questo periodo per esempio, sta succedendo con le parole di molte canzoni.
Fin da bambino da quando ho cominciato a suonare uno strumento musicale (e ancora oggi mi capita) in me spesso entrano le emozioni che trasmettono l’armonia, l’intensità dei suoni e del canto. Non avevo però ancora sentito e percepito con la stessa intensità la bellezza delle parole di certe canzoni.

Il nostro nuovo logo
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Tags: canzoni popolari
Il Silenzio
Con le pause e la Pazienza, si può trovare il Silenzio.
Non so il perché ho deciso che dovevo chiudere questo intermezzo di tre parti con il Silenzio: è arrivato spontaneamente come una cosa logica dopo le prime due.
Non parlo del Silenzio senza rumori, ma di quel Silenzio speciale che riusciamo a fare dentro di noi quando siamo in pace o almeno sentiamo che abbiamo sotto controllo della mente e del cuore tutti i problemi e le preoccupazioni della nostra vita. E’ quel Silenzio che penso si può trovare solo facendo delle ‘Pause’ e con un po’ di ‘Santa Pazienza’.
Credo sia il Silenzio che viene dalla nostra anima. Clicca qui per continuare a leggere… »
Tags: silenzio

Le pause nella musica
Pause
Quando si suona della musica, le pause fanno parte della musica stessa.
Le pause sono importanti come le note musicali, come la melodia, il ritmo e i vari simboli e parole che l’autore mette dentro, sotto e sopra al rigo musicale. Tutto serve per guidare e indicare come Lui vuole venga suonata ed interpretata la musica e perché anche chi l’ascolta riesca ad entrare nel mondo delle emozioni e sensazioni che Lui ha provato quando l’ha composta, quando l’ha sentita per la prima volta sgorgare dentro di se.
Pause nella vita
Nella nostra vita come nella musica, sono convinto che Dio abbia messo anche molte pause e credo stia ad ognuno di noi saperle interpretare, capire quando ci si deve fermare per poter interpretare nel miglior modo possibile “la musica” che fin dall’inizio era stata creata esclusivamente per noi.
Che spreco enorme sarebbe non saper suonare e interpretare una sinfonia creata solo per noi.
Uno spreco ancor più grande se fosse solo perché non ci fermiamo in tempo a fare le pause che sono già nella “nostra musica” se non troviamo la pazienza sufficiente per riflettere su ciò che stiamo facendo, spesso perdiamo la serenità che ci permetterebbe di poter sentire, capire ed interpretare in tutta la sua meravigliosa intensità la melodia della nostra vita.

Pausa prima del tramonto
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Tags: pause musicali

Intermezzo allegro in mezzo ai tavoli
Secondo anniversario del gruppo musicale Dolci Ricordi
Il 25 Ottobre del 2009, il gruppo Dolci Ricordi ha festeggiato i primi

Logo del gruppo Dolci Ricordi
due anni dalla nascita e chiuso in bellezza l’anno musicale 2009. Il gruppo ha solo due anni ma sembra che abbia molta esperienza visto il vasto programma musicale che già esegue; per quanto già rappresenta nella comunità di Sant’Angelo e dintorni e, non ultimo, per come è organizzato. Il 25 Ottobre è stata una vera festa di compleanno, non c’era da festeggiare un Vip, cioè una persona veramente importante, ma molto di più, c’era da festeggiare un gruppo di persone veramente molto importanti. E’stata la festa delle persone che cantano e suonano nel gruppo, ma anche di tutti i nostri parenti, amici e simpatizzanti, cioè di tutte quelle persone a noi più vicine e, che con il loro sostegno calore e amicizia, fanno si che noi del gruppo possiamo portare avanti la nostra musica e i valori per cui stiamo assieme con gioia e serenità. Clicca qui per continuare a leggere… »
Tags: anniversario, dolci ricordi, musica e fiò

L'importanza di un libro
Nel 1991 ho capito la vera importanza e l’utilità del perdono
In quel periodo avevo bisogno di qualcosa di speciale che mi aiutasse a superare lo stress e le preoccupazioni legate al lavoro.
Un giorno in autostrada mi sono fermato nell’autogrill vicino a Mestre: a volte ancora oggi fermarmi negli autogrill per prendere un caffé è solo un pretesto per passare dieci minuti al banco dei libri.
Quel giorno, mi ricordo, cominciai a guardare diversi titoli e a sfogliare qualche libro, sennonché mi trovo tra le mani un tascabile di quelli economici; ero sotto stress e il libro si intitolava:
“ Come vincere lo stress e cominciare a vivere, di Dalle Carnegie.
Non conoscevo l’autore americano, ma il titolo del libro sembrava fatto su misura per il momento che stavo vivendo. (Racconterò un’altra volta di quel particolare periodo legato al lavoro…)
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Tags: Carnegie, perdono, superare lo stress

L'alba sorge solo con il perdono
Certo: “E’ l’amore che viene prima di tutto”…Però senza che ci sia prima il perdono non ci può essere l’amore.
So che è molto delicato parlare di perdono. Il perdono è personale ed è molto soggettivo.
Non voglio neanche parlare del perdono che ci viene dall’insegnamenti di Gesù nel Vangelo:
il porgere l’altra guancia, perdonare e pregare per i nemici o il perdonare settanta volte sette (cioè sempre ).
Sono però intimamente convinto che il perdono è alla base del nostro benessere e della nostra vita.
Sono convinto che:
Non solo si deve perdonare,
Non solo si deve arrivare a perdonare ‘incondizionatamente’
Ma si deve avere il perdono nel nostro cuore come base e punto di partenza per tutte le situazioni della nostra vita.
Sono convinto che è il più grande atto d’amore che facciamo verso noi stessi prima che verso gli altri..
Sono convinto che è l’unica condizione per vivere in pace, con serenità e con gioia
Sono convinto che è l’unica condizione che a volte può farci arrivare a toccare anche la felicità. Clicca qui per continuare a leggere… »
Tags: bene dell'anima, perdonare i nemici, perdono

Foto del Bello
Il Bello dà ancora emozioni
Dopo aver scritto il mio ultimo articolo sul Bello il 15 08 09, mi sono accorto che non avevo nessuna sua foto e nessuna notizia recente, così conoscendo Moreno suo nipote che vive vicino alla casa che era del Bello, sono andato da lui.
Era una delle giornate più calde di questa estate, ed ho trovato Moreno all’ombra dietro la casa che stava suonando la fisarmonica. Il nipote come lo zio, non conosce la musica ma anche Moreno è un vero fenomeno con la fisarmonica.
Moreno stava suonava per divertimento e per il piacere del padre di 84 anni ( il fratello del Bello), che seduto vicino gli suggeriva e chiedeva cosa suonare; un piccolo quadro di vita familiare, un vero piacere per l’udito, per gli occhi e per il cuore.
Ero anche curioso di capire se il mio sentire era solo una cosa personale o se il Bello era ricordato così anche da altri.
Non solo ho avuto le due foto che qui riporto, ma con mia grande gioia ho appreso molte altre cose che mi hanno fatto capire che quello che io conoscevo era solo una piccola parte di ciò che era veramente il Bello; loro commossi mi hanno confermato che avevo colto molto bene l’animo gentile dello zio e fratello, anzi con il nodo alla gola mi hanno abbracciato e ringraziato più volte per averlo voluto ricordare con il mio scritto; pensavano che oramai fosse rimasto solo un ricordo nei loro cuori.
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Tags: bello ciae, dignità, fisarmonica