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	<title>Ecopassione</title>
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	<description>entusiasmo, costanza, ottimismo e tanta passione per questo mondo</description>
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		<title>Papà è in cielo</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 09:18:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[ecopassione]]></category>

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		<description><![CDATA[A tutti i suoi amici di blog un caro saluto da mio padre che ieri 17 maggio è tornato in cielo. E&#8217; stata una breve ma intensa malattia superata con coraggio e l&#8217;aiuto soprattutto di mamma. E&#8217; rimasto a casa fino all&#8217;ultimo e il Signore ci ha donato questi ultimi mesi per liberare le nostre anime e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp mceIEcenter" style="text-align: left;">A tutti i suoi amici di blog un caro saluto da mio padre che ieri 17 maggio è tornato in cielo.</div>
<div class="mceTemp mceIEcenter" style="text-align: left;">E&#8217; stata una breve ma intensa malattia superata con coraggio e l&#8217;aiuto soprattutto di mamma.</div>
<div class="mceTemp mceIEcenter" style="text-align: left;">E&#8217; rimasto a casa fino all&#8217;ultimo e il Signore ci ha donato questi ultimi mesi per liberare le nostre anime e prepararci al grande incontro.</div>
<div class="mceTemp mceIEcenter" style="text-align: left;">Ora lui è là(qua) che se la gode, ci guida e sostiene e sarà bello ricordarlo in questo blog.</div>
<div class="mceTemp mceIEcenter" style="text-align: left;">Ci teneva tanto, era il suo progetto finale perchè ha avuto una vita piena e ben vissuta.</div>
<div class="mceTemp mceIEcenter" style="text-align: left;">Lui era libero da mondo, non aveva rimpianti e quando ha saputo che sarebbe finita presto si è consegnato nelle mani di Dio senza preoccupazioni dandoci un bell&#8217;esempio di fede.</div>
<div class="mceTemp mceIEcenter" style="text-align: left;">Ciao Papà, ci stringiamo attorno a te e tu fa il tuo dovere da lassù.</div>
<div class="mceTemp mceIEcenter" style="text-align: left;">Amen.</div>
<div class="mceTemp mceIEcenter" style="text-align: left;">Il funerale sarà domani sabato 19 maggio a Celeseo di Sant&#8217;Angelo di Piove, ore 10.00.</div>
<div class="mceTemp mceIEcenter" style="text-align: left;">
<div id="attachment_1104" class="wp-caption aligncenter" style="width: 160px"><a href="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2012/05/Tarcisio-Maniero.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1104" title="Tarcisio Maniero" src="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2012/05/Tarcisio-Maniero-150x150.jpg" alt="Tarcisio Maniero 150x150 Papà è in cielo" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Ciao papà</p></div>
</div>
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		<title>Medjugorje (3° di tre parti)</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Sep 2011 06:48:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[ecopassione]]></category>
		<category><![CDATA[Il Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Madonna]]></category>
		<category><![CDATA[Maria]]></category>
		<category><![CDATA[Medjugorje]]></category>
		<category><![CDATA[pellegrinaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Il viaggio/pellegrinaggio. Visto questa volta da me, come Imprenditore. Ci sono state molte apparizioni nei secoli in tante parti del mondo, luoghi che anche per la chiesa sono diventati importanti e sono stati omologati come luoghi dove avvengono realmente dei miracoli. Poi ci sono un’infinità di altri luoghi dove sotto vari aspetti e modi si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_1095" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/09/Chiesa-di-Medjugorje.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1095" title="Chiesa di Medjugorje" src="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/09/Chiesa-di-Medjugorje-150x150.jpg" alt="Chiesa di Medjugorje 150x150 Medjugorje (3° di tre parti)" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Chiesa di Medjugorje</p></div>
<p>Il viaggio/pellegrinaggio</strong>.<br />
Visto questa volta da me, come Imprenditore.<br />
Ci sono state molte apparizioni nei secoli in tante parti del mondo, luoghi che anche per la chiesa sono diventati importanti e sono stati omologati come luoghi dove avvengono realmente dei miracoli.<br />
Poi ci sono un’infinità di altri luoghi dove sotto vari aspetti e modi si dice che appaia la Madonna, spesso dopo un po’ di tempo spariscono e vanno nel dimenticatoio.<br />
Ma a Medjugorje sta succedendo un qualcosa di veramente speciale ed insolito, sono ben trenta anni che le apparizioni stanno avvenendo. Io sono colpito e un po’ incredulo soprattutto perché stanno avvenendo come se fossero a comando, ci sono ore, giorni, mesi con date ben stabilite e ben definite nei minimi particolari, sembrano quasi degli spettacoli prefissati per le migliaia di pellegrini che da tutto il mondo e tutto l’anno sono là presenti.<br />
Così dopo alcuni giorni mi sono trovato a pensare e a riflettere che la Madonna visto la poca sensibilità, l’incredulità con cui erano stati accolte le sue apparizioni precedenti, visto con che facilità gli uomini continuano a dimenticare i suoi messaggi e suggerimenti, avesse voluto utilizzare tutti i mezzi di marketing più efficienti ed efficaci che si conoscono.<br />
Così con cuore libero e sentendo che non c’era nulla di irriverente verso la Madonna, come faccio spesso nelle cose nuove che entrano nel mio mondo, mi sono messo un po’ a fantasticare e ho cominciato a pensare su come e cosa avrebbe fatto un imprenditore onesto e veramente geniale se avesse avuto tra le mani un prodotto unico al mondo, un prodotto speciale destinato a fare e a portare il bene a tutte le persone del mondo.<span id="more-1094"></span></p>
<p><strong></p>
<div id="attachment_1096" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/09/Solo-per-Fede.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1096" title="Solo per Fede" src="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/09/Solo-per-Fede-150x150.jpg" alt="Solo per Fede 150x150 Medjugorje (3° di tre parti)" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Solo per Fede</p></div>
<p>Come lanciare il prodotto? </strong><br />
E’ ormai consuetudine lanciare i grandi prodotti nel mercato attraverso ricche e costosissime campagne pubblicitarie e di marketing.<br />
Di solito sono grandi incontri e parate con capi di stato, o su navi, grattacieli, montagne, foreste,  oceani ecc.<br />
Tutto serve per dare l’impressione di un prodotto eccezionale, veramente indispensabile per vivere e che tutti devono comprare…<br />
Qui il mio ragionare il mio riflettere ha cominciato a fare, la prima grande capriola, forse  anche  molto strana, ma mi sono chiesto:<br />
Che forse la Madonna voleva essere finalmente e veramente ascoltata e capita.<br />
Che Lei aveva un prodotto da propagandare e far conoscere veramente unico al mondo.<br />
Che Lei quel prodotto lo sentiva veramente suo dentro nell’anima e nel cuore, visto che Lei voleva fare la promozione e la propaganda della vita, del pensiero e delle parole di suo figlio Gesù.<br />
Che per arrivare al suo scopo era giunto il momento di adoperare tutti i mezzi di marketing e di comunicazione che l’uomo conosce e che adopera di continuo.</p>
<p><strong></p>
<div id="attachment_1097" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/09/Un-luogo-insignificante....jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1097" title="Un luogo insignificante..." src="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/09/Un-luogo-insignificante...-150x150.jpg" alt="Un luogo insignificante... 150x150 Medjugorje (3° di tre parti)" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Un luogo insignificante...</p></div>
<p>Tutto il contrario: Il luogo, le persone e il metodo.</strong><br />
Credo che nessuna persona al mondo per quanto geniale sia nel suo campo, per lanciare un prodotto anche se unico ed eccezionale avrebbe fato come ha fatto Lei.<br />
Perché:<br />
Lei ha scelto un luogo sperduto nel mondo, che nessuno prima conosceva.<br />
Lei ha scelto un luogo insignificante, povero, arido e pieno di sterpaglie.<br />
Lei ha scelto dei ragazzini normali, semplici e sconosciuti.<br />
Lei ha scelto una nazione dove tutto era e sembrava fosse contro Dio.<br />
Lei ha scelto di apparire silenziosamente senza tanti clamori.<br />
Lei ha scelto…<br />
Nel mio ragionare pensavo che con queste premesse qualsiasi campagna promozionale di qualsiasi prodotto sarebbe stata destinata a fallire in breve tempo.<br />
Continuavo a pensare che nessuno avrebbe investito un euro su un prodotto simile e su una azienda così sprovveduta e presuntuosa nel lanciare il suo miglior prodotto nel mercato mondiale con queste premesse fallimentari.<br />
Tutto era contro la logica e il buon senso… “umano”.</p>
<p><strong>Poi tutto mi è sembrato giusto e logico</strong><br />
Avere di questi pensieri e giunto a questo punto, credevo quasi d’essere stato irriverente verso la Madonna e nei confronti della Fede in cui credo.<br />
Forse presuntuosamente da Uomo e Imprenditore, volevo riuscire a trovare una spiegazione logica e soddisfacente a queste apparizioni e a quanto stavo osservando attorno a me.<br />
Però, tutto ad un tratto, dentro al mio cuore ho sentito gioia e serenità, mi sembrava come fossi riuscito a carpire un segreto del successo del mio miglior concorrente.</p>
<p><strong>La mia sorprendente intuizione. </strong><br />
<strong>“Se si crede nella Madonna…allora tutto è possibile.</strong></p>
<p><strong></p>
<div id="attachment_1098" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/09/A-modo-suo.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1098" title="A modo suo" src="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/09/A-modo-suo-150x150.jpg" alt="A modo suo 150x150 Medjugorje (3° di tre parti)" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">A modo suo</p></div>
<p>A modo Suo</strong><br />
Allora il Suo marketing, la promozione del Suo “Speciale”prodotto sta avendo un così grande successo perché:<br />
Lei ha l’unico prodotto che può salvare il mondo intero.<br />
Lei ci crede fino nel profondo del cuore e dell’anima.<br />
Lei non lo fa per i soldi: <strong>Lei lo dona a tutti e solo per il bene di tutti</strong>.<br />
Lei non ha bisogno di grandi apparati e degli uomini potenti della terra.<br />
Lei continua con le apparizioni continue, in tutti i momenti perché noi, le volte precedenti, ce ne siamo dimenticati subito, abbiamo la memoria corta e la mente piena di mille altre cose.<br />
Lei da messaggi semplici e ripetitivi perché tutti possano capirli e ricordarli.<br />
Lei continua venirci ad incontrare con i mezzi che noi siamo finalmente capaci di capire.<br />
Lei consapevolmente ha posto il seme in un luogo sperduto, ma l’albero è cresciuto, è diventato e sta diventando grande e robusto.<br />
Lei ha pazienza, sa aspettare anche per molti anni.<br />
Lei ci vuole veramente bene.<br />
Lei sa che così…non avremo più scuse.</p>
<p><strong>Forse sono solo mie fantasie o tanta credulità? </strong><br />
Certamente quello della Madonna è un modo molto originale per lanciare e mantenere vivo nel mercato mondiale il “Suo speciale prodotto”.<br />
Credulità e tanta fantasia&#8230;?<br />
Forse, ma anche tanto rispetto per le cose che non conosco, che non riesco bene a capire e che per chi ha ricevuto in regalo il “dono” della Fede, sono un vero nutrimento per l’anima e anche per il corpo.</p>
<p><strong></p>
<div id="attachment_1099" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/09/Quando-molti-pregano-assieme....jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1099" title="Quando molti pregano assieme..." src="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/09/Quando-molti-pregano-assieme...-150x150.jpg" alt="Quando molti pregano assieme... 150x150 Medjugorje (3° di tre parti)" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Quando molti pregano assieme...</p></div>
<p>Riflessioni finali (Sentite e raccolte) </strong><br />
La preghiera è intercessione ed audacia.<br />
La preghiera è la forza dell’azione<br />
Dio non ha nulla da dare a chi ritiene d’avere già tutto.<br />
Con Dio un uomo onesto può soltanto migliorare.</p>
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		<title>Medjugorje il viaggio continua (2° di tre parti)</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Aug 2011 15:41:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il secondo giorno Il due di Agosto sveglia alle sei del mattino, ancora non avevo smaltito il sonno arretrato del giorno prima, ma Mara (la guida) avvisa che l’occasione non si doveva perdere. La veggente Mirjana ogni due del mese incontra la Madonna e, questa volta, avveniva alle ore 9.00 presso la croce blu che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1083" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/08/Chiesa-di-Medjugorje1.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1083" title="Chiesa di Medjugorje" src="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/08/Chiesa-di-Medjugorje1-150x150.jpg" alt="Chiesa di Medjugorje1 150x150 Medjugorje il viaggio continua (2° di tre parti) " width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Chiesa di Medjugorje</p></div>
<p><strong>Il secondo giorno </strong><br />
Il due di Agosto sveglia alle sei del mattino, ancora non avevo smaltito il sonno arretrato del giorno prima, ma Mara (la guida) avvisa che l’occasione non si doveva perdere.<br />
La veggente Mirjana ogni due del mese incontra la Madonna e, questa volta, avveniva alle ore 9.00 presso la croce blu che si trova ai piedi della collina delle apparizioni a un’ora di strada a piedi da dove noi eravamo alloggiati.<br />
Mia piccola riflessione.<br />
Ero cambiato, pronto e ben predisposto a tutto, ma ciò che stava accadendo mi sembrava troppo ben preparato anche fin nei minimi particolari per le escursioni dei pellegrini di quel giorno.</p>
<p>Ma ero in pellegrinaggio e puntualmente assieme tutti gli altri “pellegrini” del mio gruppo, alle ore otto eravamo già arrivati ai confini del villaggio e, con un po’ di difficoltà avevo trovato un posto abbastanza vicino alla croce blu.<br />
La croce era su una piccola altura da dove mi trovavo, tra gli arbusti ne intravedevo il pezzo superiore e tutto il braccio orizzontale.<br />
Non potevo avvicinarmi di più perché tutto attorno a me era pieno di gente. Non riuscivo a capire ancora bene il perché solo a girare un po’ lo sguardo vedevo gente dappertutto, vedevo persone fin dove arrivava la mia vista tra gli arbusti anche sopra tutta la collina.<br />
Come il giorno prima nella spianata dietro la chiesa, tutti pregavano e cantavano, ma questa volta in forma più spontanea e in piccoli gruppi.<br />
Erano migliaia le persone presenti, ma molti sembravano essere soli ed isolati, vedevo che erano in silenzio, in preghiera e in un raccoglimento totale. Osservandoli bene, mi sembrava di percepire che avessero delle cose molto particolari e personali da chiedere alla Madonna,  cose per loro o per altre persone a loro molto care.<br />
<strong>Mia piccola riflessione </strong><br />
Non so quante migliaia di persone fossimo in quel luogo così brullo e di nessuna bellezza naturale, ma sono rimasto sorpreso come per tutto il tempo che siamo rimasti lì, non ci fosse nulla che sembrasse una sagra, che non si sentisse il frastuono delle grandi folle riunite nello stesso luogo.<br />
C’era solo tanta dolcezza in tutte le espressioni, preghiere e canti e come si percepiva una grande ed intensa spiritualità che saliva verso il cielo.<span id="more-1082"></span></p>
<p><strong></p>
<div id="attachment_1084" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/08/La-croce-blu.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1084" title="La croce blu" src="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/08/La-croce-blu-150x150.jpg" alt="La croce blu 150x150 Medjugorje il viaggio continua (2° di tre parti) " width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">La croce blu</p></div>
<p>Mattino ore 8.50</strong><br />
Non sapevo cosa veramente stessi aspettando, ma già essere lì, in quel momento con tutte quelle persone che pregavano e cantavano, mi faceva stare bene; era bello e dentro di me mi sentivo leggero e soddisfatto.<br />
Ma alle ore 8.50 Sandra che era davanti a me si gira e mi dice: “Guarda il sole, vedi anche tu qualcosa di strano? Vedi cosa sta succedendo?”<br />
Quando guardai anch’io il sole, mi sembrava di vedere come stesse succedendo qualcosa di inconsueto.<br />
Per alcuni secondi ho visto il sole che si espandeva, che splendeva in maniera intensa e strana, che ruotava su se stesso per poi rientrare come in una nuvola e ritornare un normale disco lucente e difficile da guardare direttamente a occhio nudo.<br />
(Sandra mi ha poi riferito che per lei era stato un po’ diverso).</p>
<p><strong>Mia piccola riflessione </strong><br />
Forse era solo suggestione, visto che di questo fenomeno, ne avevo già sentito parlare e l’avevo  letto nei libri di Brosio<br />
Sicuramente non credo d’aver assistito a nulla di soprannaturale, anche perché da una mia piccola indagine fatta subito già sul  posto, solo pochi avevano osservato queste cose…</p>
<div id="attachment_1085" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/08/A-volte-il-sole-è-strano.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1085" title="A volte il sole è strano" src="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/08/A-volte-il-sole-è-strano-150x150.jpg" alt="A volte il sole è strano 150x150 Medjugorje il viaggio continua (2° di tre parti) " width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">A volte il sole è strano</p></div>
<p>Però (ancora a volte ci penso) io sapevo che l’apparizione  sarebbe stata alle ore 9.00 e solo dopo le ore 9.00, quando è stato letto il messaggio di quella mattina ricevuto da Marjana, ho appreso che l’orario giusto in cui la veggente era entrata in comunicazione con la Madonna era stato esattamente alle ore 8.50.<br />
<strong></p>
<div id="attachment_1086" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/08/La-strada.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1086" title="La strada" src="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/08/La-strada-150x150.jpg" alt="La strada 150x150 Medjugorje il viaggio continua (2° di tre parti) " width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">La strada</p></div>
<p>Altra mia piccola riflessione</strong><br />
Forse ero stato testimone di qualcosa che ancora oggi continuo a non capire…?<br />
Forse è stata solo suggestione&#8230;?<br />
O forse, quando siamo a casa, basta guardare il sole durante il giorno qualche volta di più, e il sole fa sempre di queste cose e di questi capricci…???</p>
<p><strong>Tanta strada a piedi </strong><br />
Poi circa alle ore 10.00 dopo che si era diradata un po’ la gente, siamo riusciti a portarci ai piedi della collina delle apparizioni, dove in cima c’è la statua della Madonna Regina della Pace.<br />
La collina, il Podbrdo, credo sia alta circa quattro/cinquecento metri, ma il percorso per salire è tutto fatto di sassi e con una grande  pendenza.<br />
Lungo il percorso ci sono le stazioni del rosario, e che con calma e continuità in circa due ore, si può arrivare in cima. Io che non sono abituato, ho dovuto sudare e faticare un bel po’.<br />
Anche qui, con mia grande sorpresa, migliaia erano le persone che salivano, persone di tutte le età,<br />
giovani adulti e vecchi.<br />
Molti (come Sandra ed io) avevamo portato un bastone per aiutarci nella salita, ma vedevo che molte persone che stavano salendo (soprattutto anziani), il bastone sicuramente lo usano abitualmente tutti i giorni anche solo per camminare.<br />
In quei momenti mi sono ricordato di mia sorella Evelina che vive vicino a Roma.<br />
Lei che è andata a Medjugorje per la prima volta (mi sembra) in Aprile di quest’anno, mi raccontava con orgoglio di come fosse riuscita a salire su quei monti anche con le sue gambe reduci da ben due operazioni all’anca.<br />
Io avevo pensato che fosse stata un po’ matta… ma ora…stavo vedendo e constatando cosa può fare veramente la Fede.<br />
In quei momenti, vedendo tutte quelle persone, ho cominciato a capire ancor di più, che per chi crede veramente non ci sono ostacoli che tengano, che la fatica e un cammino impervio, sono tutta un’altra cosa.<br />
Molti sassi erano appuntiti e, tra uno e l’altro, ci sono solo dei piccoli spazi con poca terra in mezzo, ma c’erano molte persone, soprattutto molti giovani, che si erano levate le scarpe e i calzini e camminavano a piedi nudi …<br />
Ci sto ancora pensando e non sono ancora riuscito a darmi una vera spiegazione per questa cosa…<br />
<strong>Anche perché: Mia piccola riflessione</strong><br />
Da molti anni non facevo così tanta strada a piedi, tanta strada in salita e soprattutto mai avevo fatto tanta strada in salita e in mezzo ai sassi appuntiti, tanto che alla fine, mi sono trovato con una delle  scarpe da tennis con la suola molto logorata, a penzoloni e che si stava staccando tutta …da buttare.</p>
<p><strong></p>
<div id="attachment_1087" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/08/Il-musical.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1087" title="Il musical" src="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/08/Il-musical-150x150.jpg" alt="Il musical 150x150 Medjugorje il viaggio continua (2° di tre parti) " width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Gesù nel musical</p></div>
<p>Il venerdì sera altra grande sorpresa: Il musical</p>
<div id="attachment_1088" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/08/Una-scena-del-musical.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1088" title="Una scena del musical" src="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/08/Una-scena-del-musical-150x150.jpg" alt="Una scena del musical 150x150 Medjugorje il viaggio continua (2° di tre parti) " width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Una scena del musical con Maria</p></div>
<p></strong><br />
Un grande musical dal titolo “Credo” fatto da circa cento persone della comunità di Suor Elvira.<br />
Mai, in quel luogo, mi sarei aspettato uno spettacolo con tanta bravura e professionalità.<br />
Professionalità nell’allestimento generale del palco, nelle grandiose scenografie, nelle luci, nelle musiche, nei canti e nelle danze.<br />
Mai mi sarei aspettato che fosse stato fatto tutto da delle persone di una comunità soprattutto di ex drogati, persone che solo qualche tempo prima erano già fuori dal mondo, dal mondo da cui spesso loro si erano escluse e che però troppo spesso e sbrigativamente il mondo rifiuta…<br />
Mai mi sarei aspettato uno spettacolo musicale di quasi due ore, uno spettacolo che prima che iniziasse, all’invito del presentatore di recitare delle preghiere, circa centomila persone, si alzano e molti si inginocchiano e pregano con gioia e serenità.<br />
Mai mi sarei aspettato un silenzio così totale per tutto il tempo dello spettacolo.<br />
Certo prima dell’inizio ci era stato chiesto di non applaudire e di fare silenzio per tutto il tempo del  musical perché lo spettacolo si voleva che fosse una vera e propria preghiera.<br />
Ma in certi passaggi particolari di luci suoni e danze, si viene così intensamente coinvolti che viene spontaneo applaudire per approvare quanto si sta svolgendo nel palco; da parte mia se non applaudivo subito sentivo come stessi quasi facendo una violenza fisica al mio corpo e a tutto il mio essere.<br />
In quei momenti osservavo le persone attorno a me, vedevo che tutti erano come sospesi, si trattenevano a fatica, tutti eravamo tesi e pronti a scattare, pronti per applaudire, come fossimo all’inizio di una gara podistica.<br />
Alla fine, dopo l’ultima nota musicale c’è stata una vera e propria esplosione, tutti applaudivamo finalmente liberi, per molti minuti con intensità e gioia.<br />
Era gioia vera anche per dare il nostro consenso, la nostra approvazione per la storia che era stata rappresentata, anche se era una storia di circa duemila anni fa, ma era una storia vera che tutti conoscevamo molto bene, perché era la storia della vita di Gesù”.</p>
<p><strong></p>
<div id="attachment_1089" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/08/Ancora-tanta-strada.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1089" title="Ancora tanta strada" src="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/08/Ancora-tanta-strada-150x150.jpg" alt="Ancora tanta strada 150x150 Medjugorje il viaggio continua (2° di tre parti) " width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Ancora tanta strada</p></div>
<p>Per finire questa parte</strong><br />
Questo mio racconto, non voleva essere un diario di un viaggio/pellegrinaggio. Sotto certi aspetti può essere interessante solo per me e del resto come succede spesso con i video e le foto che si mostrano ad amici e parenti al ritorno di un bel viaggio sono interessanti solo per chi le ha scattate…<br />
Sotto altri aspetti credo sia ciò che più o meno succede sempre in questi grandi raduni soprattutto quando ci sono così tanti giovani.<br />
Ma quello che ha colpito ed è entrato in me, non può essere che unico, perché è come io in prima persona l’ho vissuto, sono le mie curiosità, sorprese, gioie ecc….<br />
Sono le cose e gli avvenimenti che personalmente mi ha fatto “Vibrare ed Emozionare”.<br />
Molti sono stati gli appuntamenti e gli avvenimenti che si sono succeduti durante quei giorni<br />
e, anche se molti sembravano ripetitivi, come ad esempio la messa alla sera, sempre si sono svolti in maniera diversa e mi hanno procurato nuove ed intense emozioni.<br />
Di questi avvenimenti ho scritto solo i titoli e qualche commento, come un promemoria su un postit.<br />
Così come li ho scritti, così li riporto:<br />
- Salita, più lunga della precedente e ancora piena di sassi, sul monte Krizevac dove sulla cima si trova la grande croce bianca<br />
- La sera del mercoledì, dopo la S. Messa che era durata circa tre ore, grande processione di otto chilometri per le vie di Medjugorje.<br />
- Incontro molto toccante durante la salita al Podbrdo, con un gruppo di giovani e un sacerdote di Padova che stavano conducendo e a volte “letteralmente portando” dalla Madonna due ragazze che si diceva e che sembravano… “Indemoniate”.<br />
- Incontro di circa due ore con la veggente Marija.<br />
- Centinaia di sacerdoti che confessano in ogni luogo, all’ombra e sotto il sole.<br />
- Centinaia e centinaia di persone in lunghe file che aspettano silenziosamente, con pazienza e in grande raccoglimento per confessarsi.<br />
- Incontri nelle comunità Nuovi Orizzonti di Chiara Amirante e Cenacolo di suor Elvira.<br />
- Tante e tante ore passate a parlare con Sandra, ciò che non succedeva da tempo.<br />
- La povertà, la pulizia e la dignità delle persone e di tutta della zona.<br />
- Centinaia di bancarelle lungo la strada che vendono di tutto.<br />
- Serenità e la compostezza delle persone che stanno dietro al banco, sento il loro  rispetto, sono quasi timidi quando mi servono, ed è la prima volta che in posti come questo non mi sento assalito perché compri qualcosa.<br />
- Il suono del violino; quando parte, nota dopo nota con la musica che sale, sembra che mi prenda per mano e  mi porti verso il cielo.<br />
- I miei compagni di viaggio: quante personalità, speranze e storie di vita diverse.<br />
- La guida Mara, il marito Romeo e l’autista del pullman Attilio.</p>
<p><strong></p>
<div id="attachment_1090" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/08/La-veggente-Marija.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1090" title="La veggente Marija" src="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/08/La-veggente-Marija-150x150.jpg" alt="La veggente Marija 150x150 Medjugorje il viaggio continua (2° di tre parti) " width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">La veggente Marija</p></div>
<p>Ancora tanta strada da fare…a piedi. </strong></p>
<div id="attachment_1091" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/08/La-processione.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1091" title="La processione" src="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/08/La-processione-150x150.jpg" alt="La processione 150x150 Medjugorje il viaggio continua (2° di tre parti) " width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">La processione</p></div>
<p>Sento che ritornerò ancora a Medjugorje, sento che come in una bella storia, ho appena letto il primo capitolo e, per un appassionato di libri come me, non posso certo lasciare in sospeso la lettura degli altri capitoli di un così bello ed entusiasmante racconto.<br />
A volte mi chiedo: “Sono cambiato”?<br />
Non credo più di tanto nelle cose soprannaturali  perché ho avuto una grande fortuna nella mia vita:<br />
<strong>Dio aiutato dai miei genitori mi ha donato sufficientemente Fede per credere in Lui</strong>.<br />
Perciò non cercavo chi sa quali rivelazioni o segni veramente straordinari.<br />
In quei momenti io ho chiesto alla Madonna:<br />
Di darmi la forza sufficiente per riuscire a capire cosa devo fare e come mi devo comportare nella mia vita.<br />
Che riservasse le grazie e i miracoli per tante persone che erano attorno a me e che sentivo che di questo avevano veramente bisogno.<br />
Che continuasse a darmi anche a casa la serenità e la tranquillità che mi aspettavo e che avevo trovato.<br />
Devo dire:<br />
Che ora che l’ho visto, lo porto nel cuore.<br />
Che ora sono più interessato a tutto quello che succede in quel luogo.<br />
Che ora anche a casa, quando posso seguo tutto ciò che avviene a Medjugorje.<br />
Forse chi c’è già stato dirà che non c’è niente di nuovo, che chi c’è stato vede e prova più o meno, quanto io ho raccontato.<br />
Però mi piace l’idea di essere riuscito ha far riemergere dei bei ricordi e magari a far rivivere ancora quei momenti.<br />
Per chi invece non c’è mai andato…se sono riuscito ad incuriosirti, ho già fatto molto.<br />
Vorrei però chiederti solo una cosa:<br />
Se hai dei giudizi, delle opinioni favorevoli o contrarie su quanto accade a Medjugorje…<br />
Lasciale in sospeso…<br />
Fai un viaggio in quei posti e poi trai tutte le conclusioni e dai tutti i giudizi che vuoi …<br />
<strong></p>
<div id="attachment_1092" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/08/La-Madonna-Regina-della-pace.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1092" title="La Madonna Regina della pace" src="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/08/La-Madonna-Regina-della-pace-150x150.jpg" alt="La Madonna Regina della pace 150x150 Medjugorje il viaggio continua (2° di tre parti) " width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">La Madonna Regina della pace</p></div>
<p>Io sento che solo andando si può cominciare a capire…</strong></p>
<p><strong>Riflessione finale (dal libro di Brosio)</strong><br />
<strong>Quando lavori per un progetto di DIO tutto diventa più facile. E’ la cosa più bella e gratificante che si possa fare.</strong><br />
Vi auguro ciò che mi auguro.    Tarcisio.</p>
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		<title>Medjugorje: Racconto di un viaggio (1° di tre parti)</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Aug 2011 16:16:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Il Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[L'angolo della serenità: Fare Fiò]]></category>
		<category><![CDATA[Medjugorje]]></category>
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		<description><![CDATA[Una premessa doverosa. Voglio raccontare di questo viaggio perché mi ha procurato per sei giorni intense vibrazioni e nuove emozioni. Voglio raccontare ciò che una persona normale, come penso di essere, può vedere, sentire e capire andando in un luogo dove si dice che da 30 anni continui ad apparire la Madonna e che avvengono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1069" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/08/Chiesa-di-Medjugorje.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1069" title="Chiesa di Medjugorje" src="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/08/Chiesa-di-Medjugorje-150x150.jpg" alt="Chiesa di Medjugorje 150x150 Medjugorje: Racconto di un viaggio (1° di tre parti)   " width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Chiesa di Medjugorje</p></div>
<p><strong>Una premessa doverosa.</strong><br />
Voglio raccontare di questo viaggio perché mi ha procurato per sei giorni intense vibrazioni e nuove emozioni.<br />
Voglio raccontare ciò che una persona normale, come penso di essere, può vedere, sentire e capire andando in un luogo dove si dice che da 30 anni continui ad apparire la Madonna e che avvengono anche dei “Miracoli”<br />
Come supporto per il mio racconto, ho solo qualche appunto scritto su un foglietto e le fotografie e i video che ho fatto in vari momenti durante il viaggio.<br />
Ancora una volta, il mio ricordare, è legato in modo particolare alla musica dei CD che ho acquistato e a tutta la musica le preghiere e conferenze che ho registrato direttamente dal vivo.<br />
Da quando sono tornato continuo con gioia e con piacere ad ascoltare questa musica.<br />
E’ una musica legata a fatti e circostanze ben precise in cui ero presente e così, riascoltandola,  me li fa sentire e rivivere ancora in modo intenso.<br />
Sarà un racconto basato soprattutto su ciò che io ricordo, su ciò che ho pensato, ho sentito e che ancora continuo a sentire dentro di me.<span id="more-1068"></span></p>
<div id="attachment_1070" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/08/Il-perchè-del-viaggio.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1070" title="Il perchè del viaggio" src="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/08/Il-perchè-del-viaggio-150x150.jpg" alt="Il perchè del viaggio 150x150 Medjugorje: Racconto di un viaggio (1° di tre parti)   " width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Il perchè del viaggio</p></div>
<p><strong>I perchè </strong><br />
Perché parlo di un viaggio che ho fatto così di recente visto che di solito lascio passare mesi se non degli anni prima di scrivere certi avvenimenti?<br />
Sinceramente me lo sto chiedendo anch’io. La sola risposta che riesco a darmi e che non voglio dimenticare ciò che ho sentito e provato nei sei giorni di questa nuova esperienza e, anche perché, voglio verificare nel tempo cosa succederà e rimarrà dentro di me, cosa succederà e rimarrà di quei luoghi.<br />
Ho fatto questo viaggio perché prima di tutto è scattata dentro di me la curiosità.<br />
Da molti anni sentivo parlare di questo luogo, di queste apparizioni “miracolose” a Medjugorje.<br />
Sandra (mia moglie) ci era già andata due volte nel 2006 e 2010 e me ne parlava come di un posto veramente speciale, ma che per capire si doveva andare là di persona, che questo viaggio noi due dovevamo farlo assieme così avrei capito anch’io il perché era un luogo cosi particolare.<br />
Poi è arrivato Paolo Brosio, bravo conduttore televisivo: io non sapevo che fosse anche un bravo scrittore e narratore.<br />
La mia curiosità per questo luogo è continuata a crescere dopo aver letto i suoi due libri. Brosio racconta la sua storia personale e com’è cambiata radicalmente dopo che era andato a Medjugorje e, ancor più per la fulminea trasformazione della sua vita.<br />
E’ stato interessante poi averlo sentito parlare direttamente della sua “conversione” in una conferenza che si è svolta a Marzo di quest’ anno nel palazzetto dello sport a Piove di Sacco.</p>
<div id="attachment_1071" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/08/Paesaggio-durante-il-viaggio.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1071" title="Paesaggio durante il viaggio" src="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/08/Paesaggio-durante-il-viaggio-150x150.jpg" alt="Paesaggio durante il viaggio 150x150 Medjugorje: Racconto di un viaggio (1° di tre parti)   " width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Paesaggio durante il viaggio</p></div>
<p><strong>La mia decisione: Un regalo speciale </strong><br />
Quando il 15 di Aprile di questo anno Sandra ha compiuto gli anni, come sempre ho accompagnato un piccolo regalo con un mio scritto e, mentre scrivevo, pensavo cosa regalarle che le facesse veramente piacere…<br />
Erano mesi che Sandra mi chiedeva di accompagnarla a Medjugorje, era una cosa che mi chiedeva spesso e, per me in quei momenti, anche con troppa insistenza.<br />
Io rispondevo sempre che per quel luogo sentivo solo molta curiosità ma visto che era un luogo così speciale l’avrei fatto solo quando ci fosse stato una specie di segno e un  motivo particolare, un segno che avrei capito e che mi avrebbe fatto accettare l’invito.<br />
Un regalo speciale per il suo compleanno, mi sembravano il segno e il motivo, forse non particolari, ma sicuramente sufficienti per fare il viaggio assieme e così ho terminato il mio biglietto di auguri scrivendole di organizzare il viaggio a Medjugorje.<br />
Come mi aspettavo il regalo la rese veramente felice, tanto che già solo dopo alcuni giorni aveva  cominciato a propormi varie date per partire quasi subito. Per vari motivi e impegni sentivo che per me non erano le date giuste così dicevo sempre di no, le chiedevo di aspettare altre partenze, visto che quasi tutte le settimane, organizzate da varie associazioni, partono dei pullman, per quella destinazione.<br />
Altre volte ho scritto come io creda nei segni, come per me siano importanti quelle cose che a volte inspiegabilmente accadono al momento giusto, soprattutto in certe cose dove entrano lo spirito e la Fede.<br />
Così anche questa volta mi piaceva, ed era bello sentire, come fosse stato un qualcosa al di fuori di me a stabilire qual era la data e il momento più opportuno.<br />
Data dopo data, è venuto fuori che dall’uno al sei di Agosto c’era un pullman che partiva da Feriole (Padova), che Sandra già conosceva la guida che lo stava organizzando, che c’era ancora posto e che noi in quella data eravamo veramente liberi da qualsiasi impegno.<br />
Io non avevo mai detto a Sandra il perché di tutti i miei no alle date precedenti ma a questa ho sentito e mi è sembrato normale ed ovvio dire di si.<br />
<strong>Mia piccola riflessione</strong><br />
Solo quando alle ore 19 del primo di Agosto sono entrato nella spianata dietro la chiesa di Medjugorje ho cominciato a capire e a darmi una spiegazione del perché questa era la data giusta…</p>
<div id="attachment_1072" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/08/Il-perchè-del-pellegrinaggio.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1072" title="Il perchè del pellegrinaggio" src="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/08/Il-perchè-del-pellegrinaggio-150x150.jpg" alt="Il perchè del pellegrinaggio 150x150 Medjugorje: Racconto di un viaggio (1° di tre parti)   " width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Il perchè del pellegrinaggio</p></div>
<p><strong>Un viaggio che sin dai primi minuti si trasforma.</strong><br />
Sapevo che non era un viaggio turistico, che dove andavamo non c’era niente di bello e di così importante da vedere.<br />
Vivere in questo tempo e poter vedere ed osservare se c’è dell’imbroglio o se c’è veramente del sovrannaturale in quel luogo, oltre che attirare la curiosità, un po’mi intrigava.<br />
Nel mio intimo volevo anche cercare di capire:<br />
Se c’era qualcuno di così spregevole che forse aveva trovato un buon filone per arricchirsi.<br />
Se c’era qualcuno che così vistosamente prendeva in giro tante persone di tutto il mondo.<br />
Se c’era qualcuno che approfittava della buona fede e della Fede di molti credenti che avevano bisogno di grazie e a volte di veri e propri miracoli.<br />
Anche se sapevo che certamente non ero io la persona che doveva scoprire chissà quali cose,<br />
unito al regalo che avevo fatto a Sandra per il suo compleanno, c’erano tutte le motivazioni per<br />
andare a vedere direttamente di persona.<br />
Così quando alle quattro del mattino del primo di Agosto sono salito nel pullman per la partenza (avevo ancora un po’ di sonno visto la levataccia), ero ben disposto a portare a casa almeno i vantaggi della pace e serenità che mi aspettavo potessero essere delle cose ovvie e normali da un viaggio come quello che stavo intraprendendo.</p>
<p><strong>Si è trasformato subito in pellegrinaggio.</strong><br />
Appena sistemati nel pullman, la signora Mara (la nostra guida), ci avvisa senza tanti giri di parole che:<br />
Non stavamo partendo per un viaggio turistico, per vedere le bellezze della natura.<br />
Che stavamo partendo per un pellegrinaggio di Fede, di preghiere e di incontri speciali.<br />
Che era giunto il momento di aprire il nostro cuore e l’anima a tutto ciò che la Madonna ci avrebbe riversato dentro a piene mani.<br />
Che per ricevere tutto questo, era bene cominciare subito a pregarLa, sia per un buon viaggio ma soprattutto per quello che avevamo bisogno e che sicuramente ci avrebbe donato se l’avessimo chiesto e pregata con cuore libero e sincero.<br />
Sono molti anni che in certi momenti particolari della mia vita sento dentro di me l’importanza e la forza della preghiera, ma non pensavo che già appena partito mi sarei trovato subito immerso e piano piano durante il pellegrinaggio, anche così direttamente coinvolto.<br />
Cercavo qualcosa di diverso dal solito, ed era arrivato subito, così, senza porre nessuna resistenza ne esterna ne dentro di me, con cuore libero e sereno, ho cominciato il viaggio che da quel momento si era trasformato in un vero e proprio pellegrinaggio.<br />
Un pellegrinaggio vissuto in due, Sandra ed io, ma che da quel momento, con le preghiere, ci siamo uniti anche con tutti gli altri 43 nuovi amici del pullman.</p>
<div id="attachment_1073" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/08/La-spianata-dietro-la-chiesa-di-Medjugorje.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1073" title="La spianata dietro la chiesa di Medjugorje" src="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/08/La-spianata-dietro-la-chiesa-di-Medjugorje-150x150.jpg" alt="La spianata dietro la chiesa di Medjugorje 150x150 Medjugorje: Racconto di un viaggio (1° di tre parti)   " width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">La spianata dietro la chiesa di Medjugorje</p></div>
<p><strong>Tredici ore e tanta strada in pullman</strong><br />
Il viaggio è stato tutto un susseguirsi di filmati su Medjugorje, di rosari, canti, preghiere e coroncine varie, di molti miei sonnellini e delle doverose soste (una ogni tre ore circa), per tutte le varie esigenze di ognuno di noi e per il doveroso riposo dell’autista.<br />
Dopo circa tredici ore dalla nostra partenza da Padova siamo arrivati a Medjugorje.<br />
Com’è ovvio l’autista era un po’stanco, ma noi “pellegrini”, eravamo tutti pronti per andare a vedere subito quel  posto “miracoloso”.<br />
Così dopo la sistemazione nelle camere e una piccola rinfrescata, alle 19 eravamo già nella spianata dietro la chiesa di Medjugorje e qui… dentro di me è avvenuta la prima esplosione di vibrazioni ed emozioni.<br />
Stava iniziando la Santa Messa, ma mai mi sarei aspettato di vedermi immerso in un mondo con  così tanti giovani provenienti da tutto il mondo con le loro bandiere di tutti i colori.<br />
C’erano circa centomila  persone, soprattutto giovani che pregavano in piedi o seduti, ma moltissimi erano quelli inginocchiati con sotto un tappetino. Molti erano anche quelli inginocchiati direttamente sui sassi.<br />
Erano giovani che cantavano, che accompagnavano i canti della Santa Messa con movimenti di danza e con il battito delle mani.<br />
Era una Messa concelebrata da circa cinquecento sacerdoti, tradotta in sei/sette lingue, che noi potevamo ascoltare e seguire attraverso delle semplici radioline multicanali che avevamo già avuto modo di comprare andando verso la chiesa, nelle bancarelle lungo la strada.</p>
<div id="attachment_1074" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/08/Il-sole-prima-dellimbrunire-nella-spianata.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1074" title="Il sole prima dell'imbrunire nella spianata" src="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/08/Il-sole-prima-dellimbrunire-nella-spianata-150x150.jpg" alt="Il sole prima dellimbrunire nella spianata 150x150 Medjugorje: Racconto di un viaggio (1° di tre parti)   " width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Il sole prima dell&#39;imbrunire nella spianata</p></div>
<p><strong>Prime vibrazioni e emozioni </strong><br />
Subito sono stato assorbito dalle musiche suonate e cantate da un’orchestra e coro di circa cento artisti internazionali.<br />
Tutta quella gente, quella atmosfera di intensa devozione, quei suoni e canti, a volte gioiosi a volte dolci e ripetitivi, vere e proprie preghiere di invocazione, subito mi hanno colpito, o meglio mi hanno come rapito. Mi sono entrati subito fin dentro nel profondo del cuore e nell’anima.<br />
Avevo la sensazione di essere in una immensa cattedrale che aveva  il cielo come tetto.<br />
Un tetto veramente speciale per poter lasciare passare le migliaia di preghiere che si innalzavano con Fede e speranza  verso il cielo.<br />
Un tetto tutto colorato di un rosso vivo da un sole che a quell’ora, verso l’imbrunire, era come un grande disco che all’orizzonte lentamente si stava infilando per poi scomparire dentro la terra.<br />
Ma era anche una cattedrale con un’acustica molto speciale, io riuscivo a sentire limpidi e chiari i canti, i suoni e le preghiere di migliaia di persone come fosse un’unica melodiosa armonia.<br />
Dopo circa un’ora ho cominciato a capire, quasi a percepire in forma palpabile, quale forza misteriosa emana la preghiera, quella forza che attira le grazie e a volte anche i miracoli, una forza irresistibile perché fatta da tante persone che chiedono e pregano assieme con vera Fede.<br />
Per quello che sono e sto facendo nella mia vita, per quelle cose che mi procurano vibrazioni ed emozioni, c’erano tutti gli ingredienti per sentire che ero arrivato al momento giusto, che ero nel posto giusto e allora ho cominciato a capire perché dopo tanti tentennamenti e rinvii avevo scelto quella data per arrivare a Medjugorje.<br />
<strong>Mia piccola riflessione</strong><br />
Forse, come succede a volte nella vita, tutto era una pura coincidenza.<br />
Ma certo, in quel momento e per come lo stavo vivendo, sentivo che per me, non era una pura coincidenza, perché ero arrivato mentre si stava svolgendo la settimana del<br />
<strong>22° festival mondiale dei giovani</strong>.<br />
Un festival che da ben 22 anni si svolge a Medjugorje.</p>
<div id="attachment_1075" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/08/Giovani-da-tutto-il-mondo.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1075" title="Giovani da tutto il mondo" src="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/08/Giovani-da-tutto-il-mondo-150x150.jpg" alt="Giovani da tutto il mondo 150x150 Medjugorje: Racconto di un viaggio (1° di tre parti)   " width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Giovani da tutto il mondo</p></div>
<p><strong>Le vibrazioni ed emozioni continuano</strong><br />
Quando, prima di partire, Sandra me ne aveva un po’ accennato, non avevo capito bene di cosa si trattasse, ma ora dopo solo un’ora dal mio arrivo, me lo stavo godendo e gustando in tutte le sue dimensioni, con tutti i contorni e le sfumature.<br />
Non ero preparato e non mi aspettavo nulla di simile.<br />
Non ero preparato e certo non mi aspettavo che fin dalla prima ora mi sarei trovato totalmente immerso in un mondo così bello, un mondo di giovani, di canti, di suoni e di vera Fede,.<br />
Non ero preparato a vivere in un mondo così diverso e speciale, anche se sono ben conscio che non può essere il mondo di tutti giorni.<br />
Ma sentivo che anche questo fa parte di un mondo vero, autentico e soprattutto genuino, un mondo che forse dovrei  riscoprire e vivere di più.<br />
Sentivo che il motivo, il segno particolare che cercavo era arrivato, perché potevo vedere il futuro con più speranza, potevo vedere e constatare quante migliaia di giovani sono belli, puliti, entusiasti, giovani che cercano la loro strada, i mortivi per la loro crescita, con gioia e dove c’è la vera vita.<br />
<strong>Mia piccola riflessione </strong><br />
Non mi sento un vecchio e certo non sono più un giovane, ma mi sentivo ugualmente nel posto giusto e al momento giusto: “Era bello ed era solo il primo giorno”.</p>
<div id="attachment_1076" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/08/La-preghiera-è-gioia.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1076" title="La preghiera è gioia" src="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/08/La-preghiera-è-gioia-150x150.jpg" alt="La preghiera è gioia 150x150 Medjugorje: Racconto di un viaggio (1° di tre parti)   " width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">La preghiera è gioia</p></div>
<p><strong>Prime personali conclusioni </strong><br />
Dopo solo alcune ore:<br />
Non mi interessava più capire se dietro a tutto ci fosse qualche “furbone”.<br />
Continuavo però a sentire ancora viva dentro di me la curiosità.<br />
Ma ora, la curiosità si era trasformata, ora  volevo cercare di capire senza paraocchi e nessun pregiudizio ciò che stava avvenendo attorno e dentro di me.<br />
Ora sentivo che per me era veramente importante riuscire a capire:<br />
Perché così tanta gente e soprattutto così tanti giovani erano arrivati in un posto così sperduto e all’apparenza così “insignificante”.<br />
Cosa li aveva portati così numerosi in un festival di amicizia, di canti e suoni ma soprattutto di Fede, di preghiera e di intensa spiritualità…<br />
Volevo cercare di capire cosa stava avvenendo in così breve tempo dentro di me.<br />
Ma credo d’aver cominciato a capire un po’ meglio la massima che dice:<br />
<strong>Prenditi il tempo per pregare perchè questo è il maggior potere che hai sulla terra.</strong><br />
Vi auguro ciò che mi auguro.  Tarcisio</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Uomo e Imprenditore  Seconda fase  Primo capitolo</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Jun 2011 16:05:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[1975  &#8211; 1979  Finisce la prima fase e già ero entrato nella seconda. L’uomo Sono quattro anni in cui non ho scritto molto nelle mie agende, però come sempre anche di quegli anni conservo molte  lettere, carte e documenti legati a persone e ai fatti più importanti. E’ stato un periodo legato molto alla mia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/06/Limprenditore.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1058" title="&lt;Digimax S600 / Kenox S600 / Digimax Cyber 630&gt;" src="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/06/Limprenditore-150x150.jpg" alt="Limprenditore 150x150 Uomo e Imprenditore  Seconda fase  Primo capitolo " width="150" height="150" /></a>1975  &#8211; 1979  Finisce la prima fase e già ero entrato nella seconda. </strong><br />
<strong>L’uomo</strong><br />
Sono quattro anni in cui non ho scritto molto nelle mie agende, però come sempre anche di quegli anni conservo molte  lettere, carte e documenti legati a persone e ai fatti più importanti.<br />
E’ stato un periodo legato molto alla mia crescita personale come uomo, tutto bolliva e ribolliva dentro di me e tutto avrebbe portato alla nascita dell’imprenditore.<br />
Sono gli anni in cui ho cominciato anche ad assumere dei ruoli ed incarichi diretti nella vita sociale legata alla famiglia, al paese e nelle associazioni imprenditoriali.<br />
Ho però un ricordo particolare legato al mese di Novembre 1975, il ricordo di una strana sensazione e di un piccolo trauma che ho provato, quando ho compiuto i 30 anni.<br />
Ricordo come fino all’ultimo giorno, anzi fino all’ultimo secondo continuassi a dire:“Ho 29 anni”.<span id="more-1057"></span><br />
Ricordo ancora bene la strana e sgradevole sensazione, quando per la prima volta il 23 di Novembre  ho dovuto dire:“Ho 30 anni”.<br />
Come mi si aggrovigliassero le budella, era come se dire 30 anni volesse dire che stavo diventando   vecchio, che ero passato non nelle categoria degli adulti, ma in quella  ‘ dei vecchi ’.<br />
Negli anni successivi, ne al passaggio dei 40, ne dei 50 e tanto meno dei sessanta anni, ricordo  d’aver avuto un così forte sconvolgimento interno, allora era come se un qualcosa di molto importante, meglio ancora “d’indispensabile per vivere”, se ne fosse andato per sempre.<br />
Un po’ (ma molto lieve) è successo quando qualche mese fa ho detto:“Ho 65 anni”…</p>
<div id="attachment_1059" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/06/Non-è-un-canale-ma-una-strada...tutto-è-soggettivo....jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1059" title="Non è un canale ma una strada...tutto è soggettivo" src="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/06/Non-è-un-canale-ma-una-strada...tutto-è-soggettivo...-150x150.jpg" alt="Non è un canale ma una strada...tutto è soggettivo... 150x150 Uomo e Imprenditore  Seconda fase  Primo capitolo " width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Non è un canale ma una strada...tutto è soggettivo</p></div>
<p><strong>Riflessione.</strong><br />
<strong>Tutto è soggettivo nella vita: </strong><br />
A quei tempi la sensazione che stavo diventando vecchio succedeva a 30 anni.<br />
Oggi un po’ è ritornata a 65 anni …<br />
Ma pensandoci bene, oggi non è solo una sensazione, oggi è molto vicino alla realtà …<br />
Ma oggi, ripensandoci ancora meglio, la sensazione questa volta molto bella che è subentrata  dentro di me, è quella di essere ancora giovane: “Come avessi ancora 30 anni”.</p>
<p><strong>L’imprenditore</strong><br />
Sul lavoro invece stavo uscendo dalla pubertà lavorativa e stavo entrando in una adolescenza imprenditoriale.<br />
Dal 1975 al 1979 per il lavoro sono stati  quattro anni di grandi riflessioni, di ricerche per nuovi sbocchi lavorativi e, alla fine, della prima grande trasformazione.</p>
<p><strong>Riflessione:</strong><br />
Ero diventato  un giovane uomo adulto, ma ero ancora un imprenditore in fasce.</p>
<p><strong>Sono serviti 11 anni per fare le fondamenta</strong><br />
Gli undici anni di lavoro trascorsi fino al 1979,  erano solo le prime incerte fondamenta su cui poi si sarebbe appoggiata e nel tempo trasformata tutta la mia attività imprenditoriale.<br />
Attività e trasformazioni che ancora oggi stanno avvenendo.<br />
Però per la prima volta, dopo quegli anni, ho cominciato a sentirmi come un giovane imprenditore.<br />
Ancora oggi spesso mi chiedo cosa ci sia dietro alle persone che con la loro famiglia hanno creato un’impresa.<br />
Cosa ha tenuto unite quelle famiglie, tanto da portarle allo sviluppo anche delle loro aziende.<br />
Con che tempi e soprattutto con che modi tutto ciò sia potuto avvenire.<br />
Che cosa e che avvenimenti hanno fatto si che, dopo molti anni un’idea, una piccola attività sia cresciuta così tanto.<br />
Oggi continuando a scrivere la mia storia, comincio a capire sempre meglio ciò che hanno fatto queste imprese familiari.<br />
Ho cominciato a capire, che come è successo anche a me, all’inizio la base di partenza e la forza principale è stata soprattutto la stima e la fiducia reciproca fra tutti i componenti della famiglia.<br />
Che solo uniti nel condividere tanti sogni, tanti pensieri e tanti sacrifici, piano piano si può creare le basi di un’ azienda.<br />
Che solo se si continua ad essere uniti si può continuare a crescere fino a diventate una bella realtà imprenditoriale.</p>
<div id="attachment_1060" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/06/Quali-scegliere.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1060" title="Quali scegliere" src="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/06/Quali-scegliere-150x150.jpg" alt="Quali scegliere 150x150 Uomo e Imprenditore  Seconda fase  Primo capitolo " width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Quali scegliere</p></div>
<p><strong>Scelte e trasformazione. </strong><br />
Quello è stato il periodo delle scelte e delle trasformazioni, tutti i miei colleghi aggiungevano agli elettrodomestici e ai televisori tutto quello che era più affine al settore, tanto che molti degli attuali grandi empori di mobili ed arredamento, sono partiti in quegli anni da negozi più o meno come il mio.<br />
Ho provato anch’io con i mobili componibili per la cucina, ma non avevo molto spazio per l’esposizione; questo è stato il mio più grande problema ma anche la mia fortuna perché altrimenti non avrei continuato a cercare altre strade.<br />
<strong>Quella è stata la prima volta che ho cominciato a capire come spesso dietro a dei problemi si nascondono e si possono cogliere anche grandi opportunità. </strong><br />
Nel mio lavoro era un continuo provare ad inserire prodotti che sembrava potessero portare nuovi guadagni, tanto che ricordo il negozio era diventato come un piccolo bazar di paese.<br />
Oltre alle nomali radio,  TV ed elettrodomestici, vendevo lampadari, stufe di tutti i tipi, dischi e cassette musicali, piccoli mobili componibili per cucina e per  l’arredo bagno, ero arrivato fino a vendere bombole e cherosene per le cucine e le stufe.<br />
Con Giorgio, nelle case, facevamo anche piccoli impianti elettrici, eravamo veramente bravi nelle riparazioni di tutti i tipi di lavatrici, ma soprattutto ci eravamo organizzati e specializzati nel montaggio delle antenne.<br />
In quel periodo erano partiti i canali privati per la televisione e, in quei primi anni, ogni canale aveva bisogno di un’antenna diversa ed orientata in modo diverso verso il proprio ripetitore, tanto che, nel 1981 quando con Giorgio ho montato le ultime antenne, sembrava che sopra le case ci fossero dei veri e propri alberi con tanti rami pronti per il nido degli uccelli.<br />
Penso che qualche volta gli uccelli il nido l’abbiano fatto davvero.<br />
Quello delle antenne era un lavoro che rendeva abbastanza bene, era anche un lavoro un po’ pericoloso perché si svolgeva quasi sempre sopra i tetti delle case, ma era anche un lavoro che non poteva durare nel tempo, visto i continui cambiamenti dei canali televisivi.<br />
Alla fine era un lavoro che non  bastava a dare un redito sicuro ad un’impresa e soprattutto non poteva avere particolari sviluppi per il futuro, visto che per la mia piccola azienda era legato solo al mio paese ed ai paesi limitrofi.</p>
<p><strong>Una piccola curiosità di quegli anni: </strong><br />
Credo fosse nel 1977 quando a livello mondiale c’è stata una crisi del petrolio impressionante legata, come spesso succede ancora oggi, ai fatti che accadevano nel Medio Oriente<br />
E’ stato l’anno in cui alla domenica in tutta Italia non si poteva circolare con le auto e con i veicoli a motore; non era per lo smog, ma per risparmiare la benzina.<br />
Erano gli anni in cui si pensava che il petrolio, a livello mondiale, stesse per finire del tutto …</p>
<div id="attachment_1061" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/06/Dopo-un-tramonto-arriva-sempre-una-nuova-alba.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1061" title="Dopo un tramonto arriva sempre una nuova alba" src="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/06/Dopo-un-tramonto-arriva-sempre-una-nuova-alba-150x150.jpg" alt="Dopo un tramonto arriva sempre una nuova alba 150x150 Uomo e Imprenditore  Seconda fase  Primo capitolo " width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Dopo un tramonto arriva sempre una nuova alba</p></div>
<p><strong>Continuava la mia ricerca.</strong><br />
Dal 1975 avevo cominciato a sentire e a capire veramente in tutta la sua importanza e drammaticità, che non potevo continuare solo con il negozio, oramai i grandi centri commerciali avevano preso il soppravvento in tutte le zone e Celeseo, che sembrava lontano da Padova, con le nuove strade era raggiungibile con grande comodità.<br />
Per la gente era diventato normale andare a vedere gli elettrodomestici a Padova e a confrontare i costi di tutte le marche in quei grandi centri commerciali.<br />
Io, lo dico senza nessuna presunzione, avevo intuito e già capito che loro avrebbero vinto.<br />
Certo i miei clienti li conoscevo tutti, il mio servizio alla gente era organizzato come se fosse fatto a degli amici; c’era stima e fiducia nei nostri rapporti, ma non bastava più ed era solo questione di tempo.<br />
Per mia fortuna dopo tutte le scelte e prove fatte, dal 1979 ero riuscito a trovare la strada che da allora ho seguito e ho sempre sentito fosse quella giusta.<br />
Una strada già ben presente dentro di me fin da quando, a militare, avevo preso la decisione di mettermi in proprio: era un’ attività che avrei potuto aggiungere al mio lavoro del negozio, l’avevo scritta in un foglietto, era  un appunto di un lavoro che avrei potuto fare nel futuro, anche se di quel lavoro allora, non sapevo e non conoscevo assolutamente niente.<br />
Il foglietto mi è venuto tra le mani e l’ho riletto solo nel 1985 quando la nuova fase era già partita e ben avviata.<br />
Ma c’erano voluti undici anni d’incubazione e una circostanza particolare perché il mio subconscio me la portasse alla luce, anche se allora credevo fosse un’intuizione di quel momento.</p>
<div id="attachment_1062" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/06/Qui-il-sapere-cè-tutto-basta-saper-segliere.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1062" title="Qui il sapere c'è tutto, basta saper segliere" src="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/06/Qui-il-sapere-cè-tutto-basta-saper-segliere-150x150.jpg" alt="Qui il sapere cè tutto basta saper segliere 150x150 Uomo e Imprenditore  Seconda fase  Primo capitolo " width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Qui il sapere c&#39;è tutto, basta saper scegliere</p></div>
<p><strong>La circostanza particolare: </strong><br />
Come spesso mi accade ancora oggi nella vita, anche quella volta la strada di ciò che avrei dovuto fare era già dentro di me, anzi in questo caso, l’avevo anche scritta in quel foglietto.<br />
La nuova opportunità mi è venuta incontro da sola, era una cosa completamente nuova e diversa dal lavoro che allora stavo facendo, ma ero giovane ed intraprendente, ed ero aperto a tutte le novità e alle nuove occasioni di lavoro.<br />
L’opportunità che da allora ha cambiato il mio mondo lavorativo, è arrivata un giorno di Giugno  del 1979 quando in negozio è entrato un rappresentante che mi proponeva di vendere allarmi antifurto per le abitazioni, allarmi che poi avrei potuto anche installare direttamente nelle case &#8230;<br />
…Da questo punto la storia si fa lunga e per me, per come è avvenuta, anche molto interessante…<br />
Ma… questo è l’inizio del prossimo Capitolo.</p>
<p><strong>Riflessione finale.</strong><br />
Spesso nella vita arrivano delle opportunità … (il famoso treno che passa).<br />
Spesso sono li a potata di mano … (basta alzare una mano per coglierle).<br />
<strong>Ma noi possiamo riconoscerle e coglierle solo se:</strong><br />
Sono già nelle nostre fantasie.<br />
Sono già dentro ai nostri sogni.<br />
Sono già dentro alla nostra mente e al nostro cuore.<br />
<strong>Solo se: </strong><br />
<strong>Fanno già parte della nostra vita.</strong><br />
Vi auguro ciò che mi auguro. Tarcisio</p>
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		<title>Uomo e Imprenditore: intermezzo</title>
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		<pubDate>Mon, 02 May 2011 16:26:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[ecopassione]]></category>
		<category><![CDATA[Storia di un uomo ed imprenditore]]></category>
		<category><![CDATA[persone speciali]]></category>

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		<description><![CDATA[Due racconti nella mia vita. Il primo racconto risale al 1975 quando con i componenti del mio complesso “Amici Folk” ci trovavamo sempre con vero piacere a suonare nelle feste e nei matrimoni dove eravamo anche molto richiesti. Per me era molto importante anche il compenso che portavo a casa dalle nostre serate musicali. Non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/02/Foto-quadro-intero.JPG"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1025" title="Foto quadro intero" src="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/02/Foto-quadro-intero-150x150.jpg" alt="Foto quadro intero 150x150 Uomo e Imprenditore: intermezzo " width="150" height="150" /></a>Due racconti nella mia vita. </strong><br />
Il primo racconto risale al 1975 quando con i componenti del mio complesso “Amici Folk” ci trovavamo sempre con vero piacere a suonare nelle feste e nei matrimoni dove eravamo anche molto richiesti.<br />
Per me era molto importante anche il compenso che portavo a casa dalle nostre serate musicali.<br />
Non erano tanti soldi, ma in quel periodo, servivano veramente per l’economia dell’azienda e di tutta la famiglia; era un bel sostegno finanziario, un guadagno netto senza comprare e vendere nessuna merce e perciò senza dover pagare nessun fornitore.<br />
Eravamo quattro amici e quasi tutti i sabati eravamo impegnati a suonare soprattutto nei matrimoni. In poco tempo si era creato un bel giro di amici e parenti  che, dopo la prima volta, ci richiamavano.<br />
Le nostre musiche erano quelle in voga in quel periodo, ma noi prima di cominciare a suonare assieme eravamo già amici e così, nel nostro fare musica, eravamo anche molto allegri e spassosi.<br />
Io raccontavo  aneddoti divertenti legati al matrimonio in generale, o direttamente agli sposi.<br />
Poi col tempo avevo raccolto e messo assieme molti giochi che facevo fare agli invitati durante il ballo.<br />
A volte erano dei giochi anche molto semplici ma, alla fine della serata, riuscivo quasi sempre a coinvolgere tutte le persone presenti.<br />
Beppi che suonava il sax e il clarinetto e Renato il nostro cantante, sapevano raccontare molte barzellette, a volte ne usciva un  botta e risposta come succede spesso nelle serate tra amici. In questi casi, dopo mangiato e soprattutto ben bevuto, facevano letteralmente “crepare dal ridere”.<span id="more-1045"></span></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong></p>
<div id="attachment_1047" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/05/Qualcuno-aveva-fretta-di-vedere-la-luce.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1047" title="Qualcuno aveva fretta di vedere la luce" src="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/05/Qualcuno-aveva-fretta-di-vedere-la-luce-150x150.jpg" alt="Qualcuno aveva fretta di vedere la luce 150x150 Uomo e Imprenditore: intermezzo " width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Qualcuno aveva fretta di vedere la luce</p></div>
<p>Il fatto</p>
<p></strong><br />
Il 25 Ottobre del 1975 era di sabato, avevamo cominciato a suonare verso sera in un matrimonio e, per la prima volta, stavamo suonando nel ristorante in centro di Celeseo a trecento metri dalla chiesa e da casa mia.<br />
Erano circa le 21.00 e come al solito dopo la prima parte del pranzo, stavamo suonando e la serata si stava riscaldando, le musiche e i balli avevano cominciato a girare quasi a pieno regime.<br />
Sennonché mi vedo arrivare Don Antonio, il parroco di Celeseo; passa in mezzo ai ballerini mi si avvicina e mi fa cenno che mi deve parlare in disparte con urgenza, mentre finivo il brano musicale (mancava poco alla fine), cominciai subito a preoccuparmi, per la cosa veramente insolita che stava accadendo, ricordo che pensai: “Quando si muove un prete in circostanze come quelle in cui io mi trovavo, di solito…Ci sono solo problemi”.<br />
Finito di suonare, mi sono portato in un angolo vuoto della sala e il parroco mi ha raggiunto subito,  però aveva un grande sorriso stampato in viso, allora ho cominciato a capire che non c’era nulla di grave.<br />
Era solo che a Sandra (mia moglie), erano cominciate le doglie del parto e c’era Daniele che voleva venire alla luce al più presto.<br />
La cosa più facile per Sandra sapendo dove stavo suonando, ed essendo sola a casa alle nove di sera, era stato di chiamare al telefono il parroco e Lui, con molta gentilezza e sollecitudine, era venuto ad avvertirmi. ( I cellulari non erano ancora stati inventati).<br />
Ho avvisato immediatamente i miei amici suonatori di cosa stava succedendo e che dovevo proprio andare via subito.<br />
Piccola curiosità: non mi sono mai ricordato di chiedere chi dei tre suonatori rimasti mi abbia sostituito alla batteria.<br />
Tornato a casa con Sandra abbiamo portato Lorenzo, che allora aveva due anni e mezzo, da mia cognata Adriana sorella di Sandra e siamo partiti a gran velocità per l’ospedale di Padova dove, come ho riportato nel sesto capitolo: “ALLE ORE 3.30 E’ NATO DANIELE”.<br />
<strong>Piccola riflessione</strong><br />
Sarà una pura coincidenza, ma anche quella volta, come spesso mi accade ancora oggi, la musica è entrata in forma concreta e diretta nei fatti più importanti della mia vita.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong></p>
<div id="attachment_1048" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/05/Dai-fiori-arrivano-i-frutti.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1048" title="Dai  fiori arrivano i frutti" src="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/05/Dai-fiori-arrivano-i-frutti-150x150.jpg" alt="Dai fiori arrivano i frutti 150x150 Uomo e Imprenditore: intermezzo " width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Dai  fiori arrivano i frutti</p></div>
<p>Secondo racconto</p>
<p></strong></p>
<p>.<br />
Nel secondo capitolo (di questa prima fase) dal mio diario riportavo come a fine Gennaio del 1968 avessi il problema di quali e quanti televisori mettere in mostra in negozio per la vendita.<br />
Avevo appena aperto il negozio con solo due televisori che mi erano stati prestati dal mio ex datore di lavoro, il signor Antonio.<br />
Antonio aveva il negozio a Sant’Angelo e io l’avevo aperto a Celeseo, una distanza soli 3 Km.<br />
Io ero un suo ex dipendente, i negozi erano molto vicini, i clienti erano pressoché gli stessi:  c’erano tutti gli ingredienti perché potessimo farci una concorrenza e una guerra spietata.<br />
Ma i nostri rapporti, anche dal lato umano, erano sempre stati molto buoni e così, per molti anni, se a uno mancava qualcosa e gli serviva subito, l’altro gliela prestava.<br />
Abbiamo continuato sempre a darci una mano e, in questo caso,  Lui aveva cominciato per primo.<br />
Antonio era una  persona molto particolare: con Lui ho passato gli unici anni lavorativi come dipendente: Lui era molto speciale nell’intelligenza e ancor più nel fisico.<br />
E’ stato molto importante nella mia vita di imprenditore e anche di uomo.<br />
Ho lavorato alle sue dipendenze per circa quattro anni, dai 18 ai 21 anni, era il periodo in cui facevo molte scelte di vita e il mio carattere stava cambiando e maturando da quello di un ragazzo a quello di un giovane adulto.<br />
Da tempo penso che anche questa è una bella storia da raccontare, tanto che, quando sentirò giunto il momento giusto per parlare del signor Antonio, credo mi ci vorranno almeno 6/7 pagine.</p>
<p><strong>…il racconto continua.</strong><br />
Come dicevo sopra, a fine Gennaio se volevo andare avanti con il negozio avevo veramente la necessità di mettere in mostra almeno 7/8 televisori. Soldi a mia disposizione non ne avevo più, ma non so perché, avevo tanta fiducia che la cosa si sarebbe risolta senza grandi difficoltà.<br />
Era il periodo in cui non avevo sempre ben chiaro e cosa sarebbe successo in tutto ciò che stavo intraprendendo.</p>
<div id="attachment_1051" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/05/Da-lassù-qualcuno-mi-ha-sempre-voluto-bene1.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1051" title="Da lassù qualcuno mi ha sempre voluto bene" src="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/05/Da-lassù-qualcuno-mi-ha-sempre-voluto-bene1-150x150.jpg" alt="Da lassù qualcuno mi ha sempre voluto bene1 150x150 Uomo e Imprenditore: intermezzo " width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Da lassù qualcuno mi ha sempre voluto bene</p></div>
<p>Era il periodo in cui mi aggrappavo con fiducia all’Aiuto che sentivo avrei ricevuto dal Cielo.<br />
E’ stato il periodo in cui ho cominciato a capire veramente come la Fede e la Speranza spostano le montagne perché, ancora una volta, le cose si sono risolte quasi da sole.<br />
Si sono risolte con una semplicità e una tempistica che, ricordandole ancora oggi e mettendo in fila anche tanti altri fatti della mia vita, sono sempre più convito che lassù qualcuno mi ha sempre voluto bene e aiutato con una  protezione speciale.<br />
<strong>Riflessione:</strong><br />
<strong> Non saprei altrimenti cosa pensare o che spiegazioni trovare.</strong><br />
Questo secondo fatto è legato a una persona importante nella mia storia di Imprenditore.<br />
Parlo del signor Germani, come io l’ho sempre chiamato.<br />
Ai primi di Febbraio il signor Germani è arrivato da me attraverso un amico che aveva un piccolo negozio in Galta di Vigonovo.<br />
A questo mio amico Germani forniva i televisori già da due anni, così, visto che a me servivano dei televisori per la vendita, un giorno me li vedo arrivare tutti e due assieme.<br />
Il signor Germani voleva conoscermi.</p>
<p><strong>Mi ha dato subito fiducia</strong><br />
Non so perché mi abbia dato subito fiducia, io ero un sbarbatello di appena 22 anni, ma sta di fatto che dopo due giorni dalla sua visita avevo in negozio  7/8 televisori, quelli che mi servivano per avere un buon assortimento e poter consigliare il modello giusto ai miei clienti che, a quei tempi, erano quasi sempre delle famiglie  molto numerose. Per loro era il primo televisore che entrava in casa.<br />
Certo erano altri tempi, ma io so solo che una persona a me sconosciuta, in un attimo aveva risolto tutti i miei problemi di approvvigionamento che avevo in quel momento.<br />
Certo erano altri tempi, ma Lui subito mi aveva dato fiducia, anzi così tanta fiducia che neanch’ io  pensavo di meritare.</p>
<div id="attachment_1052" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/05/Loro-hanno-massima-fiducia-che-arriverà-la-madre-con-il-cibo.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1052" title="Loro hanno massima fiducia che arriverà la madre con il cibo" src="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/05/Loro-hanno-massima-fiducia-che-arriverà-la-madre-con-il-cibo-150x150.jpg" alt="Loro hanno massima fiducia che arriverà la madre con il cibo 150x150 Uomo e Imprenditore: intermezzo " width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Loro hanno massima fiducia che arriverà la madre con il cibo</p></div>
<p>Certo erano altri tempi anche con i pagamenti, ma io so solo che Lui non mi ha mai fatto pressione o sollecitato in modo particolare perché pagassi.<br />
Certo erano altri tempi ma io ricordo che ha continuato a darmi sempre più fiducia e più televisori in base a quanti ne riuscivo a vendere, e soprattutto lo pagavo quando avevo i soldi a disposizione.<br />
Certo erano altri tempi perché io sapevo quali erano i miei obblighi e, tutte quelle volte che per   necessità ho dovuto chiedere tempi più lunghi per i pagamenti, li ho sempre concordati prima con Lui. Poi però ho sempre fatto onore agli impegni assunti fino all’ultimo centesimo.</p>
<p><strong>Il fatto… Non solo televisori…</strong><br />
Il signor Germani a prima vista poteva sembrare un bravo fornitore, un fornitore che avendo capito che alla fine io avrei sempre pagato, e quindi ero un  buon cliente, un cliente al quale bastava dare un po’ di fiducia in più, in modo da poterlo tenere ben stretto in pugno.<br />
Ma ciò che ha fatto alcuni anni dopo va ben oltre al bravo fornitore, ed è ciò che nel tempo, me lo ha fatto sentire anche come una persona cara.<br />
Ricordo era in Giugno del 1977, io e Sandra stavamo facendola della  betonata a mano con i badili.<br />
Era un pomeriggio molto caldo e noi eravamo sudati ed accaldati.<br />
Ci serviva la betonata per fare un po’ di sottofondo nel corridoio di fianco alla casa che portava al garage, dove il fondo era ancora di terra e sassi.<br />
Non avevamo chiamato un muratore perché pensavamo di risparmiare e anche perché  pensavamo fosse una cosa semplice e che ci portasse via poco tempo<br />
Volevamo preparare il meglio possibile l’entrata del garage per il primo furgone che ci serviva per il lavoro con i televisori, con le antenne, ma ancor più le cose ingombranti: frigoriferi e lavatrici.<br />
Quel pomeriggio, come faceva ogni 15/20 giorni, il signor Germani stava facendo il suo giro di rappresentanza, quando si è fermato da noi. Invece di trovarci come al solito in negozio, ci vede tutti trafelati fuori a fare qualcosa di veramente insolito. Si fermò comunque per salutarci e per vedere se avevamo bisogno di qualche televisore.<br />
Al che ricordo io gli risposi: “In questo momento più che di televisori avrei bisogno di  6.800.000 mila lire per comprare un furgone”.<br />
Continuai spiegandogli che il furgone mi serviva proprio, ma che non sapevamo come fare a pagarlo visto che con la banca c’era ancora in piedi il mutuo fatto per la casa e che in quel momento non c’era più spazio per altri prestiti”.<br />
Lui, visto il nostro daffare, dopo un po’ ci salutò e sembrò che la cosa fosse finita li.<br />
Ma dopo alcuni giorni mi vedo arrivare ancora il signor Germani e questa volta con una proposta speciale: “Lui mi prestava tutti i soldi che mi servivano, io potevo comprare il furgone e avrei restituito il tutto senza interessi dando diecimila lire in più ogni volta che acquistavo un televisore da Lui, e sempre con i soliti tempi per i pagamenti.<br />
<strong>Riflessione</strong><br />
L’accordo era eccezionale, non era una cosa che poteva venire da un fornitore, forse neanche da un parente o da un amico, credo solo da un genitore.</p>
<p><strong>Mi ha insegnato la generosità… gratuita</p>
<div id="attachment_1053" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/05/Gratuita-e-grande-generosità-nellaiutare-i-genitori.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1053" title="Gratuita e grande generosità nell'aiutare i genitori" src="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/05/Gratuita-e-grande-generosità-nellaiutare-i-genitori-150x150.jpg" alt="Gratuita e grande generosità nellaiutare i genitori 150x150 Uomo e Imprenditore: intermezzo " width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Gratuita e grande generosità nell&#39;aiutare i genitori</p></div>
<p></strong><br />
Ho  accettato subito e ho comprato il furgone col quale ho potuto lavorare molto meglio.<br />
Per la restituzione sono andato avanti diversi anni, certo Lui si era garantito un cliente ancora più fedele, ma mai mi ha fatto pressione, ed ero comunque libero di acquistare televisori anche da altre ditte, ciò che del resto a volte facevo quando i prezzi erano migliori o per avere anche altre marche in esposizione.<br />
Nel tempo ho saputo da altri amici imprenditori che per Lui era un modo concreto per aiutare le persone agli inizi, soprattutto se giovani.<br />
“Che professionalità e generosità speciale”.<br />
Per me allora è stato un vero aiuto come Imprenditore e un esempio da seguire come Uomo.<br />
Penso che negli anni il signor Germani abbia  preso anche qualche bella fregatura, ma mai l’ho sentito lamentarsi che qualcuno aveva approfittato della sua buona fede.<br />
Dopo il 1985 quando ho chiuso definitivamente il negozio, i nostri incontri diventarono molto rari, ma quando casualmente ci incontravamo nelle riunioni tra imprenditori, era sempre una gioia salutarci ed io lo abbracciavo, per me non era solo un atto formale come a volte succede tra conoscenti, sentivo e volevo anche dimostrarglielo che avevo nei Suoi confronti anche del vero affetto dentro il cuore.<br />
Sentivo riconoscenza  per tutto il lavoro fatto assieme, per i televisori o per i soldi che mi aveva prestato.<br />
E’ stato l’unico fornitore nella mia vita da Imprenditore, per il quale conservo del vero affetto soprattutto per la fiducia e la stima che fin dall’inizio, seppur così giovane, mi ha dimostrato. Fiducia e stima che mi hanno fatto sentire importante e sicuro che ce l’avrei sempre fatta ad andare avanti.<br />
Lui poteva essere solo un fornitore bravo e corretto, ma umanamente a me la sua fiducia e stima avevano dato sicurezza e fatto capire una cosa importantissima:<br />
<strong>“Quello che si dona nella vita gratuitamente e con amore, ci ritorna sempre indietro raddoppiato con in aggiunta molti e… molti interessi&#8221;.</strong><br />
Tu da molti anni mi guardi da la ssù, ma io oggi con questo mio scritto, mi sento ancora di dirTi: <strong>“Grazie signor Germani”.</strong><br />
Vi auguro ciò che mi auguro.    Tarcisio</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Uomo e Imprenditore, Prima fase  &#8211; sesto capitolo</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Feb 2011 17:44:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storia di un uomo ed imprenditore]]></category>
		<category><![CDATA[vita vissuta]]></category>

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		<description><![CDATA[Continua la mia storia Riprendo la mia storia di Uomo e Imprenditore riportando ancora dei pezzi dal mio diario di quel periodo. Riportano una realtà con cose e situazioni che sentivo e vivevo in prima persona. Ancora una volta quando li rileggo, mi sorprendo di come le situazioni della vita nascono, si evolvono, ma anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/02/Foto-quadro-intero.JPG"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1025" title="Foto quadro intero" src="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/02/Foto-quadro-intero-150x150.jpg" alt="Foto quadro intero 150x150 Uomo e Imprenditore, Prima fase    sesto capitolo" width="150" height="150" /></a><strong>Continua la mia storia<br />
</strong>Riprendo la mia storia di Uomo e Imprenditore riportando ancora dei pezzi dal mio diario di quel periodo.<br />
Riportano una realtà con cose e situazioni che sentivo e vivevo in prima persona.<br />
Ancora una volta quando li rileggo, mi sorprendo di come le situazioni della vita nascono, si evolvono, ma anche come certe situazione soprattutto nella società e nel mondo non cambiano mai.<br />
Sono un pezzo della mia storia personale, ma come ho scritto nel quinto capitolo, sono un pezzo anche del clima sociale in cui allora ero immerso. Li riporto fedelmente perché così allora ho sentito di descrivere la mia vita e ciò che avveniva attorno a me.<br />
Oggi, col senno del poi, non so cosa cambierei o come descriverei quel periodo…o forse non cambierei nulla, perché nulla sembra sia cambiato.<br />
Ci sto ancora pensando molto!</p>
<p><strong>Ritorno al passato   (NR allora non avevo ancora 29 anni)<br />
Dal mio diario del 14 Marzo 1974</strong> <br />
Sono convinto che sia bene a una persona succeda di passare per fesso, di fare la figura dello stupido, che poi una certa situazione gli pesi pure dentro, consapevolmente, credo sia forse l’unico mezzo per ridimensionarsi, per capire che anche Lui può sbagliare e per capire gli altri che sbagliano.</p>
<p><strong>Dal mio diario del 4 Maggio del 1974 (NR senza saperlo era iniziata l’incubazione del mio blog)<br />
</strong>Lascio uno spazio a questo mio scrivere per le cose che vorrei trattare a fondo, con calma nei momenti giusti.<br />
Vorrei parlare di: Serenità, prudenza, paura, amore, rabbia, crudeltà, egoismo, coraggio, ricchezza, povertà, avarizia, intelligenza, materialista, spiritualità, superstizioso, ateo, credente, religioso, sensibile, saggio, ignoranza, sessualità, ecc.<span id="more-1024"></span></p>
<p> </p>
<div id="attachment_1026" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/02/Torrente-di-montagna.JPG"><strong><img class="size-thumbnail wp-image-1026" title="Torrente di montagna" src="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/02/Torrente-di-montagna-150x150.jpg" alt="Torrente di montagna 150x150 Uomo e Imprenditore, Prima fase    sesto capitolo" width="150" height="150" /></strong></a><p class="wp-caption-text">Torrente di montagna</p></div>
<p><strong>Dal mio diario del 21 Maggio 1974</strong></p>
<p><strong> <br />
</strong>L’amore tra due sposi è come l’acqua di un fiume, ora calma, ora un ingorgo, ora sembra cambi direzione, poi tutto un ribollire, ora un salto in un sasso, poi un salto ben più grande in una<br />
cascatella, con gran fracasso e sconvolgimento totale, per ritrovare la calma un po’ più avanti.<br />
L’amore non è mai un qualcosa di statico ma sempre diretto allo stesso fine, sempre nella stessa direzione, ammassando e convogliando in se tutti gli affluenti: “Figli” che lungo il percorso si riversano in esso e amalgamandosi in un tutto uno, per arrivare tutti uniti al mare, cioè Dio nostro ultimo fine.</p>
<p><strong>Dal mio diario del 1 Giugno 1974<br />
</strong>Se io faccio solo quello che serve a me, alla mia famiglia, posso dire d’aver fatto tutto?<br />
D’essere a posto con la società, con i figli che un domani, uomini, mi chiederanno cosa ho fatto perché Loro non trovino il deserto nel Loro cammino?<br />
Deserto inteso in modo materiale e in modo spirituale e sociale.<br />
In questo periodo di disordini fascisti, cosa faccio io perché non avvengano?<br />
In questo periodo di crisi economica, cosa faccio io per contribuire a superarla?<br />
In questo periodo di scelte sociali (divorzio), religiose, parrocchiali e comunali, cosa faccio io per far chiaro, per aiutare la comunità?  NIENTE&#8230; Riflettere bene finché sono in tempo.</p>
<p><strong>Dal mio diario del 27 Luglio 1974<br />
</strong>Ci sono mille  stati d’animo mille modi di sentire la vita: da quello in cui tutto sopporti dagli altri, in cui tutto capisci e comprendi, a quello che un nonnulla ti irrita, ti fa saltare, a quello in cui ti senti egoista, tutto è tuo o lo deve diventare, a quello che nulla ti scuote, come dice il moto:<br />
“Se cade il mondo ti sposti più in la”.</p>
<p><strong>Dal mio diario del 6 Agosto 1974</strong>Se guardi indietro ti accorgi come solo qualche anno fa eri un nulla in quel campo, completamente zero, ora ne sai qualcosa e ti atteggi a quello che sa tutto; chi invece mi dice che fra qualche anno la tua nullità si dimostri anche per il tempo attuale?<br />
Si parla si discute, si portano avanti i propri punti di vista, poi magari ti accorgi che è tutto diverso da come tu lo pensi, solo perché o sei stato male informato, o non ti sei informato per niente, allora cosa fare?<br />
Verrebbe da chiudere la bocca e lasciare sempre che siano gli altri a parlare e dentro di noi pesare tutte le varie opinioni, e poi…</p>
<div id="attachment_1029" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/02/Anche-Giacomo-vestito-da-Zorro-si-sente-invincibile1.JPG"><img class="size-thumbnail wp-image-1029" title="Anche Giacomo vestito da Zorro si sente invincibile" src="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/02/Anche-Giacomo-vestito-da-Zorro-si-sente-invincibile1-150x150.jpg" alt="Anche Giacomo vestito da Zorro si sente invincibile1 150x150 Uomo e Imprenditore, Prima fase    sesto capitolo" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Anche Giacomo vestito da Zorro si sente invincibile</p></div>
<p> </p>
<p><strong>Dal mio diario del 14 Agosto 1974 <br />
</strong>Non capisco la gente che trova sempre il modo di arrabbiarsi, di fare gesti plateali, credo che dentro di noi dovremmo sviluppare un minimo senso di sopportazione, un certo autocontrollo, fino a un certo limite questo si, ma non si può ad ogni piccolo contrattempo fare una scenata, un punto d’onore dal quale non si torna indietro, non si può creare da delle basi banali una situazione imbarazzante anche per gli altri&#8230;</p>
<p><strong>Dal mio diario del  21 Settembre 1974<br />
</strong>C’è qualcosa che serpeggia nell’aria, sembra un microbo che si infiltra in tutti, un qualcosa di indefinibile, ma che fa rendere gli uomini scontenti, scontrosi e rissosi.<br />
Sembra quasi l’inizio di un conflitto ben più grande, di ben più vaste proporzioni, se come è il singolo individuo, cominciano ad impazzire le nazioni scoppia un’altra guerra mondiale.<br />
Penso sia perché non riusciamo più a fermarci, a valutare le cose, le situazioni, a vedere il lato bello, anche se si dovesse rinunciare a qualcosa che già si è acquisito e conquistato, certo che una gran spinta verso questo scontento l’ha dato tutta l’economia mondiale che sta andando a rotoli, con l’economia mondiale la nazioni, i paesi, le cose  e un po’ tutti ci sentiamo toccati nel proprio e, non sono i soldi la materia più scottante e che ci tocca più da vicino per farci saltare.<br />
Altro fattore: ci crediamo dei padreterni, quelli che sanno tutto, ogni nostra parola vogliamo sia giusta, pretendiamo, non aspettiamo a confrontarla con altre, non la discutiamo e caso mai la modifichiamo, quello è e quello vogliamo che sia, ecco che si creano le situazioni difficili, imbarazzanti, dalle quali poi è difficile tornare indietro.<br />
(NR Sembra che allora stessi descrivendo ciò che sta succedendo in Italia e nel mondo in questo periodo …<br />
Ho provato molta tristezza nel leggere questo pezzo constatando come dopo 37 anni sembra che nulla sia cambiato in meglio).</p>
<p><strong>21 Settembre 1974 Pomeriggio<br />
</strong>E’ così facile dare consigli, risolvere le situazioni degli altri, vedere le varie vie d’uscita, ma quando c’è da risolvere le proprie situazioni, vedi che i rimedi non hanno più l’effetto che speravi, che credevi ottenere… … …</p>
<p><strong>Dal mio diario del  3 Ottobre 1974<br />
</strong>Dopo la tempesta arriva il sereno, così avviene anche con l’animo umano, così è avvenuto in me. E’ bello ritrovarsi, sentire che in mezzo a tante difficoltà, contrasti, puoi destreggiarti per essere te stesso, senti che partecipi, vivi…</p>
<p><strong>Dal mio diario del  31 Ottobre 1974<br />
</strong>Sono sereno, mi chiedo a volte quanto di questa mia serenità dipende da me o dalla calma di Sandra, di Lorenzo, certo la vita di una persona è fatta in primo luogo dalle persone che gli sono più vicine, se queste sono serene, è molto più facile esserlo a nostra volta e portare fuori, trasmettere, o accettare con serenità le avversità della vita, saper valutare con tranquillità le varie situazioni nei vari posti dove ognuno è impegnato… </p>
<div id="attachment_1030" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/02/Solo-dando-la-giusta-dimensione-alle-cose-tutto-si-illumina.JPG"><img class="size-thumbnail wp-image-1030" title="Solo dando la giusta dimensione alle cose tutto si illumina" src="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/02/Solo-dando-la-giusta-dimensione-alle-cose-tutto-si-illumina-150x150.jpg" alt="Solo dando la giusta dimensione alle cose tutto si illumina 150x150 Uomo e Imprenditore, Prima fase    sesto capitolo" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Solo dando la giusta dimensione alle cose tutto si illumina</p></div>
<p>…Ecco il capire le cose, le persone, gli animali, è segno di maturità, dà l’esatta misura di quanto un uomo sia grande, sia una persona che sa vivere, se non si riesce a fermarsi qualche volta, anzi direi molto spesso e cercare di analizzare il nostro comportamento, la nostra vita, vedere anche le varie sconfitte, non per abbatterci, ma per trarre insegnamenti ed esperienza per il futuro, credo si possa dire di tirare avanti non certo di vivere, se non si riesce dalle nostre figuracce, dai nostri sbagli ed errori, trovare una risposta e un aiuto per gli altri, o si diventa solo egoisti, o si vive in uno stato continuo di depressione pensando ai propri mali.<br />
Scrivevo tempo fa: “Il mondo è come il libro che stai leggendo”. Ne sono convinto sempre di più, ora sto leggendo: “Povero ricco”. Mi porta a pensare come sto scrivendo ora, mi piace, credo sia il secondo libro dopo La valle dell’Eden, lo sto terminando e certo a leggerlo attentamente è una scuola di vita, di riflessioni, di valutazioni, di comportamento, di stile, di impegno.</p>
<p><strong>Solo alcune delle massime con la stessa data:<br />
</strong>Si deve essere qualcosa se si vuol sembrare qualcosa.<br />
Se ti pare di saper molto e di intendere abbastanza bene, sappi che ben di più sono le cose che ignori.<br />
Occuparsi non preoccuparsi delle cose.<br />
Nella misura in cui saprai dare agli altri, tanto aumenteranno le tue ricchezze materiali e spirituali.<br />
La ricchezza non sta nella quantità, ma nel valore che dai alle cose che possiedi.<br />
Non compiangerti a 20 anni altrimenti a 40, 50 non avrai accumulato abbastanza esperienza per riuscire a sopportarti.<br />
Io credo che nonostante tutto gli uomini siano buoni. (Anna Frank)</p>
<p><strong>Dal mio diario del  26 Ottobre 1975   ore 3.30</strong>    (N R scritto così in grande e in stampatello)</p>
<div id="attachment_1031" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/02/Daniele-o-Pietro-suo-figlio....jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1031" title="Daniele o Pietro suo figlio..." src="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/02/Daniele-o-Pietro-suo-figlio...-150x150.jpg" alt="Daniele o Pietro suo figlio... 150x150 Uomo e Imprenditore, Prima fase    sesto capitolo" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Daniele... o Pietro suo figlio...</p></div>
<p><strong>E’ NATO DANIELE</strong></p>
<p><strong>Riflessione finale<br />
</strong>Gioia immensa per la nascita di una nuova vita… per la nascita del secondo figlio poi………<br />
Vi auguro ciò che mi auguro.      Tarcisio</p>
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		<title>Dolci Ricordi:  La musica, le parole e le emozioni</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Jan 2011 17:03:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[L'angolo della serenità: Fare Fiò]]></category>
		<category><![CDATA[canzoni popolari]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella vita spesso facciamo molte cose al di fuori della normalità quotidiana: per me a volte sono cose belle che mi fanno stare e sentire bene, ma proprio perché le faccio da molto tempo (quasi automaticamente), non mi fermo a sufficienza per capire fino in fondo quanto di bello queste cose contengono, così perdo molte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/01/Foto-di-copertina-del-nostro-libretto-programma-Dolce-Ricordi.JPG"></a></strong>Nella vita spesso facciamo molte cose al di fuori della normalità quotidiana: per me a volte sono cose belle che mi fanno stare e sentire bene, ma proprio perché le faccio da molto tempo (quasi automaticamente), non mi fermo a sufficienza per capire fino in fondo quanto di bello queste cose contengono, così perdo molte delle gioie e delle soddisfazioni che, senza grande sforzo, potrei ricevere e gustare in più da queste cose particolari.<br />
In questo periodo per esempio, sta succedendo con le parole di molte canzoni.<br />
Fin da bambino da quando ho cominciato a suonare uno strumento musicale (e ancora oggi mi capita) in me spesso entrano le emozioni che trasmettono l’armonia, l’intensità dei suoni e del canto. Non avevo però ancora sentito e percepito con la stessa intensità la bellezza delle parole di certe  canzoni.</p>
<div id="attachment_1008" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/01/Il-nostro-nuovo-logo.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1008" title="Il nostro nuovo logo" src="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/01/Il-nostro-nuovo-logo-150x150.jpg" alt="Il nostro nuovo logo 150x150 Dolci Ricordi:  La musica, le parole e le emozioni" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Il nostro nuovo logo</p></div>
<p> </p>
<p><span id="more-1003"></span></p>
<p><strong>La ricchezza di nuove sensazioni ed emozioni.<br />
</strong>Mi sono sempre chiesto cosa potevano trasmettere alle persone presenti certi grandi concerti musicali soprattutto negli stadi. Ma ora quando guardo per la televisione questi spettacoli, quando vedo migliaia di giovani ascoltare assieme  della musica, quando vedo come si muovono e ballano  tutti allo stesso ritmo e come cantano tutti assieme, ora mentre guardo, anche in me entra un po’ del loro entusiasmo e della loro emozione e sempre mi sorprende come riescano a ricordare tutte le parole delle canzoni che stano ascoltando e cantando.<br />
Ora quando guardo vedo:<br />
Come la musica è entrata in loro, vedo che è entrata nel profondo dell’animo, meglio ancora direi: “Come sono stati rapiti dalla musica”.<br />
Come i testi delle canzoni, direi quasi ogni singola parola sta toccando e facendo vibrare tutte le corde del loro cuore.<br />
Come stanno ricevendo i massaggi che certi brani trasmettono.<br />
Come in loro stanno entrando nuove e belle sensazioni ed emozioni.<br />
Come queste sensazioni ed emozioni  quando si uniscono a quelle di tutti i partecipanti, trasformano tutto lo spazio del concerto in una cascata di movimenti e suoni, che il sole o i fari fanno brillare e scintillare in mille variopinti arcobaleni.</p>
<p><strong> </strong></p>
<div id="attachment_1006" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/01/Il-nostro-manifesto-del-progeamma.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1006" title="Il nostro manifesto del progeamma" src="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/01/Il-nostro-manifesto-del-progeamma-150x150.jpg" alt="Il nostro manifesto del progeamma 150x150 Dolci Ricordi:  La musica, le parole e le emozioni" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Il nostro manifesto del programma</p></div>
<p><strong>Riflessioni</strong>:</p>
<p>E’ uno stato d’animo dolce e piacevole quando nella vita si entra in sintonia con qualcosa di nuovo e bello.<br />
E’ uno stato d’animo dolce e piacevole quando si riesce a far nostro quel qualcosa che ci innonda il cuore di nuove e intense sensazioni ed emozioni.<br />
E’ uno stato d’animo dolce e piacevole ancor più quando riceviamo queste belle emozioni e sensazioni soprattutto dalle cose che abbiamo sempre fatto per abitudine e routine quotidiana,<br />
E’ uno stato d’animo bello e piacevole quando riusciamo ad afferrare le occasioni speciali che la vita ci offre anche nelle piccole cose di tutti i giorni.</p>
<p>E’ uno stato d’animo bello e piacevole quando riusciamo a metterci in sintonia alle cose belle del mondo; apriamo la mente ed il cuore e riusciamo a salire sul nostro treno speciale che, ancora una volta, ci sta passando davanti.<br />
Quella occasione e quel treno speciale che trasformano il cielo buio e grigio di tutti i giorni, in un cielo brillante e luminoso che ci possono dare gioia e serenità.</p>
<p><strong>La mia occasione, il mio treno speciale.</strong><br />
Come avevo fatto nel 2009, anche qualche mese fa ho sistemato i testi del nuovo libretto/canzoniere con le canzoni per il nuovo programma del gruppo Dolci Ricordi.<br />
Come al solito, il mio compito era solo di sistemare con il PC le frasi dei testi delle canzoni in modo che fossero ben incolonnate, ben chiare e leggibili da chi ci ascolta durante i nostri concerti.<br />
Per far questo ho dovuto leggere e capire bene le strofe e i ritornelli delle canzoni e anche capire il  significato delle parole.<br />
Penso di averlo fatto un po’ meccanicamente negli anni passati, come una cosa normale di cui mi ero preso il compito di fare.<br />
Questa volta però ( non so ancora bene il perché) molte delle parole mi sono entrate dentro, ho sentito con intensità ciò che gli autori volevano trasmettere ed è stato come una nuova conquista che mi ha dato  vera gioia, come avessi raggiunto una nuova dimensione e una nuova meta, ma, ancor di più, il bello è che questo modo di sentire sta continuando. E’ come un nuovo orizzonte che si è aperto, è una nuova scoperta nella mia vita che si sta rinnovando quasi ad ogni nuova canzone e che mi fa stare bene</p>
<div id="attachment_1007" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/01/SCN_20110124103321_001.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1007" title="SCN_20110124103321_001" src="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/01/SCN_20110124103321_001-150x150.jpg" alt="SCN 20110124103321 001 150x150 Dolci Ricordi:  La musica, le parole e le emozioni" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">foto di copertina del libretto</p></div>
<p>.</p>
<p><strong>Come poesie d’amore e messaggi per la vita.</strong> <br />
Oggi voglio trascrivere dei piccoli pezzi di alcune canzoni: sono le canzoni popolari che noi del gruppo Dolci Ricordi suoniamo e cantiamo nei nostri concerti.<br />
Sono le canzoni scritte nel nostro programma/canzoniere che regaliamo a tutti i presenti perché fin dal primo brano comincino a cantare con noi.<br />
Sono come degli scaccia pensieri, utili per i momenti di solitudine o per quando arriva un po’ di malinconia.<br />
Come è successo a me, forse molti sentono e/o cantano certe canzoni per abitudine, perché comunque sono piacevoli, fanno sentire bene.<br />
Però, a volte, certe canzoni sono delle vere proprie poesie, certe canzoni contengono dei messaggi per la vita, hanno delle parole che trasmettono emozioni e spesso ci fanno ritrovare le sensazioni di qualche momento particolare della nostra vita, di quando, forse da ragazzi, erano le nostre canzoni, quelle che a volte ci avevano accompagnato nella gioventù e forse nei primi amori.<br />
Spero di avere stuzzicato la curiosità su queste belle e intramontabili canzoni popolari e, spero che molti cercheranno i vecchi dischi o acquisteranno i nuovi CD per riascoltarle. Sono convinto che  chi le ascolterà e le canterà, ritroverà gioia e serenità e poi…, per me sarà una cosa bella in più che con semplicità e senza tanta fatica sarò riuscito a donare a chi mi legge.<br />
Veramente buon ascolto e buon canto con tutto il cuore e dal cuore.</p>
<p> </p>
<div id="attachment_1014" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/01/Copertina-originale-di-Voglio-amarti-così2.jpg"><strong><img class="size-thumbnail wp-image-1014" title="Copertina originale di Voglio amarti così" src="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/01/Copertina-originale-di-Voglio-amarti-così2-150x150.jpg" alt="Copertina originale di Voglio amarti così2 150x150 Dolci Ricordi:  La musica, le parole e le emozioni" width="150" height="150" /></strong></a><p class="wp-caption-text">Copertina originale di Voglio amarti così</p></div>
<p><strong>Ed ecco alcuni piccoli pezzi… come piccoli messaggi d’amore<br />
Da:    Vola  Colomba</strong></p>
<p>          Dio del ciel  se fossi una colomba -  vorrei volar laggiù dov’è il mio amor - <br />
          che inginocchiata a San Giusto -  prega con l’animo mesto: -<br />
          “Fa che il mio amore torni ma torni presto.”<br />
          Vola colomba bianca vola -  diglielo tu  -  che tornerò -  dille che non sarà più sola,<br />
          e che mai più la lascerò.</p>
<p><strong>Da:  Voga e va<br />
</strong>         Ho visto due colombi andare  in a1to;  volevan fare il nido in paradiso;  ma son  tornati,<br />
         a notte, su Rialto &#8211; ed han lanciato un grido:  “Venezia nostra, -  sei il più bel nido…,,</p>
<p><strong>Da::  Vecchio scarpone<br />
</strong>        Sopra le dune del deserto infinito,  lungo le sponde accarezzate dal mar,<br />
        per giorni e notti insieme a te ho camminato senza riposar<br />
        lassù, fra le bianche cime le nevi eterne immacolate al sol,<br />
       cogliemmo le stelle alpine per farne un dono ad un lontano amor!</p>
<p><strong>Da: torna a Surriento</strong>                                     Senti come lieve sale                                       <br />
Guarda il mare come è bello                            dai giardini odor d’aranci<br />
spira tanto sentimento…                                   un profumo non v’ha uguale<br />
……..    …..  …….                                            per chi palpita  d’amor</p>
<p><strong>Da: Voglio amarti così   (del 1941)<br />
</strong>        Voglio amarti così eternamente &#8211; voglio amarti ogni dì &#8211; con tutto il cuor…<br />
        Come il sole sei tu della mia vita &#8211; e ogni giorno di più risplenderà<br />
       Le campane che suonano a festa…   Sembra dicano al vento ogni di &#8211; voglio amarti così.<br />
.                      <br />
<strong> E poi le canzoni in dialetto&#8230;.che belle.</strong></p>
<p><strong>Da: Barcarola</strong><br />
Na putea la sogna per se &#8211; un vero un grande amor &#8211; e cussi’ a Venezia la va in gondola per sposar&#8230;<br />
                                         <br />
<strong>Da:  Ma quando torno a Padova  (del 1972)<br />
</strong>         Ma quando torno a Padova &#8211; me sento a casa mia, no go malinconia &#8211; e tutto me fa ben.<br />
         Camino sotto i porteghi, de qua, de la m’incanto, le cupole del Santo &#8211; fa ciàro a la cità.</p>
<div id="attachment_1015" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/01/Copertina-originale-di-Ma-quando-torno-a-Padova.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1015" title="Copertina originale di Ma quando torno a Padova" src="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/01/Copertina-originale-di-Ma-quando-torno-a-Padova-150x150.jpg" alt="Copertina originale di Ma quando torno a Padova 150x150 Dolci Ricordi:  La musica, le parole e le emozioni" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Copertina originale di Ma quando torno a Padova</p></div>
<p><strong>Da: All’ombra della Specola  (del 1976)<br />
</strong>     Co’l sole fà tabaro &#8211; e le stele ne fa ciaro &#8211; spàsema ste putele -  per un baso e un’ilusion.<br />
     Quanto amor &#8211; sbocia alor …<br />
     A l’ombra de la specola &#8211; in barca a cuor a cuor &#8211; sul Bachiglion che slusega ze belo a far l’amor.<br />
     Da drio ‘na nuvoletta &#8211; la luna se scondarà -  par fare più completa -  la nostra felicità. </p>
<p> </p>
<div id="attachment_1016" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/01/Copertina-originale-di-Firenze-sogna.jpg"><strong><img class="size-thumbnail wp-image-1016" title="Copertina originale di Firenze sogna" src="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/01/Copertina-originale-di-Firenze-sogna-150x150.jpg" alt="Copertina originale di Firenze sogna 150x150 Dolci Ricordi:  La musica, le parole e le emozioni" width="150" height="150" /></strong></a><p class="wp-caption-text">Copertina originale di Firenze sogna</p></div>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>E poi le canzone con i ‘consigli’ per come si dovrebbe prendere la vita.<br />
Da: Gli amici della notte<br />
</strong>È così bello stare in compagnia!               La notte è breve,  passa in un momento!<br />
Cantiamo insieme…                                 Ognuno allor dev’ essere contento!<br />
Noi. siam gli amici della notte                  Cantiamo tutti in allegria:<br />
siam tutte teste mezze matte…                  Il mondo allor più bello sembrerà.<br />
<strong>                                                       :<br />
Da:  La vita è bella  (del 1952)<br />
</strong>Rido dell’uomo accorato &#8211; del ricco sfondato &#8211; che conta i milion<br />
La vita è bella -  te la devi goder &#8211; se non hai nulla -  non hai pure i pensier<br />
al chiar di luna &#8211; si può sempre sognar -  se ti manca l’amore &#8211; c’e’ un raggio di sole<br />
ti può consolar &#8211; se ti e’ avverso il destino -  un bicchiere di vino &#8211; fa tutto scordar.<br />
<strong>                                                     <br />
E per finire la sigla musicale del gruppo “Dolci Ricordi”.<br />
</strong>Noi del gruppo Dolci Ricordi non avevamo una canzone come nostra sigla, così mio fratello Remigio (il maestro direttore del gruppo), ha creato una canzone speciale, ne ha scritto la musica e le parole e le ha musicate con il ritmo di un bel valzer dolce ed orecchiabile, un valzer che mentre lo canti e lo balli, ti trasmette subito gioia, serenità e voglia di vivere.<br />
Remigio lo ha scritto e musicato esclusivamente per il nostro gruppo e logicamente lo ha chiamato: “Dolci Ricordi”<br />
Mio fratello è riuscito a condensare in due strofe e un ritornello quello che noi del gruppo<br />
Dolci Ricordi cerchiamo di trasmettere con la nostra musica e, in più, dare un semplice e saggio consiglio di come si dovrebbe prendere la vita di tutti i giorni.<br />
Veramente bravo e… un grande GRAZIE al nostro maestro.<br />
<strong>                                                 <br />
</strong></p>
<div id="attachment_1019" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/01/Il-nostro-maestro-Remigio.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1019" title="Il nostro maestro Remigio" src="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/01/Il-nostro-maestro-Remigio-150x150.jpg" alt="Il nostro maestro Remigio 150x150 Dolci Ricordi:  La musica, le parole e le emozioni" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Il nostro maestro Remigio</p></div>
<p>Ed ecco tutte le parole della nostra sigla speciale.</p>
<p><strong>Da: Dolci Ricordi  (del 2010)<br />
</strong>1° Strofa<br />
 Racchiusi in un casolare<br />
o fuori in una piazza o cortile<br />
fra amici, parenti e paesani<br />
ti ritrovi come un tempo che fu<br />
ti racconti del tempo passato<br />
tra un bicchiere di vino nostrano<br />
e incominci cantare allegro<br />
sognando la tua gioventù</p>
<p><strong>Ritornello:<br />
</strong>Siamo noi dolci ricordi<br />
con l’allegria dentro al cuor<br />
cantiamo per tutti voi in coro<br />
le più belle canzoni, le canzoni d’amor<br />
sono i nostri dolci ricordi<br />
che fanno ancora sempre sognar<br />
come in un tempo lontano<br />
il cuore fan palpitare<br />
queste dolci canzoni<br />
non le puoi, non le devi mai scordar.</p>
<p>2° Strofa<br />
Via tutti i pensieri<br />
scacciamoli senza pietà<br />
gli anni passano in fretta<br />
non c’e’ più tempo di aspettar<br />
voi tutti che ci ascoltate<br />
se volete allegre giornate<br />
non arrabbiatevi, cantate con noi<br />
con gioia e serenità</p>
<p><strong>Riflessione finale:<br />
</strong>Cantare e suonare in compagnia fa bene alla mente, al cuore, all’anima.<br />
Vi auguro ciò che mi auguro.   Tarcisio</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Uomo e imprenditore &#8211; prima fase, quinto capitolo</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Jan 2011 17:49:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storia di un uomo ed imprenditore]]></category>
		<category><![CDATA[felicetto maniero]]></category>
		<category><![CDATA[mafia locale]]></category>

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		<description><![CDATA[Piccolo prologo al quinto capitolo Quando sono partito con questo mio blog avevo deciso che non avrei mai scritto qualcosa di negativo, qualcosa che parlasse del male o di chi fa il male. Però in questo capitolo di Uomo e Imprenditore farò un’eccezione perché parlerò di una brutta cosa che ho dovuto subire nella mia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/01/Foto-quadro.JPG"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-993" title="Foto quadro" src="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/01/Foto-quadro-150x150.jpg" alt="Foto quadro 150x150 Uomo e imprenditore   prima fase, quinto capitolo" width="150" height="150" /></a>Piccolo prologo al quinto capitolo<br />
</strong>Quando sono partito con questo mio blog avevo deciso che non avrei mai scritto qualcosa di negativo, qualcosa che parlasse del male o di chi fa il male.<br />
Però in questo capitolo di Uomo e Imprenditore farò un’eccezione perché parlerò di una brutta cosa che ho dovuto subire nella mia vita.<br />
L’avevo quasi scordato, ma quando l’ho ritrovato scritto nel mio diario, dentro di me è riemersa una sensazione amara come di un malessere interno che non se ne vuole andare. Non ricordavo che mi avesse segnato così profondamente, soprattutto come Imprenditore.<br />
Anche se nella storia di una vita, per il tempo che è durato, è stato come un fulmine in un temporale estivo arrivato con una nuvola nera e burrascosa che minaccia catastrofi.<br />
Ricordo ancora come, da alcuni mesi in quel periodo, accadessero delle cose che non riuscivo a capire.<br />
Come con tutti i problemi, le difficoltà della vita e del lavoro, fosse la prima volta che nella vita mi trovavo ad avere veramente paura, ed era sicuramente la prima volta che dalla paura, dentro di me, c’era vera rabbia contro qualcosa e qualcuno.<br />
Era una paura e una rabbia che mi faceva sentire impotente e cattivo perché questa volta non avveniva per le cose brutte e cattive che ci sono in generale nel mondo, ma questa volta stava avvenendo vicino a casa, nel mio mondo, nel nostro piccolo paese e nella nostra zona.<br />
Era una paura e una rabbia che faceva ancor più male perché la colpa di quanto stava accadendo era di certe persone che non solo parlavano la nostra lingua, ma quasi tutti parlavano il nostro dialetto e, qualche persona, addirittura era del nostro paese. <span id="more-989"></span></p>
<p> </p>
<div id="attachment_994" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/01/Con-una-nuvola-nera-arriva-il-fulmine.jpg"><strong><img class="size-thumbnail wp-image-994" title="Con una nuvola nera arriva il fulmine" src="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/01/Con-una-nuvola-nera-arriva-il-fulmine-150x150.jpg" alt="Con una nuvola nera arriva il fulmine 150x150 Uomo e imprenditore   prima fase, quinto capitolo" width="150" height="150" /></strong></a><p class="wp-caption-text">Con una nuvola nera arriva il fulmine</p></div>
<p><strong>Ritorno al passato<br />
Dal mio diario del 11 Gennaio 1974</strong></p>
<p>Bisogna difendersi e se occorre attaccare, credo sia l’unico mezzo per porre termine, per eliminare questa banda di mezzi ladri che spaventa tutti qui in paese, bisogna fare qualcosa, sono ritornati di nuovo, di più dell’anno scorso, credo che più diventano vecchi, poi peggio sarà, alcuni sono del paese, ma la maggioranza viene da fuori, credo che ci si dovrebbe radunare, non in tanti ma una decina decisi a tutto, parlare della situazione, esporre i fatti e prendere delle decisioni ben precise, agire insomma, sia facendo leva sulla forza pubblica, su tutta la gente, e in ultimo incutere a loro paura…<br />
N.R. Qui mi fermo dal riportare il mio scritto perché mentre allora scrivevo dovevo essere veramente molto arrabbiato e quanto scritto dopo i puntini sono propositi di vendetta e di violenza nei confronti di questa banda di criminali.<br />
Sentimenti così cattivi non ricordo di averli mai avuto ne prima ne dopo quel periodo&#8230;<br />
E per mia fortuna.</p>
<p><strong>La Paura…brutti ricordi.<br />
</strong>Erano gli anni in cui si stava formando la banda della cosiddetta “Mala del Brenta”.<br />
In quel periodo anche noi nel nostro paese, nelle nostre piccole attività, soprattutto commerciali, cominciavamo ad avere dei grossi e seri problemi.<br />
I furti e le rapine a mano armata erano continui anche di giorno soprattutto verso sera e la cosa più grave era che era cominciata a mancare la sicurezza e la serenità.<br />
Ogni volta che nel mio negozio si presentava alla porta una persona sconosciuta mi prendeva l’ansia, avevo paura e mi tremavano le gambe.<br />
Ricordo con precisione: un sabato sera, era già buio, entra una persona sconosciuta tutta vestita di nero e con in testa un grande capello nero.. .<br />
Premetto che dopo le molte rapine nei negozi dei dintorni, qualche giorno prima, per la paura, avevo fatto con il trapano un buco (ad uso spioncino) tra il muro del laboratorio e il negozio in modo da vedere subito chi entrava quando, automaticamente, suonava il campanello della porta d’entrata</p>
<div id="attachment_995" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/01/Incombe-e-fa-paura.JPG"><img class="size-thumbnail wp-image-995" title="Incombe e fa paura" src="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/01/Incombe-e-fa-paura-150x150.jpg" alt="Incombe e fa paura 150x150 Uomo e imprenditore   prima fase, quinto capitolo" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Incombe e fa paura</p></div>
<p>.<br />
Quella sera entra questa persona sconosciuta, l’ora era quella giusta, io lo vedo subito dallo spioncino, l’immaginazione e l’apprensione che già avevo dentro di me avevano fatto il resto è ricordo che subito mi aveva preso il panico.<br />
Fattomi coraggio mi sono presentato in negozio, questa persona si guardava attorno cercava qualcosa, quando con tutta la mia “gentilezza” possibile ho chiesto cosa desiderasse, con semplicità ha domandato se avevo una pila elettrica con le batterie, io ne avevo di diversi modelli e lui ha acquistato quella più grande, l’ha pagata e senza dire altro è uscito.<br />
Sicuramente la mia paura era data solo dalla mia immaginazione e forse quella persona voleva solo una pila, ma in quel periodo tutto mi diceva che era una persona nuova venuta in perlustrazione per poi farsi avanti con altri e, con altri propositi.<br />
Fino ad allora era normale nei nostri paesi, dove ci conoscevamo tutti almeno di vista, che quando in un negozio entrava una persona nuova, c’era la speranza di nuovi affari, l’opportunità di acquisire un nuovo cliente: ora invece era un vero problema vedere facce nuove e a volte facce che non dicevano nulla di buono.<br />
Con i miei amici e colleghi imprenditori cercavamo di capire cosa stesse accadendo, come dovevamo far fronte a questa cosa nuova, brutta e del tutto sconosciuta dalle nostre parti.</p>
<p><strong> </strong></p>
<div id="attachment_996" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/01/un-buio-denso-di-minacce.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-996" title="un buio denso di minacce" src="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/01/un-buio-denso-di-minacce-150x150.jpg" alt="un buio denso di minacce 150x150 Uomo e imprenditore   prima fase, quinto capitolo" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">un buio denso di minacce</p></div>
<p><strong>Era sceso un buio denso di minacce</strong>.</p>
<p>Lo ricordo come un periodo buio in cui mi sentivo impotente e molto triste.<br />
Credo che per un imprenditore la cosa peggiore sia non sapere cosa fare per affrontare un certo problema, una certa situazione, in questo caso ancor più grave perché il problema veniva dalla prepotenza e cattiveria di certe persone.<br />
Poi dai giornali quasi tutti i giorni apprendevamo che nella nostra zona avvenivano episodi sempre più gravi per cattiveria e prepotenza.<br />
Incendi di discoteche, pizzerie e ristoranti, distruzioni con sparatorie interne ai locali e sparatorie per intimidazione alle saracinesche e alle vetrate esterne.<br />
Per queste persone spesso era anche solo un gioco o serviva per dimostrare il proprio potere e per dire: ”Qui siamo i padroni e comandiamo noi su tutto e su tutti”.<br />
In seguito abbiamo saputo che a qualche ristorante avevano cominciato a chiedere il pizzo, a terrorizzare chi non obbediva alla loro legge senza discutere.<br />
Allora non lo sapevamo ma era solo l’inizio, ed avevano cominciato puntando soprattutto ai bar, ristoranti e pizzerie e, noi piccoli imprenditori, ci domandavamo: “Quando arriverà il nostro turno”?<br />
Non capivamo niente di cosa stesse avvenendo ma soprattutto mai avremmo immaginato che la cosa stesse diventando così molto grande e molto grave.</p>
<p><strong>Poi… il ritorno al nostro mondo di sempre.</strong><br />
Poi, dopo circa due anni, le cose sono cambiate e a dire il vero anche molto in fretta e in meglio, sembrava che la cosa fosse finita. Invece si era solo trasformata e trasferita.<br />
Cominciavamo ad apprendere sempre dai giornali e dalla televisione di strani omicidi, ed ora sappiamo che alla fine sono stati circa venti gli omicidi e quasi tutti tra i componenti della stessa banda o di bande rivali.<br />
Anche se sembrava che tutto stesse finendo, per tutti noi del paese sembrava ancora una cosa surreale…continuava a essere quasi un incubo&#8230;<br />
Tutto quello che spesso sentivamo avvenire nelle zone dove imperversava la malavita organizzata, stava succedendo sotto i nostri occhi… nei nostri paesi e nei dintorni e allora certo non sapevamo quando sarebbe finita.</p>
<p><strong> </strong></p>
<div id="attachment_997" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/01/La-grande-umiliazione.JPG"><img class="size-thumbnail wp-image-997" title="La grande umiliazione" src="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/01/La-grande-umiliazione-150x150.jpg" alt="La grande umiliazione 150x150 Uomo e imprenditore   prima fase, quinto capitolo" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">La grande umiliazione</p></div>
<p><strong>L’umiliazione<br />
</strong>Ho ancora viva in me l’umiliazione che provavo in quel periodo quando alla sera mi trovavo al bar di mio fratello con gli amici.<br />
Allora in quasi tutti i bar, i ristoranti e le pizzerie, durante la settimana, c’era l’abitudine di giocare le carte tra amici, ma in quel periodo alle 20.00 della sera sembrava scendesse il coprifuoco.<br />
Dopo molto tempo abbiamo capito che la loro strategia era questa:<br />
Cominciavano ad arrivare uno dopo l’altro, entravano e si sparpagliavano tra i tavoli dei giocatori di carte<br />
In poco tempo erano 10 poi 20 e continuavano ancora ad arrivare, allora si riunivano in tre quattro persone del loro gruppo per ogni tavolo.<br />
Fino a quel momento il loro atteggiamento era calmo, sembravano dei semplici e tranquilli nuovi clienti, ma era tutta l’atmosfera che stava cambiando, oramai noi del paese cominciavamo a capire chi fossero; a questo punto loro erano in maggioranza e la loro strategia aveva vinto.<br />
Noi tutti del paese ci sentivamo minacciati, da dentro ci assaliva l’ansia, la paura piano piano ci prendeva tutti, così con calma e senza dire niente quasi ci fosse un’intesa tra di noi cominciavamo ad uscire… noi le persone del paese.<br />
Non era il coraggio che ci mancava, ma loro a un certo punto cominciavano ad essere veramente più numerosi e non li conoscevamo, c’erano già state troppe sparatorie e furti in paese e nei dintorni; nessuno si sentiva più tranquillo a rimanere al bar pensando che forse tra chi era entrato c’era il palo per quelli che magari stavano andando nelle nostre abitazioni e certo non ci andavano per fare una visita di cortesia.<br />
Impotenza, tristezza e molta rabbia, ma era una cosa nuova per le nostre zone e non sapevamo veramente cosa fare per uscirne.</p>
<p><strong>Preghiere e un po’ di fortuna<br />
</strong>Questa situazione è durata per circa due anni e continuava a diventare sempre più grande e minacciosa, poi è cominciata a diminuire e mese dopo mese si è risolto quasi tutto da solo,<br />
Non era un miracolo, anche se in molti avevamo cominciato a pregare per capire almeno cosa fare.<br />
Non era neanche la fortuna perché erano si andati via quasi spariti dalle nostre zone, ma purtroppo solo perché avevano fatto il grande salto verso la malavita organizzata e a livello internazionale.<br />
La droga, le case da gioco, le grandi rapine erano diventate la loro occupazione principale.</p>
<p><strong>Pensandoci oggi<br />
</strong>Le nostre case, le nostre attività erano ritornate a essere importanti solo per i “ladri di polli”.<br />
Noi eravamo stati la loro gavetta, l’inizio del loro malvagio tirocinio.<br />
Non oso pensare cosa sarebbe successo se avessero continuato nella loro opera di penetrazione nella nostra zona con prepotenze e violenze sempre più grandi ed afferrate.<br />
Dopo molti anni, dagli organi di stampa, tutti sappiamo come tutti sono andati a finire…e certo non molto bene…come del resto, prima o poi, vanno a finire tutte le cose malvagie e cattive.</p>
<p><strong> </strong></p>
<div id="attachment_998" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/01/Poi-arriva-sempre-la-luce.JPG"><img class="size-thumbnail wp-image-998" title="Poi arriva sempre la luce" src="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2011/01/Poi-arriva-sempre-la-luce-150x150.jpg" alt="Poi arriva sempre la luce 150x150 Uomo e imprenditore   prima fase, quinto capitolo" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Poi arriva sempre la luce</p></div>
<p><strong>Anche dal male si può ricavarne un bene.</strong></p>
<p>E’ stata un’esperienza negativa ma che mi ha segnato e insegnato.<br />
Allora ho scritto poco su questo argomento, ma ricordo molto su questa brutta esperienza ed avrei molte altre cose da raccontare, cose successe a persone che conosco bene, ma siccome nel mio blog ho preso l’impegno di scrivere solo di cose belle e positive, quello che ho ricordato e riportato, mi sembra sia più che sufficiente per dimostrare che non tutto è sempre bello nella vita e che anche questo fa parte della mia storia di Uomo e Imprenditore.<br />
Considerazione finale.<br />
Da allora ho sempre pensato che se era potuto accadere anche da noi nelle nostre zone, se da Uomo ed Imprenditore sono stato costretto a vivere così male per un periodo tutto considerato abbastanza breve, quanti problemi, quanti disagi e sofferenze devono sopportare le persone oneste che sono obbligate sempre a vivere e a lavorare in certe zone d’Italia e del mondo???</p>
<p><strong>Riflessioni finali.<br />
</strong>Negli anni il mio lavoro mi ha portato a lavorare in tutte le regioni d’Italia e in molte nazioni nel mondo e, quando opero in certe zone difficili, mai mi sono sentito di giudicare la gente o la zona, ma ho sempre guardato al cuore, alla testa ed all’onestà di ogni singola persona.</p>
<p>Mai giudicare se prima non conosciamo o abbiamo vissuto le stesse esperienze di che ci sta di fronte e che con tanta superficialità giudichiamo e condanniamo e spesso senza appello.<br />
Vi auguro ciò che mi auguro. Tarcisio</p>
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		<title>Uomo e Imprenditore &#8211; Prima fase, quarto capitolo</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Dec 2010 17:06:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storia di un uomo ed imprenditore]]></category>
		<category><![CDATA[essere padre]]></category>

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		<description><![CDATA[Ero come un bambino di tre anni che comincia con i suoi tanti  ‘Perché?&#8217; Nel raccontare la mia storia di Uomo e Imprenditore (come da mia scelta iniziale), continuo a riportare dal mio diario solo i brani legati strettamente alla mia persona e al mio lavoro. Leggendo però quanto ho scritto nel 1973, ho constatato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2010/12/Foto-quadro.JPG"></a><a href="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2010/12/Foto-quadro.JPG"><strong><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-976" title="Foto quadro" src="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2010/12/Foto-quadro-150x150.jpg" alt="Foto quadro 150x150 Uomo e Imprenditore   Prima fase, quarto capitolo " width="150" height="150" /></strong></a><strong>Ero come un bambino di tre anni che comincia con i suoi tanti  ‘Perché?&#8217;<br />
</strong></p>
<p>Nel raccontare la mia storia di Uomo e Imprenditore (come da mia scelta iniziale), continuo a riportare dal mio diario solo i brani legati strettamente alla mia persona e al mio lavoro. Leggendo però quanto ho scritto nel 1973, ho constatato che allora era tutta la mia persona che stava crescendo, che si chiedeva com’era e cos’era la vita, ho constatato che me lo chiedevo spesso come un bambino che chiede sempre… Perché?<br />
Poi, dopo la nascita di Lorenzo, era la responsabilità di padre che aveva cominciato a prendere forma nella mia testa e nel mio cuore, una responsabilità che piano piano era cresciuta così tanto dentro di me, che oggi io stesso mi stupisco come l’avessi dimenticato quasi del tutto, come il tempo mi abbia fatto dimenticare che già, nei primi mesi della vita di Lorenzo, sentivo così forte<strong> </strong>la responsabilità di padre e ci mettessi tutto l’impegno possibile per imparare a capire cosa volesse dire avere un figlio e, come e quando, doveva iniziare il mio supporto alla sua formazione.<span id="more-975"></span></p>
<p><strong>Ritorno al passato<br />
Dal mio diario del  1 Ottobre 1973</strong><br />
Sto leggendo La valle dell’Eden è un libro che piace subito, scritto proprio forse come piace a me… (NR da dove ho tratto la massima: Il mondo si sposta davanti a chi sa dove andare.</p>
<div id="attachment_977" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2010/12/Ritorno-al-passaro-1.JPG"><img class="size-thumbnail wp-image-977" title="Ritorno al passaro 1" src="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2010/12/Ritorno-al-passaro-1-150x150.jpg" alt="Ritorno al passaro 1 150x150 Uomo e Imprenditore   Prima fase, quarto capitolo " width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Ritorno al passaro 1</p></div>
<p> <br />
…Di colpo tutto può fermarsi: Tac… e non ci sei più.<br />
Cosa farne di una vita?<br />
Cosa fare per vivere veramente questi giorni in cui siamo qui?<br />
Bene in base a che cosa?<br />
In base a chi?<br />
E’ facile prendi una linea di condotta un tipo di vita standard e la segui e tutto è semplice e se questo non basta?<br />
Tra tutti i modelli di vita che il mondo ti propone, quale scegliere?<br />
Quello che fa più comodo, o quello che sembra più giusto?<br />
Quello scelto per tradizione, perché è dei genitori, o guardare più lontano, fuori e scoprire vite totalmente diverse?<br />
Ecco che quasi alla soglia dei 30 anni Uno si pone anche di questi problemi, Uno si ferma e si chiede: “Chi è? Cosa fa? Perché vive?<br />
E non tanto queste cose attraverso grandi conflitti, grandi ansie, ma dopo un periodo di banalità, di vita quasi alla giornata…</p>
<p>…ma riflette di più, studia tutto e tutti, non si accontenta che tutto sia com’è, ma ora vuole sapere perché è così, cosa c’era prima, cosa c’è dentro, cosa avviene dopo, Uno si ritrova a scrivere a leggere, a fare cose non insolite, ma con altro spirito, sotto altro aspetto…<br />
…Questo lo porta a essere più sensibile in un’infinità di cose, ora è più difficile chiudere gli occhi, tapparsi le orecchie, la luce e i suoni entrano lo stesso, ora è tutto il suo essere che percepisce, non serve guardare, la mente stessa vede i colori, guarda lontano vede le meraviglie e le banalità che lo circonda, sente le melodie e gli urli e tutto porta come a un malessere, a una vertigine, a una sofferenza non ben definita, come vuole sfondare tutte le barriere, così può tirarsi indietro per un nonnulla.</p>
<p><strong> </strong></p>
<div id="attachment_978" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2010/12/A-otto-mesi-Lorenzo-era-veramente-un-bel-bambino.JPG"><img class="size-thumbnail wp-image-978" title="A otto mesi Lorenzo era veramente un bel bambino" src="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2010/12/A-otto-mesi-Lorenzo-era-veramente-un-bel-bambino-150x150.jpg" alt="A otto mesi Lorenzo era veramente un bel bambino 150x150 Uomo e Imprenditore   Prima fase, quarto capitolo " width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">A otto mesi Lorenzo era veramente un bel bambino</p></div>
<p><strong>Dal mio diario del 2 Ottobre 1973   (N.R. Lorenzo allora aveva otto mesi)</strong></p>
<p>Uno dice: “Che me ne frega del mondo, morto io gli altri si arrangino”. Poi ha un figlio e tutto cambia, come cambia il modo di vedere i figli degli altri, così sente che il mondo ora gli interessa se va a rotoli, prima a una disgrazia di un figlio altrui diceva: “Tutto passa”. Si vuole bene ma poi passa, cosa sono tutte queste storie.<br />
Poi si vede, si vede un figlio proprio crescere sotto i propri occhi giorno dopo giorno, gli vuole bene, non un bene morboso, ma è come una linfa che piano piano entra nel sangue, diventa un pezzo staccato di se, guarda quel cosino e si chiede se non ci fosse lui cosa farebbe, chi l’aiuterebbe a diventare un uomo, se soffre non riesce più a dire: “Chi se ne frega”.<br />
Ma ora è un qualcosa di personale, è un po’ del suo fisico che soffre in quel cosino e non ce la fa a rimanere insensibile , ecco capovolgersi tutta una serie di valori, di punti di vista, ecco che con la responsabilità c’è una nuova maturità, ecco bisogna conquistare una nuova dimensione, ora c’è anche Lui, Lui ha bisogno non di qualcosa, Lui ha bisogno di tutto, cibo vestito, ma soprattutto del tuo calore, del tuo sorriso quando lo guardi, della tua serenità quando lo porti a letto, quando lo svegli, quando cade e si fa male, quando prende paura di qualcosa.<br />
Ecco la tua serenità non è più solo una ricchezza immensa per te, per chi ti sta attorno, per il tuo lavoro, ma è una esigenza come il pane e il sonno per Lui, lo vedi che cresce sereno, calmo, bello, paziente e senti che è la tua serenità.</p>
<p><strong>Dal mio diario del 8 Ottobre 1973<br />
</strong>“Si vede ciò che noi vogliamo e non ciò che si dovrebbe”.<br />
E’ sconcertante come le cose cambino se invece di guardarle con gli occhi di tutti i giorni, ti soffermi, stacchi la corrente dentro di te delle sensazioni interne, socchiudi gli occhi e cerchi d’essere il più obiettivo possibile, a un certo punto non riconosci più le cose , le persone che stanno attorno, tutto acquista un’altra dimensione e non capisci quasi più qual è quella giusta, quella di prima o questa, certo ti accorgi che grandi persone diventano meschine, piccole e altre al contrario si innalzano a grandi altezze, a considerazioni più profonde, a una stima maggiore.<br />
Forse quel moto spontaneo di racchiudere gli occhi è proprio per non lasciare entrare tutta la luce, luce che deformerebbe ciò che si vuole vedere nella giusta dimensione.</p>
<div id="attachment_980" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2010/12/Socchiudendo-gli-occhi-puoi-vedele-la-luce-oltre-il-buio1.JPG"><img class="size-thumbnail wp-image-980" title="Socchiudendo gli occhi puoi vedele la luce oltre il buio" src="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2010/12/Socchiudendo-gli-occhi-puoi-vedele-la-luce-oltre-il-buio1-150x150.jpg" alt="Socchiudendo gli occhi puoi vedele la luce oltre il buio1 150x150 Uomo e Imprenditore   Prima fase, quarto capitolo " width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Socchiudendo gli occhi puoi vedele la luce oltre il buio</p></div>
<p><strong>Dal mio diario del 9 Ottobre 1973  (N.R. Alcune mie riflessioni, scritte allora)<br />
</strong>Se stai andando in un luogo qualsiasi, tutti quelli che vanno nella tua direzione, sembra stiano andando dove vai tu.<br />
Il mondo che ti circonda è come il libro che stai leggendo.<br />
Ci sono due pessime consigliere in noi, la fame e la pancia troppo piena. (non mia)<br />
Siamo come una corda di pianoforte, quando una musica vibra sulla stessa tonalità del nostro stato d’animo, in quel momento tutto il nostro essere vibra con quella melodia, diventa un tutt’ uno e la musica non è più fuori ma dentro di noi, è come un’unica fonte sonora.</p>
<p><strong>Dal mio diario del 30 Ottobre 1973  (N. R. Altre riflessioni)<br />
</strong>“Educare i figli vuol dire responsabilizzare i figli”.<br />
Al giorno d’oggi non si può costringere, non si può tenere sempre per mano, non si può far la guardia in ogni momento ai figli, ma responsabilizzarli, far che in ogni momento loro sappiano ciò che debbono fare e sappiano che loro in bene e in male ne subiranno le conseguenze, questo fin dai primi mesi di vita.                                        </p>
<p><strong> </strong></p>
<div id="attachment_981" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2010/12/Il-presente-può-essere-colorato.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-981" title="Il presente può essere colorato" src="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2010/12/Il-presente-può-essere-colorato-150x150.jpg" alt="Il presente può essere colorato 150x150 Uomo e Imprenditore   Prima fase, quarto capitolo " width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Il presente può essere colorato</p></div>
<p><strong>Ritorno al presente</strong></p>
<p>Nello stesso giorno (il 30 Ottobre 1973) ho trovato anche molte massime.<br />
Vuol dire che già allora avevo il piacere di riportare e fare anch’io delle massime e delle riflessioni.<br />
Vuol dire che allora le ho volute scrivere tutte assieme trascrivendole dai foglietti e taccuini vari dove le semino scrivendole di getto la prima volta (come del resto continuo ancora a fare).<br />
Vuol dire che allora, mettendole tutte assieme, avrò pensato fossero come delle perle di una piccola collana e, così come le ho trovate, così le riporto, anche se penso che alcune le avrò già scritte in altre occasioni. </p>
<p><strong>Ritorno al passato<br />
Ancora dal mio diario del 30 Ottobre 1973  ecco le massime (qualcuna è anche mia)<br />
</strong>La donna che è tanto furba da chiedere consiglio ad un uomo, non è mai tanto sciocca da seguirlo.<br />
Certa gente è pronta a credere a tutto sul conto del prossimo, purché si tratti del peggio.<br />
Per il criminale l’onestà è sciocca.<br />
L’uomo non è perfettibile ma è perfezionabile.<br />
Una verità non creduta fa più male di una bugia.<br />
La verità nell’amore non è mai una tragedia.<br />
Se ti capita d’incontrare un uomo buono, stringilo forte al cuore.<br />
I veri acciacchi dell’età sono i rimorsi.<br />
La morte fa parte della vita, si muore dopo aver vissuto.<br />
Non è importante quanto, ma come si vive.<br />
Il mondo si sposta davanti a chi sa dove andare.</p>
<div id="attachment_982" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2010/12/Ritorno-al-passato-2.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-982" title="Ritorno al passato 2" src="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2010/12/Ritorno-al-passato-2-150x150.jpg" alt="Ritorno al passato 2 150x150 Uomo e Imprenditore   Prima fase, quarto capitolo " width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Ritorno al passato 2</p></div>
<p><strong>Dal mio diario del 23 Novembre 1973 <br />
</strong>…Le difficoltà fanno l’uomo, l’ho scoperto in questi giorni: è scoppiato il bruciatore, stava prendendo fuoco la casa, i danni sono stati circa 1.200.000 lire, in parte pagati dall’assicurazione, ma il dover trattare con queste assicurazioni, non arrivi mai a sistemare di nuovo tutto, porta a nuove esperienze, diciamo non attraverso una strada buona, ma certo costruttive sotto certi aspetti.</p>
<p>Mi guardo attorno, mi fermo, osservo, quanta gente che sa quello che vuole, quanta gente crede di sapere ciò che vuole, quanta gente non sa dove andare.<br />
Come fare e cosa fare per dare una mano o ricevere una mano?<br />
Com’è complessa la natura umana, certo un bel vestito, un sorriso all’occorrenza non fanno una persona, è quel tal gesto, quella tale parola, quel tuo lavoro in una certa situazione, ecco quello è l’uomo quella è la persona, ma certo no una sola parola che faccia centro.</p>
<p>Ti dicono: Buona sera e non ciao, guardi e chi ti saluta non è un bambino, è un giovane già ha<br />
20 anni, ti guardi e ti chiedi: “ Sono un uomo io”? Ho raggiunto una maturità tale da far dire a uno di 20 anni: Buona sera, da farmi dare del lei a prima vista e non del Tu o è forse che sembro vecchio?</p>
<p><strong>Dal mio diario del 28 Novembre 1973</strong> <br />
A che serve vivere se non riesci a vivere?<br />
A che serve lavorare, produrre, se non riesci a dare uno scopo a questo tuo darti da fare?<br />
Se non riesci a fermarti a guardare indietro, a guardarti attorno, guardare ciò che sarà?<br />
Se non riesci o non vuoi guardare dentro di te?<br />
Se solo le cose, gli affari ti vanno bene, sei soddisfatto di ciò che sei ora, chiudi gli occhi a tutto il resto, te ne freghi di chi ti circonda?<br />
Mi domando:cosa può produrre il tuo vivere?<br />
Che frutti può dare?<br />
Perché vivi?<br />
Perché sei stato creato?<br />
Non certo per tenere in vita un po’ di carne umana… e allora?<br />
Ma se ci sono delle persone che a 20- 25- 30 anni, già hanno dato al mondo qualcosa di bello, di immortale, il tuo camminare, da dove sei arrivato cosa deve produrre?<br />
Guardi indietro e sei soddisfatto, il tuo sapere, la sete di imparare è stata appagata, ma in futuro cosa vuoi?<br />
Puoi rimanere a questo livello?<br />
No altrimenti andresti senz’altro indietro e allora quale è il prossimo gradino?<br />
Dove vuoi arrivare?<br />
Cosa devi imparare da questo momento?<br />
Ecco guarda in te ora la pulce è entrata nell’orecchio, ora scava, macina e vedrai che la strada si aprirà da sola.</p>
<div id="attachment_983" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2010/12/Devi-cercare-di-volare-alto-quando-vuoi-capire-i-perchè-della-vita.JPG"><img class="size-thumbnail wp-image-983" title="Devi cercare di volare alto quando vuoi capire i perchè della vita" src="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2010/12/Devi-cercare-di-volare-alto-quando-vuoi-capire-i-perchè-della-vita-150x150.jpg" alt="Devi cercare di volare alto quando vuoi capire i perchè della vita 150x150 Uomo e Imprenditore   Prima fase, quarto capitolo " width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Devi cercare di volare alto quando vuoi capire i perchè della vita</p></div>
<p> </p>
<p><strong>Dal mio diario del 30 Novembre 1973<br />
</strong>Bisogna dare a tutte le cose la giusta dimensione, solo così si può essere sereni, non dico felici, ma sereni si. La serenità si impone ad una persona, non si può vivere solo macinando sempre, ma con il pensiero, con le idee, magari provvisoriamente, anche dentro di noi tutto deve avere il suo posto, la sua direzione, sbagliata anche , ma ben definita, solo così al momento opportuno si può tirarla fuori e ponderare il tutto con calma, con serenità e trovare la via giusta, come sono convinto che una giusta direzione delle cose che ci stanno attorno non la si può raggiungere prima dei venti ventidue anni, direi più propriamente una maturità delle cose, certo anche molto prima uno ha la sua personalità innata ben definita e sicura, ma una personalità che ancora perderà dei colpi e in alcuni punti  ancora da cambiare, anche se è più difficile qualche anno dopo.</p>
<p><strong><a href="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2010/12/Lorenzo-a-11-mesi-a-noi-sembrava-già-grande.JPG"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-984" title="Lorenzo a 11 mesi a noi sembrava già grande" src="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2010/12/Lorenzo-a-11-mesi-a-noi-sembrava-già-grande-150x150.jpg" alt="Lorenzo a 11 mesi a noi sembrava già grande 150x150 Uomo e Imprenditore   Prima fase, quarto capitolo " width="150" height="150" /></a></strong>Bisogna vedere cosa uno si propone di fare, dove vuole arrivare, cosa vuole dimostrare…</p>
<p><strong>Dal mio diario del  3 Gennaio 1974<br />
</strong>Anno nuovo manca la luce, così ne approfitto per scrivere, ho Lorenzo qui in braccio a me, undici mesi oggi è nato Lui, è già una persona, con i suoi umori, le sue esigenze, è un bel bambino e posso dire più passano i giorni, più capisco cosa vuol dire un figlio, cosa è un figlio per chi gli vuole bene e, a parte le preoccupazioni, cibo, vestiti ed educazione, dico che completa veramente la vita di due che si sono sposati, la limita in certi campi, ma da certamente altri motivi per allargarsi.</p>
<p><strong>Ritorno al presente  22 Novembre 2010  (Giorno del mio compleanno)<br />
</strong>Dopo molti anni ho constatato come quello fosse un periodo particolare dove mi stavo formando e maturando come uomo, sicuramente però già allora avevo fatto la scelta che nella vita se si vuole arrivare anche sul lavoro:  “Prima c’è l’Uomo e poi viene l’Imprenditore”.<br />
Certo in quel periodo mi facevo tante domande e mi ponevo tanti perché.<br />
Ma rileggendo quei miei scritti, ho ritrovato come già fin dai primi mesi di Lorenzo e poi, dal 1975 anche con Daniele, avessi cominciato a pensare come avrei potuto dare la migliore educazione e cosa avrei potuto e dovuto fare per cominciare a supportare la formazione della Loro personalità.<br />
Poi è sorprendente anche per me come si collegano quegli anni al presente, con la realtà della Maniero Elettronica di questi ultimi tempi.<br />
Solo qualche anno fa ho cominciato a capire come in un certo qual modo, oggi siamo quello che era già partito nel 1973 e nel 1975 con la nascita dei miei figli.<br />
Allora certo non sapevo cosa avrebbero fatto nella Loro vita lavorativa, la prima intuizione avevo cominciato ad averla quando tutti e due avevano scelto di studiare elettronica, ma, solo nei Loro ultimi anni di università, avevo cominciato a pensare e a sperare che avrebbero scelto di lavorare con me.<br />
Ma qui la storia si fa molto lunga e di puntate c’è ne vorranno e c’è ne saranno ancora molte. </p>
<p><strong> </strong></p>
<div id="attachment_985" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2010/12/I-quattro-moschettieri-della-terza-generazione...forse-il-futuro..JPG"><img class="size-thumbnail wp-image-985" title="I quattro moschettieri della  terza generazione...forse il futuro." src="http://www.ecopassione.it/wp-content/uploads/2010/12/I-quattro-moschettieri-della-terza-generazione...forse-il-futuro.-150x150.jpg" alt="I quattro moschettieri della terza generazione...forse il futuro. 150x150 Uomo e Imprenditore   Prima fase, quarto capitolo " width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">I quattro moschettieri della terza generazione...forse il futuro.</p></div>
<p><strong>Un’ultima riflessione</strong></p>
<p>Sinceramente è un po’datata visto che Luca ( 21,5-19) nel suo Vangelo l’ha scritta più di 2000 anni fa. <br />
 <br />
<strong> …Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita. <br />
</strong>Vi auguro ciò che mi auguro.  Tarcisio</p>
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